TERRORISMO CONTRO IL GOVERNO VENEZUELANO

TERRORISMO CONTRO IL GOVERNO VENEZUELANO

terrorismo

(immagine di proprietà della Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana)

 

da Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

Proseguono le interruzioni di energia elettrica in vaste aree del paese. Spesso i disagi si protraggono per settimane poiché ad essere colpite sono le origini della produzione di energia, i casi più estesi, che hanno colpito milioni di persone sono stati quelli di Maracaibo e quello dell’isola Margherita, entrambi frutto di atti di vero e proprio terrorismo.

Il ministro per l’energia elettrica, Luis Dominguez Motta, ha riferito sabato che l’esplosione che si è verificata in un segmento del gasdotto Jose Francisco Bermúdez, che ha causato interruzioni del servizio elettrico a Nueva Esparta, è stato un atto di terrorismo e sabotaggio .

L’interruzione del servizio elettrico è motivata dal fatto che alla fine della scorsa settimana è stato compiuto un atto di terrorismo contro un segmento del gasdotto Pdvsa (Petróleos de Venezuela). A causa della perdita di gas la compagnia petrolifera si è vista costretta a chiudere le valvole, e quindi la produzione di energia elettrica, poiché le turbine funzionano a gas“.

Ha affermato che PDVSA sta lavorando duramente alla riparazione per mettere un nuovo segmento del tubo e ripristinare il gas nella importante isola.

Riguardo a Maracaibo, nello stato Zulia che confina con la Colombia, è stato tagliato il cavo posto nella laguna e sono stati asportati 83 metri di fibra che alimentava la città.

Nello stato Zulia siamo in una guerra dichiarata contro il popolo. Questo fine settimana hanno di nuovo tagliato il cavo sublacustre in un altro settore vicino a quello dove hanno tagliato la prima volta“, ha segnalato attraverso un post sul social network il ministro.

Durante una dichiarazione per VTV, il ministro ha spiegato che per questo fatto sono state arrestate 10 persone che hanno formato una banda dedicata a compiere atti di “sabotaggio” al sistema elettrico.

Ha detto che questo gruppo di persone era diretto dalla Colombia con lo scopo di “causare disagio nella popolazione Zuliana“.

Abbiamo già catturato la banda, abbiamo già 10 persone arrestate e due mandati di cattura (…) Secondo le dichiarazioni degli arrestati, molti dei quali di nazionalità colombiana, queste azioni provengono dalla Colombia“, ha detto.

PASTA, OLIO E MANDOLINO CONTRO DIRITTI, SALARIO E PATRIA LIBERA E GRANDE

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Il racconto di Sandro, ospite in Venezuela della comunità italiana

Sandro Pescopagano, Venezuela

di Sandro PESCOPAGANO

Altro che dittatura in Venezuela, altro che regime.

L’opposizione comanda interi stati e municipi e ha uomini inseriti nei corpi dello Stato, come la polizia municipale, che è avversa al popolo. Da non confondere con la GUARDIA NACIONAL, L’ESERCITO BOLIVARIANO, fedeli alla causa della pace e del progetto di inclusione sociale contro decenni di miseria, di abbandono.

La comunità libanese e siriana che ho frequentato mi spiegava come gli autoctoni venezuelani e indios, prima dell’esperienza socialista bolivariana, fossero carne da macello: senza un minimo salariale, senza tutele, senza acqua potabile, senza possibilità di una casa degna.

Abbandonati selvaggiamente alle regole dello schiavismo dei ricchi possidenti e dei neoimmigrati senza scrupoli alla ricerca di facili guadagni sulla pelle dei più poveri.

I miei parenti, che sono venuto a trovare, mi hanno tolto il saluto: avevo “sgarrato” parteggiando apertamente per gli sfruttati, per le leggi di minima tutela sociale, per l’appoggio alla medicina gratuita e alla istruzione bolivariana.

Loro vanno dai privati, non si mischiano con chi come me stava col popolo rozzo, gretto, povero, che grazie a Chavez e Maduro aveva osato alzare la testa, chiedendo dignita’.

Per gli italiani e la borghesia, nel quartiere dove vivevo accanto al noto Hotel Hilton, espropriato da Hugo Chavez ai tempi dell’alluvione, ero un traditore, un autentico nemico dei loro interessi di coloni, padroni, abbienti conquistatori del suolo venezuelano.

Ho chiesto come mai questo odio feroce verso Chavez. Tutti o quasi gli italiani benestanti hanno risposto con questa frase: “da quando è iniziato il potere bolivariano gli indigeni hanno alzato la testa e parlano di salario, di diritti, prima li pagavamo come decidevamo noi.

Odiamo Chavez e Maduro perché sono dei poveracci, dei nessuno che sono arrivati al potere, che paese schifoso è un Venezuela dove dei poveri possono comandare!!!”

E poi arriva il classico :”io ho fatto la mia fortuna facendo arrivare pasta, olio, vino e mozzarelle dall’Italia, poi arrivano ‘sti socialisti indigeni a comandare.”

Io invece lo trovo fantastico, e vedo razzismo e classismo nei discorsi di questi italonegrieri.
Avrei molte altre cose da raccontare dei tre mesi che ho passato lì, ma per ora mi fermo.

VAMOS PA’LANTE, VENEZUELA PATRIA DI PACE E SOCIALISMO BOLIVARIANO PARA TODOS!

 

(Grazie alla pagina: Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana)

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