Immigrazione e capitalismo

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COMUNICATO POLITICO MOVIMENTO ESSERE SINISTRA – MovES

 

di Ivana Fabris Coordinatore Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra – MovES

Ovunque esista una possibile perdita economica per il neoliberismo, esiste una limitazione dei diritti costituzionali e delle libertà personali dell’individuo che viene considerato solo strumento da cui fare profitto.

Merce, nè più nè meno.

Oggi sono profughi e migranti o rifugiati che, sotto il tallone di ferro dello sfruttamento più feroce del sistema, all’occorrenza sono utilizzati come capro espiatorio delle responsabilità del dominio neoliberista.

La propaganda li usa ad arte per creare una valvola di sfogo all’esasperazione e la rabbia che altri popoli vivono a causa della devastazione dei diritti sociali e umani che subiscono e al tempo stesso per frazionarli ulteriormente.

Ma se oggi tocca ai migranti, molto presto anche i diritti e le scelte individuali di ogni italiano, se esercitati da una massa di persone tali da rappresentare una consistente perdita economica, diverranno motivo di esclusione e quindi di repressione.

Anzi, sta già avvenendo.

Contro gli anziani che hanno patologie croniche che comportano costi per il SSN, lo Stato sta dicendo che non può più provvedere ad essi. Hanno fatto spendere troppo, gravano sul bilancio dello Stato – dice la narrazione costruita su misura di volta in volta, paese per paese – quindi si devono arrangiare.

Contro ogni studente che vuole progettare il suo futuro. Non potrà più perchè i suoi genitori o i suoi nonni, hanno campato a spese sue e del suo futuro, afferma il sistema. Soldi per lui non ce ne sono, quindi si deve arrangiare.

Contro ogni insegnante che chiede uno stipendio congruo e riconoscimento della professione
. Non è più possibile. Sono stati concessi troppi diritti ad una classe di lavoratori che non sono diversi dagli altri, che hanno vissuto di rendita sfruttando privilegi immeritati, sostengono i neoliberisti, quindi si arrangino anche i docenti.

Contro ogni donna e madre lavoratrice che vuole poter crescere suo figlio usufruendo delle tutele sancite dal welfare italiano.

La risposta del potere è che non puo più esistere un sistema di tutela della maternità perchè negli anni passati si è abusato dello stato sociale. Chi è venuto prima di lei, non si è preoccupato delle donne delle nuove generazioni, quindi si deve arrangiare.

Contro qualunque comune cittadino italiano che necessiti di esami e di cure mediche a carico del Sistema Sanitario pubblico. Troppo tardi, risponde il governo delle banche. Negli ultimi 50 anni ci si è approfittati di esami e cure e oggi non ci sono più soldi. Perciò chi è malato o pensa di esserlo, si arrangi.

Contro ciascun lavoratore la cui occupazione vacilla. Non sanno che farci, rispondono dall’alto, la classe lavoratrice ha voluto troppi diritti e questa è la conseguenza. Pertanto anche loro dovranno arrangiarsi.

Contro chiunque stia immaginando l’uscita dal lavoro per godersi la serenità della pensione. Non sarà possibile. Quelli che l’hanno ottenuta prima hanno alienato la sicurezza di tutti, dice il mantra, quindi ogni futuro pensionato si dovrà arrangiare.

Si potrebbe continuare ancora ma già questo è più che sufficiente a comprendere come il sistema neoliberista utilizzi i popoli per affamarli dopo aver depredato e continuando a depredare il pubblico per favorire privatizzazioni. Per rendersi conto che sta alienando lo Stato sia nella sua funzione giuridica sia nella percezione e concezione di ciò che è lo Stato per ogni singolo cittadino.

Ma non è comunque ancora finita.

Presto useranno i fumatori a cui è venuto il cancro dicendo che sono problemi che ha voluto il singolo e le cure se le deve pagare da solo.

Lo stesso con chi è in sovrappeso oppure obeso e diventa portatore di patologie cardiovascolari o di diabete.
Sono solo banalissimi esempi di come ragiona questo sistema: laddove il pubblico rappresenta una perdita di profitto, si TAGLIA e si privatizza scaricando OGNI responsabilità sul singolo.

Il cittadino resta solo con i suoi disagi, la sua malattia e la sua povertà? Problemi suoi.

L’annientamento dello Stato è in atto e la corsa verso la soluzione finale di ciò che dovrebbe COSTITUZIONALMENTE rappresentare, è sempre più vicina.

Il 4 dicembre abbiamo vinto una grande battaglia, ma come abbiamo sempre sostenuto, NON BASTA.
Questo sistema di potere criminale non si ferma davanti a nulla e agisce creando continuamente consenso, sfruttando al massimo le vulnerabilità di ogni fascia sociale, restringendo a sempre meno persone la possibilità di vivere una vita dignitosa e il riconoscimento dei diritti umani e sociali.

In tutto questo gravissimo pericolo incombente, noi invece siamo presi a discutere e a fomentare rabbia e forme di razzismo e xenofobia perchè l’agenda delle nostre preoccupazioni la detta la propaganda del sistema.

Persino una certa area di sinistra si presta a questo gioco al massacro propalando la teoria marxista dell’esercito industriale di riserva senza tenere conto delle diverse condizioni occupazionali ed economiche che si sono generate negli ultimi 50 anni e senza tenere conto che Marx MAI avrebbe sostenuto di respingere i migranti nei lager libici.
Marx, Lenin, Gramsci hanno sempre indicato l’organizzazione delle masse degli sfruttati e la LOTTA DI CLASSE, ma MAI l’asservimento al sistema che sta dando la stura al personale razzismo di ogni singolo, esistente anche a sinistra.

Ora, dunque, è legittimato anche da un’area della sinistra il pensiero comune che il migrante non si possa accogliere e si debba riconsegnare alla tortura e alle guerre che la sinistra ha sempre combattuto secondo i principi dell’internazionalismo, alla fame e alla povertà generate dal NOSTRO sfruttamento delle risorse dei paesi da cui proviene.

Soprattutto quelle aree della sinistra stanno alimentando lo scontro di civiltà che vede poveri contro poveri, stanno alimentando un nazionalismo francamente patrimonio delle destre.

Alla luce della volontà di dominio del neoliberalismo, NESSUNO è più al sicuro.

Prendere posizione contro il razzismo e la xenofobia imperanti significa difendere quei principi e quei valori organici alla sinistra, capisaldi della difesa degli sfruttati e degli ultimi di tutto il mondo.

Difendere chi non ha diritti significa difendere i diritti di tutti.

Tacere o, peggio, fomentare la guerra tra poveri, significa assumersi una responsabilità storica che determinerà accadimenti purtroppo già visti e che già si stanno verificando.

La banalità del male di cui parlava Hannah Arendt, è sempre più evidente.

Persone insospettabili stanno mostrando il loro vero lato oscuro non più mediato dai principi e dai valori dell’essere di sinistra e dalla mancanza di una sinistra di classe.
Invitiamo tutti alla riflessione, al ritornare alla propria identità di persone di sinistra e al fermarsi dal valutare solo il proprio sè per riconoscersi nell’altro.

Prima che le parole del Reverendo Martin Niemöller tornino ad essere tristemente attuali.

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.”