POLITICHE ECONOMICHE E DIRITTO AL LAVORO

1) ISTITUZIONE DI UN FONDO PER LA PIENA OCCUPAZIONE
a garanzia di un Programma Permanente per il Salario Sociale a favore di tutti i disoccupati involontari per restituire dignità e sopravvivenza a tutti coloro che sono stati lasciati ai margini del vivere sociale.
L’Obiettivo della piena occupazione andrà sostenuto anche attraverso una legge per la riduzione dell’orario settimanale di lavoro a parità di retribuzione.

2) CONGELAMENTO immediato dei fondi previsti per il FISCAL COMPACT, recesso dal medesimo trattato (Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione Europea del 2012) ed erogazione della spesa prevista a copertura del fondo per la piena occupazione, per l’adeguamento delle pensioni minime e per la riduzione del cuneo fiscale.
Recesso dal MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e richiesta di restituzione dei fondi già versati per un valore di oltre 14 miliardi di euro.

3) RIPRISTINO E AMPLIAMENTO DELLO STATUTO DEI LAVORATORI e del diritto alla libera rappresentanza sindacale contemporaneamente all’abrogazione dei contratti atipici a partire da quelli a tempo determinato, quando non giustificati dalla discontinuità del ciclo produttivo.

4) Avvio di un processo di RIPRISTINO DELLA MONETA STATALE contestualmente a un percorso programmato di uscita dall’Eurozona, dai diktat della Troika e dal sistema del debito sovrano gestito dalle banche private.
È auspicabile favorire un’uscita consensuale e negoziata da organizzare preferibilmente insieme ad altri paesi dell’Eurozona ponderata sulla condivisione di un piano comune.
Tale processo, considerato in ogni caso necessario e irreversibile, si fonderà sia sulla ricerca di una collaborazione con le autorità della UE, sia sulla ricerca di una convergenza con le forze politiche anti austerity degli altri Paesi europei.
Saranno individuati e valutati tutti gli strumenti politici necessari per una transizione coordinata da un sistema monetario all’altro, compresa la possibilità dell’istituzione di una moneta complementare da affiancare all’euro durante il processo di avvio al ripristino della moneta statale, per consentire il finanziamento di politiche interne di ripresa economica e di ristrutturazione delle politiche sociali.

5) Ricostituzione di una BANCA CENTRALE PUBBLICA, non indipendente ma al servizio dello Stato e della collettività. Introduzione della separazione tra banche commerciali e banche d’investimento le cui attività andranno sottoposte a un rigido controllo da parte dello Stato.

6) SVILUPPO DI POLITICHE ECONOMICHE A TUTELA E SOSTEGNO di Agricoltura, Commercio, Artigianato, Libere Professioni, Piccola-Media Impresa e Cooperazione con sgravi fiscali e incentivi per la piccola e media impresa con particolare attenzione al settore del turismo; modifica della normativa per l’accesso alle libere professioni e valorizzazione dell’artigianato.

POLITICHE SOCIALI E DEI DIRITTI UMANI

7) DIVIETO di pignoramento della prima casa e abolizione del fermo amministrativo per auto e moto se risultanti essere unico mezzo di proprietà.

8) BLOCCO IMMEDIATO di tutti gli sfratti ABITATIVI in assenza di adeguate soluzioni alternative. In attesa dell’assegnazione di un alloggio popolare o di altre soluzioni abitative deve essere previsto il rimborso integrale del canone da parte dello Stato per i piccoli proprietari che traggono fonte di reddito dall’affitto dell’immobile.

9) DIRITTO SOCIALE ALLA CASA per i lavoratori e le famiglie a basso reddito con ripristino di un fondo per l’edilizia popolare congiuntamente a politiche fiscali per l’edilizia che scoraggino l’accumulo di immobili inutilizzati allo scopo di evitare nuovo consumo di suolo e cementificazione indiscriminata.

10) PROTEZIONE DEL POTERE D’ACQUISTO DEI SALARI e DELLE PENSIONI attraverso meccanismi automatici di indicizzazione.

11) BLOCCO DI TUTTE LE PROCEDURE ESECUTIVE a favore di banche e istituti di credito riguardanti prima casa, primo mezzo di trasporto e beni strumentali di prima necessità;
ABOLIZIONE IMMEDIATA DI EQUITALIA con passaggio delle relative funzioni all’Agenzia delle Entrate.

12) RIFORME PER LA DIGNITÀ UMANA:
a) riforma carceraria e individuazione di forme alternative di pena per alcuni reati compatibilmente con le esigenze di sicurezza democratica al fine ridurre la recidività criminale, sull’esempio di esperienze positive riscontrate in altri paesi; compatibilità delle condizioni carcerarie con il rispetto della dignità umana;
b) Costituzione di forme alternative di gestione sociale del disagio mentale in generale e in seguito alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici giudiziari;
c) depenalizzazione delle droghe leggere;
d) introduzione nel codice penale del reato di tortura.

