COMUNICATO POLITICO di Ivana FABRIS
Coordinatrice Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra – MovES

 

La manifestazione indetta da Eurostop e dai Sindacati di Base, di sabato 11 novembre a Roma, ha messo in evidenza in maniera inequivocabile che esista un’ampia volontà di reazione e risposta affinchè si generi una vera coesione su temi, obiettivi e azioni di lotta, comuni ad una larga fascia di persone che continuano ad identificarsi in quelle che sono le sinistre comuniste e socialiste antisistema del Paese.

Contro il capitalismo sempre più predatorio quale è quello rappresentato e agito dalle oligarchie finanziarie che stritolano le vite degli italiani e di tutti gli europei che appartengono all’eurozona.
Contro il neoliberalismo che ha mercificato e reso schiavo ogni individuo, ogni lavoratore, ogni essere umano  grazie a governi fantoccio al soldo del sistema.
Contro quell’organismo senza alcun riconoscimento giuridico che è la UE, entità incompatibile col nostro dettato costituzionale poichè vìola ogni diritto sancito dai padri costituenti.
Contro chi ci vuole gli uni contro gli altri in una guerra fratricida che vede ultimi contro deboli e viceversa.
Contro chi lavora per fomentare e innescare altre guerre, contro la NATO e contro ogni imperialismo.

Malgrado l’oscuramento mediatico scientemente voluto, malgrado l’ostracismo della disillusione che le esperienze fallimentari di una sedicente sinistra unicamente interessata alla spartizione del potere continua a generare, la piazza sabato era gremita da migliaia di persone che non vogliono altro che tornare alla lotta contro chi ci sta predando e che ci ha riportati all’800.

Da ognidove la richiesta è sempre la stessa: unità della sinistra.
Parole che troppo spesso sono state abusate insieme a chi, dal basso, le ha pronunciate e pronuncia a gran voce.
Unirsi non solo si deve, si può ma solo avendo CHIARO dove si vuole andare e che mondo si vuole costruire.

Dell’ingnegneria elettorale, volta solo a garantire le rendite di posizione dei soliti noti, il Paese intero non ne può più, non ne vuole più sentir parlare.
ED HA ASSOLUTAMENTE RAGIONE.

Noi riteniamo che la Sinistra possa rinascere solo se ha una visione a lungo termine, se si unisce per RICOSTRUIRE obiettivi di lotta nelle strade, nelle aziende, nelle piazze, a fianco di chi sta combattendo per difendere il posto di lavoro, a fianco delle donne sfruttate e abusate dal sistema patriarcale e neoliberista, a fianco di chi lotta per la difesa dell’ambiente, a fianco di chi vuol difendere tutto ciò che è bene pubblico come la sanità, la scuola, i diritti sociali e umani, a fianco di chi il 4 dicembre 2016 ha difeso la Costituzione.

Noi riteniamo che NESSUNA Sinistra possa davvero rinascere senza quelle lotte che l’hanno sempre contraddistinta e che hanno impedito al capitalismo di strangolare e schiavizzare i lavoratori fino ad un dato momento della nostra Storia ma ANCORA DI PIÙ riteniamo che il voto sia solo la FINE del percorso e MAI l’inizio e che, senza ottenere attraverso la lotta il consenso popolare, una Sinistra di classe non potrà rinascere.

Noi riteniamo che sia ADESSO il momento che tutte le sinistre che condividono questi obiettivi in maniera franca e determinata, anche nell’individuazione del nemico comune, si UNISCANO e stiamo lavorando a questo proposito per realizzare un’alternativa allo svuotamento e all’annichilimento dei soli ideali che possono essere concretamente capaci di tornare ad organizzare le masse per sconfiggere questo sistema di potere che sta generando solo povertà e miseria.

Facciamo appello a chiunque voglia essere parte attiva del cambiamento che noi, come Movimento Essere Sinistra, insieme a forze politiche come il P.C.I., come Risorgimento Socialista e molti altri, stiamo iniziando a costruire, a tutte le forze politiche e sociali che condividano la nostra visione unitamente agli obiettivi.

Lo spazio di lotta c’è per tutti coloro i quali condividano la nostra visione per una Sinistra che torni a se stessa e quindi a coloro i quali non hanno più voce.

Nella Storia mai niente è davvero completamente perduto.
E ancora una volta è così.
TUTTO STA PER RICOMINCIARE.