E’ DARWINISMO SOCIALE: OGGI I MIGRANTI, DOMANI I MALATI O I PENSIONATI

E’ DARWINISMO SOCIALE: OGGI I MIGRANTI, DOMANI I MALATI O I PENSIONATI

Migranti da salvare

di Jean DE MILLE

Finalmente! “Finalmente” il senatore della Repubblica Stefano Esposito ha frantumato una barriera, ha sbriciolato quell’argine che impediva di proclamare apertamente che i diritti umani sono merda.

Lo ha fatto pochi giorni fa ad Agorà, nel modo più cinico, dichiarando che “alcune ong ideologicamente pensano solo a salvare vite umane: noi non possiamo permettercelo”.

La gravità dell’affermazione è palese: il senatore pro-Tav, trasmigrato di maggioranza in maggioranza all’interno del Pd, brillante “giovane” in carriera, ha sfondato una breccia, nella quale dietro a lui si precipiteranno tutte le iene che rappresentano l’egoismo e la meschinità di questo paese putrescente.

Il darwinismo più feroce, prodotto di un liberismo che non conosce limiti etici, è “finalmente” sdoganato: oggi assume un carattere etnico, e si rivolge contro quei migranti ai quali si indirizza l’odio scomposto di larga parte della comunità nazionale.

Domani lo stesso darwinismo avrà un contenuto sociale, e con la stessa pragmatica violenza si riverserà sui vecchi, sui malati, sugli indigenti, su tutte quelle categorie improduttive che rappresentano un carico economico per i garantiti e per le classi dominanti.

Il senatore Esposito, per cui provo l’immensa vergogna di essere coetaneo, si qualifica come apripista di un “pragmatismo della morte”, di una società costruita sulla selezione spudorata e aperta dei più forti e sul sacrificio umano dei marginali, immolati sugli altari della razionalità economica, sullo scannatoio del dio-capitale.

Mi piacerebbe ora che l’infame partito di cui il senatore è dirigente non avesse mai più il coraggio di chiederci un solo voto in nome dell’antifascismo. Ma so bene che non accadrà: spero però che in tanti ce ne ricorderemo al momento di deporre la scheda nell’urna, e ancor più nella prassi quotidiana, nella costruzione di coalizioni elettorali e alleanze politiche.

NON CIRCOLA PIU’ MONETA? LO STATO MUORE, COME MUORE UN CORPO UMANO SENZA SANGUE

NON CIRCOLA PIU’ MONETA? LO STATO MUORE, COME MUORE UN CORPO UMANO SENZA SANGUE

Globuli rossi

di Edoardo Maria CALVI

Molte persone mi hanno detto che spesso non capiscono quello che scrivo.

Cercherò di rendere la cosa più semplice possibile.

Le cellule di un organismo sono assimilabili alle persone, gli organi alle istituzioni e l’ organismo stesso può essere considerato come uno Stato e quindi un sistema macroeconomico.

Continuando con questa similitudine: il cervello è il Parlamento, i reni l’Agenzia delle Entrate (drenano l’ eccesso di liquidità), il sistema circolatorio è il Ministero delle Infrastrutture e trasporti, il sistema immune l’ Esercito, e così via.

Chiaramente i soldi a questo punto sono il sangue che va a tutti gli organi e ne permette il funzionamento.

Le malattie per cui un organismo non riesce a produrre il proprio sangue sono tutte più o meno gravi, la più nota è la leucemia.

Bene, la disfunzione per cui uno stato non può produrre i sui soldi si chiama UE e porta alle stesse conseguenze della leucemia, indebolimento del soggetto complicazioni varie ad un po’ tutti gli organi, e nei casi peggiori decesso del paziente stesso.

Messa così le conclusioni mi sembrano ovvie.

P.S. Nell’ “organismo-stato” i vitalizi incidono come una taglietto su un dito. Quindi come sarebbe stupido pensare di guarire un leucemico curando il taglietto è altrettanto stupido pensare di guarire l’ “organismo stato” con il ricalcolo dei vitalizi. 

