COMUNICATO POLITICO di Ivana FABRIS

Coordinatrice Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra – MovES

 

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I morti per l’alluvione di Livorno ci riempiono di dolore ma anche di immensa rabbia.
Ancora una volta è accaduta una catastrofe che NON È AFFATTO naturale ma che è semplicemente la conseguenze di una politica che abusa e insulta di continuo ambiente e territorio.

Un territorio che NON è costituito solo da alberi, boschi, fiumi, monti e mari ma DA CIASCUNO DEI SUOI OSPITI, cioè tutti noi e gli animali che ci vivono come parti integranti di un sistema biologico costituito da equilibri generati da interazioni.

Le politiche per l’ambiente, nel nostro Paese, non sono mai state adeguate a ciò che sarebbe stato necessario fare, ma quanto avviene da un anno a questa parte, è realmente l’inizio della fine.
 
Inoltre, è un sistema di potere tale da infliggerci ogni possibile abuso e da obbligarci a pensare a problemi la cui urgenza è tale da far passare erroneamente l’ambiente in secondo piano.
 
Tutto questo, perciò, sta condannandoci ad assistere impotenti alla morte di innocenti la cui sola colpa è quella di essere governati da un sistema che per il profitto infligge continue devastanti ferite all’ambiente e di conseguenza a ciascuno di noi.
 
La cementificazione selvaggia e incontrollata a fini speculativi, il mancato riordino degli argini, la totale assenza di pulizia e manutenzione dei corsi d’acqua che attraversano le città, l’abbandono delle aree verdi delle città, gli abbattimenti ingiustificati e incontrollati, l’incendio che dei boschi che carbonizza anche la matassa degli apparati radicali e porta quindi ad una rapida discesa a valle di immensi volumi di acqua piovana e molto altro, determinano fenomeni disastrosi che di naturale non hanno NIENTE.
 
L’alluvione di Livorno è solo la conseguenza dell’azione scellerata di chi, da sempre, sfrutta al massimo il territorio dopo averlo abbandonato per decenni alla più totale incuria che, proprio a causa delle attività antropiche, determina disastri incalcolabili.
 
Abbiamo assistito quest’estate alla distruzione di centinaia di migliaia di ettari di bosco su tutto il territorio nazionale e ancora non è finita perchè in queste ultime ore sta bruciando la pineta di Pescara, ma gli effetti di questa micidiale scelleratezza si ripercuoteranno su tutti noi inesorabilmente per i gravissimi squilibri che porteranno.
 
Nei roghi che si sono succeduti, sono morti 40 milioni di animali selvatici (!!!) e si sono distrutte aree di respiro per OGNI essere umano vivente su tutto il territorio nazionale, attraverso la perdita del volume fogliare bruciato.
In aggiunta a questo, in grandi città come Roma, Firenze e altre ancora, oltre all’abbandono criminale che determina la morte di alberature importantissime, sono anche in corso continui abbattimenti di interi viale alberati per evitare così di dover intervenire con la manutenzione necessaria.
 
In Italia il territorio ormai reso STERILE dalle colture intensive è del 4% e quello DESERTIFICATO è anch’esso del 4%.
 
Come possiamo solo pensare che tutto questo non ricadrà su ciascuno di noi?
 
Come possiamo non renderci RESPONSABILI della mancata opposizione ad una una simile distruzione che in pochi anni porterà inevitabilmente alla catastrofe?
 
Come possiamo non renderci conto che la tutela dell’ambiente e la sua conservazione sono fonte non solo di una migliore condizione di vita di ogni vivente ma anche di rilancio dell’economia?
 
Quanti posti di lavoro si potrebbero creare se solo si impiegassero persone per lavorare alla conservazione, alla protezione e alla tutela dell’ambiente e di conseguenza delle nostre città e dei nostri paesi?
 
Quanta della piccola e media impresa potrebbe riprendere a lavorare ridando respiro all’economia?
 
L’ambiente è una ricchezza non solo in termini di qualità della vita ma anche in termini economici.
Esiste però una volontà cieca, barbara e distruttrice che NON VUOLE niente di tutto questo perchè significherebbe ridare dignità ed eccellenza all’Italia, significherebbe ridarle la forza per competere economicamente e significherebbe andare a porre vincoli ambientalistici laddove invece si opera sistematicamente per eliminarli al fine di poter sfruttare ambiente e territorio al massimo (la nuova vergognosa legge sui Parchi Nazionali lo conferma pienamente), per poter PRIVATIZZARE quel che ancora residua del patrimonio demaniale del Paese.
 
Una volontà aberrante, armata di una furia di profitto cieca targata Unione Europea che impone che NON si investa in opere di conservazione dell’ambiente e che non si attuino politiche di rilancio dell’economia affinchè poter depredare e saccheggiare la NOSTRA Italia dopo averla resa una colonia.
 
Il terribile bilancio dei morti di quest’oggi, è purtroppo drammaticamente destinato a crescere.
Le piogge autunnali ci diranno qualcosa di terrificante nei prossimi mesi.
Il count-down è iniziato e questa volta sarà più rapido di quanto abbiamo visto accadere sino ad ora.
L’ambiente NON è eterno se lo si sfrutta, insulta e depreda.
La natura ripara se stessa SEMPRE ma per i danni che le stiamo infliggendo rischiamo di non fare in tempo a vedere la sua rinascita.
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Dobbiamo dire BASTA!
Basta con i morti, basta con i saccheggi, basta con la distruzione o di questo Paese e dei suoi abitanti rimarrà davvero molto poco e in condizioni di vita orrende solo a pensarci.
 
Noi del Movimento Essere Sinistra ci uniamo al dolore della città di Livorno, dei livornesi e delle famiglie colpite da questo lutto terrificante ma non ci fermiamo di sicuro a questo.
 
Lavoriamo affinchè queste vite perdute a causa dell’alluvione non si perdano nel mare magnum dei morti senza giustizia di questo paese.
Lavoriamo perchè si cominci a pensare che SOLO partendo dall’ambiente si cambierà la sorte futura dell’Italia a tutti i livelli e in tutti gli ambiti in cui si svolge la vita di decine di milioni di esseri viventi, umani, animali e vegetali.