Matrimonio all’italiana, bollito di famiglia naturale con contorno di unioni infedeli

Matrimonio all’italiana, bollito di famiglia naturale con contorno di unioni infedeli

di Ivana FABRIS

Tolto l’obbligo di fedeltà all’unione civile perchè nessuno si confonda scambiandola per matrimonio naturale, punto di partenza dell’italica sacra famiglia naturale.
Bisogna riconoscere che questo è un governo profondamente attento alle tematiche ecologiste.
Dove c’è natura, c’è la Trimurti Renzi-Alfano-Verdini. Ed hanno un senso dell’umorismo mai visto prima.

Quindi, invece di togliere l’obbligo di fedeltà nel matrimonio, come sarebbe giusto per un paese che vuole definirsi evoluto e maturo, si toglie alle unioni civili.
Davvero, queste scelte scatenano un’ilarità incontenibile perchè se non sono paradossali sono proprio solo grottesche. (altro…)

Unioni civili = Italia civile

Unioni civili = Italia civile

di Francesco MAZZUCOTELLI

E ora segue il pippone del giorno.
Credo, come ho sempre detto, che sia necessaria una riflessione approfondita relativamente al rischio che il materiale genetico umano (spermatozoi, ovuli, ovociti fecondati) diventi merce che può essere venduta e acquistata secondo logiche di mercato e di profitto.

Non è una questione di precetti religiosi relativi ai comportamenti sessuali, ma di ponderare il rischio che porzioni di acido desossiribonucleico diventino proprietà privata per fini di lucro.
Le pratiche “disinvolte” di alcuni medici che hanno speculato per anni sul desiderio di coppie eterosessuali sposate di avere dei figli tramite la fecondazione assistita dovrebbero suggerirci qualche cautela.

Non conosco sufficientemente l’argomento, ma ho la sensazione che ci sia bisogno di una discussione in cui il principio di precauzione temperi il nostro desiderio comprensibile e legittimo di genitorialità.
La genitorialità può peraltro prendere forme che non sono necessariamente quelle della maternità surrogata, ma anche quelle dell’adozione e dell’affido.

Detto questo, trovo scandaloso e sconfortante che un tema così delicato e vitale sia strumentalizzato selettivamente e manipolato solo per impedire che le persone LGBT e le coppie dello stesso genere possano accedere a forme di riconoscimento giuridico e simbolico delle proprie relazioni affettive.

Aggiungo che le unioni civili sono già un compromesso e un riconoscimento parziale rispetto alla possibilità che le cittadine e i cittadini LGBT possano accedere, come le loro concittadine e concittadini eterosessuali, al matrimonio civile.

Trovo ancor più scandaloso e sconfortante che si invochi il carcere per coloro che accedono alla maternità surrogata.
Evidentemente a qualcuno fa comodo confondere la dialettica con il divieto, dimenticandosi che il compito del legislatore dovrebbe essere quello di tutelare in primo luogo le bambine e i bambini che già esistono e non sono figlie e figli di nessuno.
Trovo patetica la posizione ufficiale della Chiesa cattolica e nauseanti le strumentalizzazioni dei partiti della destra italiana.

Quindi sì, sono cristiano e adesso vado in piazza per dimostrare a favore delle unioni civili: la famiglia è qualsiasi focolare in cui due persone scelgono di prendersi cura a vicenda e si aprono alla cura degli altri.

 

 

 

(immagine dal web)

 

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