Costituente PCI

COMUNICATO POLITICO MOVIMENTO ESSERE SINISTRA – MovES

di Ivana Fabris – Coordinatore Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra – MovES

In questo tempo assai confuso, a livello politico, il MovES ha preferito mantenere una linea NETTA e non scendere a compromessi con alcun organismo politico per meri scopi elettoralistici o per guadagnarsi rendite di posizione che avrebbero invalidato totalmente quanto affermato nel suo Manifesto fondativo.

Questa posizione ci ha esposti a critiche severe e al dileggio come ad esempio sentirsi tacciare di settarismo o di essere condannati al’irrilevanza politica, di diventare uno di quei partiti di sinistra dello zero virgola etc., inoltre ha allontanato persone che miravano ad un partito di centrosinistra.

Non ce ne siamo curati perché riteniamo che in questa fase conti quale proposta politica si porta in mezzo alla gente che sta pagando enormemente la crisi e siamo CONVINTI che serva una proposta netta, senza più indugi e tentennamenti, che serva un dialogo franco su proposte altrettanto franche per una sinistra di classe.

Non abbiamo paura, dunque, di dire chi siamo e come la pensiamo e gli esempi in Europa (Corbyn, Melénchon) ci hanno ulteriormente spronato a percorrere questa strada.

Lo stesso vale per gli altri organismi di sinistra con cui ci relazioniamo.

Posizioni dubbie o ambigue in cui abbiamo intravisto posizioni miranti a guadagnarsi un seggio nelle amministrazioni comunali, A COSTO DI FARE COALIZIONI IMPROBABILI per non dire di peggio, le abbiamo evitate senza indugi.

E i fatti ci hanno dato ragione OGNI volta.

Mentre, per andare nello specifico, il percorso avviato col PCI giorni fa, si colloca in un altro ambito.

Alla sua nascita il nuovo PCI su euro ed UE, NON aveva posizioni nette anzi, e questo ci ha fatto escludere sin dall’anno scorso, di poter avere un percorso comune.

Ma arrivando all’oggi, quando si è verificata la condizione per aprire un dialogo, dopo aver letto le linee politiche ultime del Partito Comunista che ci sono state sottoposte, ci siamo resi disponibili ad un incontro poiché il loro programma e la loro visione, sono praticamente SOVRAPPONIBILI al nostro.

L’incontro è stato alquanto positivo e, finalmente, dopo innumerevoli altri incontri notevolmente sconfortanti, ci ha restituito sensazioni molto positive sull’essere dinnanzi ad un interlocutore politico con le nostre stesse idee, con la stessa concezione e visione di cosa dovrebbe essere una sinistra oggi.

In politica tutto può essere ripensabile e ridiscutibile ma teniamo a sottolineare che per parte nostra se una revisione delle nostre posizioni dovremo e vorremo farla, sarà SEMPRE e SOLO per spostarci più a sinistra e non a destra o verso l’interclassismo.

Infatti, accade sempre più frequentemente che altre formazioni che si definiscono di sinistra poi non hanno nessuna remora ad aprire dialoghi e altro, con entità politiche che sconfinano in un rossobrunismo sempre più caro a molti partiti anche storici di sinistra di cui abbiamo contezza e documentazione anche recente, senza contare che ci ritroviamo a leggere di uscite dalla UE senza avere chiara la direzione da prendere il giorno dopo o sostenere strenuamente, come stiamo vedendo in quest’ultimo periodo, le politiche dei respingimenti.

Riteniamo che non avere un progetto francamente chiaro sulla direzione in cui andare dopo l’uscita da euro ed UE, sia alquanto pericoloso per il paese.

Inoltre, non ci interessa nemmeno più sapere come e perchè aprano a politiche che RINNEGANO IL SOLIDARISMO che è un caposaldo dei valori della sinistra.

Noi facciamo quindi il NOSTRO percorso, rispettando tutto e tutti, ma restiamo fermi sulla posizione che si DEBBA avere una visione chiara di ciò che andrà fatto subito dopo l’uscita dalla UE.
In aggiunta, sappiamo per certo che quando la sinistra, il comunismo e il socialismo rinnegano proprio il solidarismo, di fatto NON ESISTONO PIÙ.

Il MovES, quindi, È e RIMARRÀ sempre aperto al dialogo e al confronto con altri partiti e/o Movimenti ma SEMPRE e SOLO a SINISTRA.

Di partiti e Movimenti disposti a qualunque passo e patto pur di ottenere consenso, è pieno il panorama politico.

Non pensiamo di dover aumentare il numero di queste entità, data l’ampia scelta già esistente, perchè siamo convinti che questo andrebbe ad ampliare il danno portato dal neoliberismo e dall’ordoliberismo relativamente alla frantumazione e all’atomizzazione della sinistra italiana.

Danno che porta OGNI GIORNO le fasce deboli del paese a pagare un prezzo altissimo alla predazione feroce del capitalismo finanziario.

Noi, pertanto, siamo e saremo SEMPRE dalla parte dei più deboli che NON DEVONO MAI PIÙ essere sacrificabili e quella parte può essere solo una.

QUALE SIA, NOI NON LO ABBIAMO MAI DIMENTICATO.