LO SCHEMA DI D’ALEMA

LO SCHEMA DI D’ALEMA

Abbraccio Pisapia Boschi

di Massimo RIBAUDO

Il diabolico Max ha colpito ancora.

D’Alema sapeva che i militanti di Si-Sel (una lotteria, la Sisel) non avrebbero gradito il fatto di unirsi a Bersani, Speranza, Gotor che dicono di volere l’interesse del popolo, votano col governo per approvare i voucher, così ha fatto Gotor, e oggi alcuni di loro hanno votato il vergognoso accordo sulle banche venete.

Loro escono, il quorum per la maggioranza si abbassa, e le leggi contro il popolo vengono approvate.

Bene. Come truffare chi ancora (un 2% di elettori) crede nel progetto di Vendola e del suo fido scudiero Fratoianni?

Schema del Lider Maximo.

Dai venite con noi, c’è anche Pisapia.
– No, no. Pisapia per carità, per carità.

No, ma che vi ha fatto Pisapia? Su, con Pisapia si vince.
– Per carità Pisapia è amico di Renzi. No, mai con Pisapia.

Sinistra italiana, mentre il mondo vive la più grande guerra commerciale dal tempo dell’impero spagnolo e l’Inghilterra, è stata per due mesi a parlare solo del suo odio per Pisapia.

Se gli chiedevi che giorno fosse, se voleva venire a una festa, il militante di SI ti rispondeva: “mai con Pisapia”.

Nei gruppi di Sinistra Italiana si organizzavano tornei di freccette con la faccia di Pisapia come bersaglio.

D’Alema si allisciava i baffi, sornione.

E poi D’Alema disse: “Giuliano, vai ad abbracciare la Boschi”.

La Francia si è annessa la Libia, noi spenderemo 15 miliardi per due banche venete che Banca Intesa compra a un euro, ma i militanti di SI hanno postato per giorni la faccia di Maria Etruria che dice: “Non ci posso credere, Pisapia mi ama”.

A quel punto, lo schema è riuscito.

“Avevate ragione compagni di SI, noi di MDP-Art. 1 ci siamo sbagliati su Pisapia. E’ un vecchio bavoso. Lo lasciamo perdere. Adesso, venite con noi?”

SI.

MIGRANTI: LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA DEL M5s

MIGRANTI: LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA DEL M5s

Luigi Di Maio

di Ivana FABRIS

Ci sono tali e tante imprecisioni in quanto afferma Gigi Di Maio nel video che sta girando tra le chat di FB, da fare abbastanza impressione per un partito che si definisce come l’organismo che cambierà il paese.

Personalmente, dopo 40 anni di politica vedo solo tecniche consolidate di mistificazione e strumentalizzazione di un problema per scopi elettorali.

Andiamo per ordine e capirete cosa intendo.

1) Di Maio dichiara sconcertato che c’era un accordo fra Renzi e Frontex.
E qual è lo scoop dello scoprire che il governo ha accettato gli sbarchi nei propri porti? Cosa si aspettava Gigi Di Maio, che la governance europea facesse le cose un tanto al chilo? Nossignore, se finora tutto è andato in una certa direzione è perchè C’ERANO DEGLI ACCORDI, e capirai che novità!

2) Altra dichiarazione propagandistica pre-elettorale: Renzi ci ha venduti per 80 euro.
No, non è così, CARO il nostro Gigi che non la dice tutta ai suoi elettori.
Renzi ci ha venduti per l’art.18, per la delocalizzazione dell’industria, per la riforma della sanità, per la riforma della scuola e molto altro che dovrebbe ben conoscere.
Renzi ha ATTUATO il dettato neoliberista ed essendo servo della UE colonialista, è NORMALE che agisca di conseguenza.
Ma se ne guarda bene, Di Maio, dal proferire parola CONTRO la UE oggi che il M5s ha capito che dire la verità su UE e UEM farebbe perdere consensi.

3) Di Maio afferma che la Libia rappresenta un problema di sicurezza nazionale.
SBAGLIATO. La Libia è un problema SERIO dalle primavere arabe.
Gigi Di Maio ci dovrebbe dire CHI le ha scatenate le primavere arabe e a che scopo, quindi dire anche se, chi le ha avviate per laidi scopi sempre legati al profitto, oggi potrebbe essere lo stesso soggetto che va a sanare il vulnus. In che film, prego?

