IL MAGGIORITARIO E L’EURO ELIMINANO LA RAPPRESENTANZA DI CLASSE

IL MAGGIORITARIO E L’EURO ELIMINANO LA RAPPRESENTANZA DI CLASSE

Macron e Attali

di ROSSO ACUTO

Quando un operaio ha solo la Le Pen come alternativa alla dittatura dei poteri economico/finanziari, mi fa pensare che ci sia un grande problema di rappresentatività.

Macron già annuncia riforme sul tema del lavoro che inaspriranno quelle già inique varate da Hollande, mettendo addirittura in discussione le 35 ore. Vive la France..

BALLOTAGGIO: LE COSE CHE ANDREBBERO RICORDATE

BALLOTAGGIO: LE COSE CHE ANDREBBERO RICORDATE

Ballotaggio francese

Selezione non è sinonimo di Astensione: occhio alle “rime ingannevoli”.

Le lezioni e gli studi di Scienze Politiche sono sempre belli, ma diventano utili solo quando sai accompagnarle alla lettura e all’analisi dell’esistente.

In un sistema elettorale a doppio turno chiuso come quello francese, non votare al secondo turno non è chiaramente una forma di astensione, come semplicisticamente affermano in troppi:

Il cittadino/elettore si informa e individua il proprio candidato di riferimento, es: Melénchon, mentre ritiene gli altri non rappresentativi.

Va a votare al primo turno, prende parte al processo democratico e vede il proprio candidato non accedere al ballottaggio, dopodiché preso atto dell’esito e non riconoscendosi in chi resta, non si esprime al ballottaggio.

Cioè compie una scelta consapevole e figlia dello sviluppo del processo democratico a cui ha preso parte (condivisibile o meno) e non è quindi certamente paragonabile a chi si è invece limitato a non scegliere fin dall’inizio, ignorando il processo stesso.

Il doppio turno prevede per sua natura una selezione che è cosa ben diversa dall’astensione.

Del resto un conto è perdere e ben altro è non partecipare.

Antonio Capuano

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