13) RILANCIO DELLE POLITICHE RELATIVE ALLA CONDIZIONE FEMMINILE per il superamento delle vecchie logiche di sfruttamento a livello economico e lavorativo; potenziamento del welfare a sostegno della madre lavoratrice e relativamente all’accudimento parentale; tutela della maternità e ampliamento della legge 194.

14) POLITICHE SULL’IMMIGRAZIONE

L’immigrazione economica, come quella dei popoli in fuga da scenari di guerra, è la conseguenza delle politiche di rapina attuate dai paesi occidentali verso l’Africa e il Medio Oriente. Questa predazione si compie simultaneamente alla destabilizzazione geopolitica delle aree di provenienza dei principali flussi migratori verso l’Europa. Le guerre fomentate dalle politiche imperiali degli USA e dai suoi alleati, gli enormi interessi di denaro di fabbricatori e trafficanti di armi e il cinico opportunismo delle multinazionali sono le cause principali alla base dell’imponente fenomeno migratorio.

Il Programma prevede tre azioni:

a) Gestione dell’emergenza: accoglienza certa nel pieno rispetto dei diritti della persona, abrogazione della legge Bossi-Fini e pressione politica verso gli altri paesi europei per una suddivisione equa delle quote di immigrati;
b) Sostegno nazionale e internazionale alle politiche di cooperazione commerciale ed economica in favore dei paesi originari dei flussi migratori;
c) Politica estera fondata su rapporti di reciprocità e sviluppo economico con i paesi interessati per sottrarli alla morsa predatoria delle multinazionali, a partire da quelle italiane, sostenendo quelle forze politiche che non siano legate alle oligarchie interne corrotte e complici del potere imperialista.

GARANZIA E TUTELA PUBBLICA DEI BENI COLLETTIVI

15) RIFORMA DELLA SANITÀ PUBBLICA che dovrà essere gratuita e accessibile per tutti.
Liberare il sistema sanitario nazionale dal concetto di azienda e da una prassi fondata sul profitto e sulla speculazione della salute allo scopo di raggiungere l’eccellenza in tutte le regioni d’Italia e garantire il diritto alla salute e alle cure per tutta la collettività.

16) RIFORMA DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE con un incremento degli investimenti pubblici sulla formazione dei giovani e sugli strumenti didattici necessari.
Fondamentale l’abrogazione della legge sulla Buona Scuola imposta per invertire la rotta neoliberista e garantire il diritto ad una scuola pubblica di alta qualità, gratuita, con adeguati percorsi formativi per gli studenti e di aggiornamento periodico per gli insegnanti.
Insegnamento dell’Educazione Civica in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rivalutazione della Storia dell’Arte con approfondimenti mirati ad una migliore conoscenza del patrimonio artistico e archeologico italiano.
Sviluppo di strumenti adeguati a sostegno delle disabilità in ambito scolastico con ampliamento delle ore disponibili attraverso il supporto di insegnanti realmente qualificati.
Abrogazione del finanziamento pubblico alle scuole private in tutto il territorio nazionale nel rispetto dell’art.33 della Costituzione.

17) Riqualificazione e rilancio nel settore della RICERCA SCIENTIFICA con un piano d’investimenti che valorizzi l’attività di scienziati e ricercatori e il ruolo delle Università italiane e l’abolizione dell’Agenzia Nazionale di Valutazione della Ricerca (ANVUR).

18) ISTITUZIONE DI UN FONDO PERMANENTE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
con un contributo agli studi al primo anno per gli studenti appartenenti a famiglie a basso reddito e il tirocinio professionale obbligatorio e retribuito per tutti a partire dal secondo anno.

19) Affermazione del Ruolo di Servizio per la Collettività del sistema radio-televisivo pubblico a garanzia della massima pluralità sia in ambito informativo che culturale ed educativo.

20) DIVIETO DI PRIVATIZZAZIONE DEI BENI PUBBLICI, COMUNITARI E COLLETTIVI e acquisizione da parte dello Stato di quelli già in possesso a privati: acqua pubblica, proprietà demaniali, patrimonio artistico e archeologico, con amministrazione e gestione diretta da parte di enti dello Stato e assoluto divieto della concessione ai privati per la gestione degli stessi al fine di sottrarre tali beni alla speculazione e al profitto favorendo attivazione di forme di partecipazione sociale e controllo da parte della cittadinanza.

21) NAZIONALIZZAZIONE DEI COMPARTI STRATEGICI (produzione, distribuzione e commercializzazione dell’energia, comunicazioni, trasporti pubblici, autostrade, grande industria siderurgica e cantieristica navale, smaltimento rifiuti);
riassorbimento programmato all’interno della Pubblica Amministrazione di tutti i servizi erogati da enti statali, a partire dalla Sanità, che risultano al momento esternalizzati.