4) Si chiede, Di Maio, se ci hanno cacciato dalla UE visto che siamo soli in questa vicenda.
No, non ci hanno cacciato. Semplicemente ci stanno usando come farebbe qualunque governo coloniale.
Buona l’idea di non dare tutto il contributo ma anche questa è SOLO DEMAGOGIA, perchè SA BENE, Di Maio, che farlo equivarrebbe ad USCIRE dalla UE. Quindi di che parla?

5) Insiste anche lui con la barzelletta del rimpatrio di migranti economici.
Cioè lo 0.5% circa della popolazione italiana? Mi sa che ci costa di più rimpatriarli che tenerli qui.
E soprattutto come glielo spiega a chi sfrutta questi esseri umani nel lavoro di caporalato? Come lo spiega Di Maio, alle imprese del nord-est che campano sulla pelle di queste persone?
Perchè a parole li vogliono cacciare tutti, ma i migranti sono un business a denaro sonante, quindi al di là dei proclami, poi il nulla.
Ma intanto si alimenta lo scontro: indigeni vs migranti, appunto, lo 0,5 DELLA POPOLAZIONE ITALIANA e non si dice CHI SIA IL VERO RESPONSABILE della nostra crisi interna, cioè la UE.

6) Di Maio: Triton è il più grande accordo ottenuto. NO, NON LO È.
Di fatto il progetto più efficace era Mare Nostrum: costo zero (compreso nello stanziamento alla Marina Militare) e 425% IN MENO di sbarchi, parole del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare in una audizione in Senato.
A meno che per Di Maio il più grande accordo sia riferito ai fondi che arrivano dalla UE per i migranti e NON risolvere il problema ai e dei migranti.

7) Dulcis in fundo, Di Maio scopre che il problema della UE è solo di tipo economico e che non gliene frega niente della gente da salvare. Ma va?
Scusi On. Di Maio, ma lei, finora, DOVE DIAVOLO È VISSUTO?
A CHE TITOLO siede in Parlamento e alla Vice Presidenza della Camera, se neanche questo aveva capito?

8) Poi, avvinto dalla sua efficace propaganda, l’Onorevole si lancia in strali e parla di alto tradimento del governo.
Se aver firmato un accordo con la UE sugli sbarchi è alto tradimento, ci dica Di Maio, cos’è aver inserito l’art.81 (pareggio di bilancio) in Costituzione e aver eliminato l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori?
Come mai il M5s non si straccia le vesti e invoca Odino e tutti i numi tutelari, CONTRO ciò che sta REALMENTE mettendo in ginocchio il paese???
Come mai On. Di Maio, NON DITE che questo paese riprenderà a vivere SOLO FUORI DA TUTTI I TRATTATI?

9) Afferma ancora Di Maio, come fosse la rivelazione del secolo, che gli accordi bilaterali sono stati firmati NON dai ministri ma dai burocrati.
Altra scoperta dell’acqua calda: i burocrati. Chiunque frequenta un po’ la politica SA che le decisioni più rilevanti, che tutto il governo (qualunque esso sia) è sotto il tallone dei famosi boiardi, amministratori dello Stato. Improvvise rivelazioni quest’oggi per Di Maio che scopre come funziona il sistema.

10) Infine si contraddice.
Che tenerezza, però…nell’intervista prima Di Maio dice che la Libia va stabilizzata poi afferma che l’abbiamo bombardata insieme ai francesi.

E allora, che ci vuole a capire che sono solo chiacchiere quelle di governo e ministri al seguito, ma pure quelle dell’On. Di Maio?
Ma di che parla?

Di che parla, ce lo dovrebbe chiarire, visto che se gli altri politici hanno fatto semplicemente quello che fanno coloro i quali sono servi in una colonia europea e badi bene l’Onorevole che anche il M5s, se non usciremo dalla UE, si ritroverà a fare le stesse cose di chi li ha preceduti.

