CANCELLAZIONE DELLE PROVINCE, OVVERO IL SOLITO GIOCO DELLE TRE CARTE

CANCELLAZIONE DELLE PROVINCE, OVVERO IL SOLITO GIOCO DELLE TRE CARTE

abolizione province
di Ivana FABRIS
 
Infine gli italiani si sono accorti che la cancellazione delle province è stato solo un altro attacco contro i cittadini di tutt’Italia.
 
Il passaggio è stato solo sulla carta ma anche di carta, nel senso che le funzioni a cui erano preposte non sono state trasferite ma gli sono stati tolti i finanziamenti, creando un disagio mostruoso (strade, spazzatura scaricata a lato delle strade intercomunali e provinciali, scuole sempre più malridotte e soffitti che cadono in testa a ragazzi e docenti) oltre al personale deputato a manutenere tali entità.
 
Intanto, però, la vulgata pensa di aver eliminato spese inutile e spese della casta.

E ci siamo cascati ancora.

Di fatto hanno eliminato SOLO LA POSSIBILITÀ per gli italiani di ESPRIMERSI politicamente sull’operato degli amministratori provinciali delegando tutto così ad un potere che si arrocca sempre più e si chiude nelle sue stanze a decidere tutto sulla testa di intere aree geografica, tra l’altro che sono profondamente diversificate le une dalle altre, in questo paese.
 
Un potere accentrato è sempre qualcosa da temere come un’epidemia di peste bubbonica, ma pare che gli italiani, esasperati da un sistema politico ormai degno della decadenza di fine Impero, se ne siano completamente dimenticati.
 
Ancora una volta il sistema neoliberista ha colpito e affondato lo Stato cioè tutto ciò che è PUBBLICO, col solito giochino delle tre carte.
Prima ha ridotto al maggior malfunzionamento possibile l’istituzione pubblica, poi ne ha propagandato a livelli giganteschi i disservizi e infine l’ha affossata col placet dei cittadini stanchi di quel malfunzionamento.
Ma l’aspetto tragico è che quest’altro colpo al funzionamento del paese lo hanno propagandato come cambiamento.
 
Il nostro governo ha di fatto demolito un sistema che si poteva invece SANARE se solo ce ne fosse stata la volontà politica e un sistema consolidato da anni infischiandosene dei disagi che avrebbe comportato.
 
Ma tanto che importa a questa classe politica dello Stato, visto che risponde al neoliberismo che mira proprio allo SMANTELLAMENTO dello Stato?
EUROPARLAMENTARI: AUSTERITÀ A SENSO UNICO

EUROPARLAMENTARI: AUSTERITÀ A SENSO UNICO

Gli sprechi della UE

di Giuseppe SALERNO

E POI SCOPRI CHE L’UE HA ORGANIZZATO UNA “CONFERENZA” IN UN HOTEL DI LUSSO ALLE ISOLE FIJI. E CHIEDONO A TE L’AUSTERITÀ.

Gli europarlamentari, se da un lato impongono a tutti i cittadini UE le loro politiche di austerità, dall’altro lato non badano a spese, quando si tratta di avere privilegi che i comuni mortali possono solo sognare. E’ per tale motivo usiamo il termine parassiti per descriverli.

A tale proposito è interessante notare come l’anno scorso gli europarlamentari hanno speso la bellezza di 10,4 milioni di sterline (12 milioni di euro) per viaggi in prima classe più 1,2 milioni di sterline (1,5 milioni di euro) per i loro assistenti e tale spesa corrisponde a una cifra media per ogni europarlamentare di 26.500 sterline (29mila euro).

Ovviamente questa è solo la punta dell’iceberg visto che le spese di questi parassiti non finiscono qui.

Infatti l’anno scorso 45 eurodeputati hanno speso 853mila sterline (1 milione di euro) per una conferenza di tre giorni alle isole Fiji tenuta al Grand Pacific Hotel in Suva, un albergo 5 stelle con vista mare e pranzo vicino alla piscina.

Un caso isolato?

Naturalmente no, visto che lo stesso anno 46 europarlamentari hanno speso 355.409 sterline (400mila euro) per una conferenza a Panama, 25 sono andati in Armenia a Yerevan spendendo 176,729 sterline (200 mila euro), 11 sono andati a Città del Messico per un costo di 124,765 sterline (140mila euro) e 17 sono andati a Washington spendendo 96.968 sterline (110mila euro).

Tutto questo è avvenuto nonostante i parlamentari europei siano strapagati visto che hanno uno stipendio annuo di 69mila sterline (77mila euro) più generosi rimborsi spese, più laute pensioni e anche 268 sterline (290 euro) al giorno di diaria che si riceve sono per essere presenti ai vari dibattiti.

Se questo non fosse già abbastanza grave la proposta di bilancio europeo fatta per l’anno successivo prevede aumenti di spesa per i burocrati europei (ma non per gli europarlamentari).

Questa notizia è stata riportata dal Daily Mail il quale non ha nascosti il suo disgusto per questo colossale spreco di denaro e gli euroscettici britannici non hanno perso occasione per usare questa storia come giustificazione per uscire dalla UE.

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