22) PERSEGUIMENTO DELL’INDIPENDENZA ENERGETICA da attuarsi attraverso l’investimento pubblico diretto in fonti d’energia rinnovabile e sostenibile per impianti di media e alta intensità e con incentivi a privati e imprese per impianti di autoconsumo.

23) INTERVENTI SUL TERRITORIO con vincolo della direzione lavori affidata alla pubblica amministrazione:
a) opere pubbliche per il controllo del rischio idrogeologico;
b) messa in sicurezza degli edifici pubblici e delle scuole;
c) blocco delle grandi opere in corso ritenute inutilmente costose e dannose per l’impatto sui territori e sulle popolazioni residenti, a partire dalla TAV.

RIFORME ISTITUZIONALI E RELAZIONI INTERNAZIONALI

24) RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE con la proposta di un sistema che garantisca ai cittadini la possibilità di esprimere un voto di reale rappresentanza politica.
L’apertura di un dibattito pubblico e democratico deve essere la premessa per sottrarre una legge fondamentale ai giochi di potere delle forze che si sono impossessate delle istituzioni attraverso la manipolazione dei meccanismi di rappresentanza.
Si cercherà la migliore sintesi per garantire le esigenze di rappresentanza del sistema proporzionale nella certezza di governabilità in seguito alle elezioni.

25) LOTTA ALLA CORRUZIONE, ALL’EVASIONE FISCALE, AI PRIVILEGI E ALLE MAFIE
In una società fondata sulla sopraffazione dei deboli e l’arroganza dei forti in cui l’arricchimento indiscriminato viene presentato come un valore, la corruzione, le mafie, l’evasione fiscale e i privilegi sono connaturati al sistema. La repressione del crimine da parte della magistratura e la selezione di persone trasparenti e oneste cui affidare cariche pubbliche non sono sufficienti per combattere l’illegalità diffusa nelle istituzioni e in parte della società civile. Diventa necessario intervenire sui meccanismi della macchina dello Stato riformando l’apparato burocratico con misure che ne garantiscano la trasparenza, la non segretezza, e la possibilità di controllo immediato delle attività d’ufficio e contabili da parte anche di comitati popolari di cittadini a cui riconoscere valore istituzionale e giuridico. Lo svolgimento di tutte le attività dei pubblici uffici deve essere espletata alla luce del sole con l’obbligo di pubblicare on line e in tempo reale la documentazione prodotta a partire dalla contabilità e dai flussi di denaro.

26) Riforma della normativa sugli Appalti Pubblici con divieto di subappalto e obbligo dell’imprese aggiudicatesi i lavori di utilizzare solo personale direttamente assunto, previa comunicazione presso l’ente di controllo.

27) INAUGURAZIONE DI UN NUOVO CORSO DELLA POLITICA E DELLE RELAZIONI ESTERE sulla base dei principi di non ingerenza, reciprocità, rispetto delle sovranità nazionali, perseguimento della pace e della cooperazione tra i popoli.

28) RIDUZIONE DELLE SPESE MILITARI: ridimensionamento delle forze armate in funzione esclusivamente difensiva e deciso ripudio del militarismo e della guerra nel rigoroso rispetto dell’art.11 della Costituzione; rientro immediato delle missioni militari italiane all’estero, recesso dal patto NATO e confluenza dell’Italia tra i Paesi non allineati.

29) MODIFICHE COSTITUZIONALI
Abrogazione art. 81 della Costituzione e del cosiddetto vincolo di bilancio al fine di non limitare il reperimento di risorse finanziarie da indirizzare alle politiche economiche e sociali;
introduzione di un vincolo di bilancio per il diritto al Salario di Dignità;
introduzione del referendum propositivo e di altre forme di democrazia diretta e di possibilità di controllo dell’apparato statale da parte di comitati popolari di vigilanza;
Riaffermazione delle competenze statali sui settori strategici quali Sanità, Istruzione, Infrastrutture, Politiche Energetiche.

30) Impegno pubblico e collettivo nella EDIFICAZIONE DI UNA SOCIETÀ
AUTENTICAMENTE DEMOCRATICA E DI ISPIRAZIONE SOCIALISTA E LIBERTARIA
, pluralista, rispettosa delle minoranze linguistiche, culturali ed etniche che abbia al centro la dignità della persona.
È fondamentale in questo processo di riqualificazione umanistica del vivere civile un rinnovato ruolo della cultura, dell’arte e della scuola pubblica nel trasferimento del sapere alle nuove generazioni per la valorizzazione di una cultura sociale fondata sulla solidarietà e la cooperazione da contrapporre all’antagonismo e al culto della violenza.

Il programma del MovES

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