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COMUNICATO POLITICO del COORDINAMENTO NAZIONALE del MOVIMENTO ESSERE SINISTRA MovES

 

A fronte di quanto avvenuto ieri attraverso l’atto politico del Presidente Mattarella, la sola domanda che sorge spontanea è: quale Repubblica è diventata quella italiana?

Da tempo sosteniamo che le élites non avrebbero consentito la formazione di un governo politico nel nostro Paese e che sarebbero stati opposti veti, oltre ad esercitare il solito terrorismo mediatico per condizionare l’opinione pubblica generale sulle scelte che temiamo che presto verranno fatte.

Ma quanto accaduto ieri sera, mediante il veto di Sergio Mattarella, riteniamo sia uno degli atti più gravi mai visti nella stroria dell’Italia repubblicana.
Non era infatti mai accaduto che un Presidente della Repubblica imponesse il suo veto ad un governo che peraltro ha ottenuto un’ampia maggioranza in Parlamento.

Affermare che questo sia uno dei passaggi più gravi dal dopoguerra ad oggi, non è improprio.
Non si tratta di schierarsi a favore della coalizione di governo, ma dalla parte della Costituzione, della sovranità popolare e quindi della democrazia.

L’Italia è una repubblica parlamentare e non presidenziale.
Questo sta a significare che, sulla scorta della sovranità popolare espressa chiaramente dall’art.1 della Costituzione, DECIDE il voto popolare. Il VOLERE cioè di chi ha votato, è e resta sovrano.

In queste ultime ore la ridda di voci pro o contro gli atti del Presidente che ha anteposto la SUA volontà politica a quella del voto degli italiani, è un atto che entrerà nella Storia italiana.
Diverse fazioni si stanno creando sulla rete, segno che la scelta di Mattarella non fa che alimentare uno scontro che non fa bene al clima che si è creato nel Paese in questi ultimi anni poichè NON è questo il conflitto che serve e in più non ha ragione di essere poichè la Costituzione esprime chiaramente in tutti gli articoli riguardanti questo tema, quali siano i compiti del Presidente. (Per chi avesse ancora dei dubbi, qui il link all’intervista a Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale.)

Risulta perciò evidente che allo stato attuale il voto popolare non abbia più nessun valore e che la cessione di sovranità ormai sia completa al punto da essere passata dalle mani degli italiani a quelle dell’Unione Europea.
Il discorso stesso di Mattarella di ieri sera, chiarisce molto bene quale sia la sua preoccupazione.

Non i bisogni popolari degli italiani che Mattarella si è impegnato di rispettare e garantire, con il suo giuramento sulla Costituzione come Presidente della Repubblica, ma le élites finanziarie.

Sconcerta, inoltre, assistere alle posizioni della SEDICENTE SINISTRA che gioisce di un violento atto ANTIDEMOCRATICO commesso dalla più alta carica dello Stato per difendere gli interessi delle oligarchie, poichè quella cosiddetta sinistra dovrebbe ricordarsi che gli avversari politici si DEVONO SCONFIGGERE CON LA POLITICA e non con atti che COMPRIMONO di continuo la democrazia e la sovranità del popolo.

Se siamo arrivati a vedere il consenso della Lega e del M5s raggiungere le percentuali uscite dalle urne il 4 marzo, è PERCHÈ UNA FALSA SINISTRA ha governato e un’altra falsamente riformista ha prestato il fianco permettendo, fra le varie, anche lo svuotamento delle funzioni del Parlamento in favore di quelli dell’esecutivo – esattamente come richiede il dettato neoliberista in aperta violazione della Costituzione – fino a consentire così, che nell’immaginario collettivo si arrivasse ad avallare comportamenti che non sono di una repubblica parlamentare ma presidenziale.

Perciò anche ad un governo di sinistra antisistema, esattamente ciò che dovrebbe essere LA SINISTRA, quella che lo spazio alla destra non lo avrebbe lasciato MAI!

Quanto avvenuto ieri sera, inoltre, crea un precedente GRAVISSIMO che si ripeterà con qualunque governo si formi a seguito dell’espressione e della volontà popolare.
Un’altra aperta violazione della sovranità popolare, è l’incarico che nelle prossime ore presumibilmente verrà affidato a Cottarelli, uomo del Fondo Monetario Internazionale.

 

A fronte di tutto questo, il MovES sarà sempre e solo dalla parte dei bisogni popolari, del rispetto del voto e quindi della Repubblica nata dalla lotta di Liberazione, della sovranità popolare e della democrazia che, per quanto imperfetta fino a ieri e per quanto ferita ancora una volta oggi, è la sola che abbiamo e come tale va difesa strenuamente dall’aggressione che sta subendo e da ogni tentativo di eversione.

 

 

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