Insomma caro Gigi Di Maio, a parte qualche sprazzo di verità qui e là, il resto è solo speculazione, è solo demagogia, è solo prendere delle posizioni perché incombono le elezioni e, drammaticamente, in tutto questo discorso di ben 18 minuti e oltre, NON HAI PRONUNCIATO UNA SOLA parola per quelle esistenze che cercano vita attraverso la loro speranza per il futuro.

Vite marginali, esseri umani in svendita, a conti fatti.

Solo numeri, regole e conti della serva Italia e NON esseri viventi e senzienti.
Avremmo dovuto ragionare così anche noi, popolazione del nord Italia, quando la gente del sud da cui proviene di Di Maio, veniva a Milano, Torino e in moltri altri centri industriali, in condizioni disumane.

Noi non lo abbiamo fatto.

In proporzione a quanto vediamo oggi coi migranti – tra l’altro, i meridionali che venivano al nord erano numericamente MOLTI DI PIÙ dello 0.5% della popolazione italiana – ma a parte qualche fenomeno che si riacutizzava ciclicamente, l’integrazione è avvenuta perchè il capitalismo LA VOLEVA e la massa l’ha accettata, indubbio, ma è avvenuta anche perchè esisteva una sinistra FORTE che impediva ogni deriva xenofoba e portava avanti una ferma volontà ad andare CONTRO OGNI FORMA DI SFRUTTAMENTO.

Noi gente del nord, noi gente di sinistra, abbiamo lottato INSIEME al popolo meridionale perchè non fosse più sfruttato, perchè gli fosse riconosciuto lo stesso trattamento economico, perchè fosse rispettata la dignità ad ogni singola persona e poco cambia se c’era il boom economico, considerato che ad affamare l’Italia oggi NON è il migrante ma la follia colonialista della UE che ci impone solo tagli all’occupazione e al welfare.

Ma di fatto è questa la differenza tra un Movimento trasversale che “destra e sinistra sono uguali” e una sinistra di classe: noi NON LOTTIAMO CONTRO altri popoli, ma lottiamo PER I POPOLI, per la loro LIBERAZIONE.

Il solo modo per affermare e realizzare anche la nostra.

ESSERE DEMOCRATICI CON LA PROPRIA COSCIENZA

ESSERE DEMOCRATICI CON LA PROPRIA COSCIENZA

di Maria MORIGI

Ieri ho partecipato (si fa per dire) ad una riunione per l’”analisi del voto” indetta dal locale piddì attraverso un’associazione culturale e con la partecipazione di SWG (monitoraggio statistico sulle propensioni di voto e varie altre realtà politico-sociali).

Ottima analisi.

Sono seguite acute interpretazioni dell’astensionismo e delle giravolte di gruppi, movimenti e partiti alla ricerca del consenso.

Si è parlato anche del fatto che qualcuno tra i leader vada finalmente a casa, perché ha stufato anche gli adepti del minestrone (o zuppa Leopolda).

Vedo tuttavia che un dubbio atroce attanaglia: votare o non votare?

Il secondo interrogativo è: qualora si vada al voto, come si potrà essere di Sinistra vera?

Ecco, io non voglio fare la predicatrice, mai e poi mai mi metterò a stimolare le persone né mi permetterò di suggerire missioni.

Anche perché sono fortemente contraria al VOTO UTILE e ho le mie gatte da pelare con gli adepti della Chiesa perseguitata nel mondo.

Credo e spero e prometto (anche se non giuro):

1- che ognuno ha il dovere morale di fare i conti con se stesso.

2- che non è obbligatorio andare a votare per sentirsi la coscienza a posto.

3- che, per sentirsi la coscienza a posto, è inderogabile sottrarsi ai ricatti della finta Democrazia del piatto di lenticchie.

4- che il futuro non sarà migliore se io ho contribuito a votare per uno o un altro dei guitti che ci rappresentano. Uno più o meno razzista, l’altro un po’ più populista, il terzo più o meno esagitato. Tutti comunque inutili alla mia coscienza che non si farà travagliare oltre.

Care statistiche andate a farvi il vostro minestrone, con tanta cipolla e peperoncino!