LE ONG, L’INDOTTRINAMENTO E IL DILETTANTISMO DI ORWELL

LE ONG, L’INDOTTRINAMENTO E IL DILETTANTISMO DI ORWELL

vaccino certezze

 

di Ornella MEDDA

Quando leggi i giornali e l’unica cosa evidente è che, per la maggioranza di quella che un tempo chiamavi società civile, la colpa della nostra attuale condizione sono i migranti, i vaccini, additati da adulti vaccinati e quindi al sicuro, come male assoluto e inutile, quando sai che potrai sparare di notte, se spaventato, magari anche al gatto del vicino furtivamente introdottosi nella tua PROPRIETÀ (ma di notte, sia chiaro);

quando le organizzazioni di volontariato che onorano le vite salvandole, finiscono sul banco degli imputati e cretini che come metodo investigativo non hanno mai fatto altro che esplorare con cura le proprie cavità nasali, si permettono di insolentire e minacciare pesantemente Cecilia Strada;

quando un volontario di una ONG viene perculato pubblicamente da uno che dice di fare l’europarlamentare, ma sta sempre in tv, sciacallando su ogni evento, forte dell’appartenenza ad un partito colluso con la peggior rappresentanza politica per 20 anni al potere, partito che comprava lauree per il figlio ebete del suo capo e investiva illecitamente in gioielli in Tanzania…

Quando tutto questo ti si muove intorno, ti vien voglia di fare “pat pat” sulla spalla di George Orwell

e dirgli:

“Visto? Abbiamo fatto molto meglio di te. Altro che 1984”

Ornella Medda

RICAPITOLANDO…SUI MIGRANTI CRONACHE D’AVANSPETTACOLO

RICAPITOLANDO…SUI MIGRANTI CRONACHE D’AVANSPETTACOLO

blitz migranti
di Francesco MAZZUCOTELLI

 

Ricapitolando: una settimana di dichiarazioni aberranti sui “taxi del mare”, incapaci di distinguere tra organizzazioni serie e finte cooperative a fini di lucro, incapaci di distinguere tra critiche salutari al business dell’accoglienza e attacchi pretestuosi alla carlona, incapaci di distinguere tra criminali e vittime, incapaci di distinguere tra le solite polemiche nostrane e le vite di milioni di persone che, forse ingenuamente, attraversano il Mediterraneo per sfuggire a guerre, dittature e miserie variamente assortite.

Ricapitolando: si continua a pensare di esternalizzare a paesi terzi la responsabilità dei fenomeni migratori.

In effetti è proprio bello pensare che i migranti africani rimangano a farsi schiavizzare sulle coste della Libia o a finire in mezzo alle faide tra i clan di Misurata e i clan di Bengasi, o ancora meglio abbandonati a se stessi nel deserto al confine tra il Ciad e il Niger.

Ricapitolando: lo stato italiano non è capace di esercitare la propria sovranità su un terzo del proprio territorio, molte aziende ed esercizi commerciali in Lombardia (in Lombardia, non nella Locride) devono pagare il pizzo alle cosche criminali, gruppi di neonazifascisti vanno impunemente in giro da giorni a fare le loro oscene rimembranze nei cimiteri lombardi, però ieri a Milano è andata in scena una retata in grande stile alla Stazione centrale per “bonificare l’area” dai migranti diniegati che si accampano lì.

In Italia esiste una massa di diniegati che non scompaiono nell’aria e non hanno modo di regolarizzare la propria situazione.

Ogni tanto arriva qualche sceriffo, cinquanta poveracci ci vanno di mezzo, poi pare che gran parte della classe politica e della stampa continui col proprio meschino, autoreferenziale, imbarazzante avanspettacolo.

 

Francesco Mazzucotelli

ONG: CHIARISCO E CHIUDO

ONG: CHIARISCO E CHIUDO

Salvare migranti

 

di Claudio Khaled SER

Secondo Luigi Di Maio, le organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo per salvare dalla morte i profughi sarebbero colpevoli di incrementare il traffico di esseri umani e sarebbero complici degli scafisti.

Per sostenere questa sua ardita tesi, che condivide con la Lega e la destra più estrema, il vicepresidente della Camera si fa forte di un rapporto di Frontex, l’agenzia di controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea, la quale – dice lui – nella “Rysk Analysis 2017” avrebbe scritto che i mezzi di soccorso delle ONG, come Médecins sans frontières”, Proactiva open arms, Sos Méditerranée, Moas, Save the children, Jugend Rettet, Sea Watch, Sea Eye e Life Boat funzionerebbero come “taxi del mare” inviati intenzionalmente verso le acque territoriali libiche per raccogliere i migranti e trasportarli in Italia.

Peccato che sia una bugia.

Nel rapporto “Rysk Analysis 2017” sul fenomeno dell’immigrazione l’agenzia Frontex non usa mai l’espressione “taxi” o “taxi del mare”. Né sostiene che le organizzazioni non governative siano “in collusione con gli scafisti”.

Ho letto il Rapporto in questione.

A pagina 32 dello stesso, infatti, si legge piuttosto che le operazioni delle ONG potrebbero avere “unintended consequences”.

Le stesse “conseguenze involontarie” che – si legge ancora nel documento – potrebbero avere le attività dell’EUNAVFOR MED, la task force istituita dal Consiglio europeo per salvare i naufraghi capitanata dall’ammiraglio italiano Enrico Credendino (anch’egli “ipocrita” e complice di mafia capitale come Saviano?).

L’opinione di Frontex secondo la quale le operazioni in mare favorirebbero involontariamente le attività degli scafisti è contestabile e infatti viene contestata con ottimi argomenti dalle ONG, ma si tratta in ogni caso di cosa ben diversa da quella sostenuta dall’esponente grillino.

Oltretutto, essa è stata ribadita dal direttore dell’agenzia, il francese Fabrice Leggeri, in una intervista al quotidiano tedesco “Die Welt”, che figura certamente nelle “mazzette” dei giornali a disposizione della Presidenza della Camera.

Se volessero occuparsi seriamente del problema, non per raccattare consensi a destra, ma per contribuire a risolverlo, i grillini dovrebbero interrogarsi sulla natura e sui limiti di Frontex. L’agenzia, nata nel 2004, ha il compito di vigilare sulle frontiere esterne dell’Unione e non quello di salvare i profughi in difficoltà, nonostante che si sia tentato più volte di modificarne in questo senso la “mission”.

Rispetto alla politica dei primi tempi, volta unicamente a reprimere i passaggi di frontiera anche con metodi drastici, come quello di sequestrare alle imbarcazioni in mare cibo, acqua e carburante in modo da costringerle a tornare indietro, un passo avanti è stato fatto nel 2016 quando, superate le obiezioni che fino ad allora erano state avanzate da alcuni governi (tra cui in un primo momento purtroppo anche l’Italia), ai compiti dell’agenzia è stato aggiunto quello, piuttosto teorico, di “mettere a disposizione degli stati membri gruppi di intervento rapidi” in caso di situazioni di emergenza.

Di questi gruppi finora non si è mai vista neppure l’ombra.

Insomma, è proprio l’inesistenza di Frontex in materia di soccorso in mare che ha costretto le Ong ad agire da sole, sia l’Italia, che lo ha fatto con l’ammirabile dedizione ed efficienza della Marina militare.

Sia l’una che le altre agiscono in nome dei valori più alti della civiltà e nel pieno rispetto del diritto internazionale.
Non meritano gli insulti di Di Maio.

il Blog di Beppe Grillo ha trovato il tempo il 21 aprile di dedicare l’apertura all’emergenza sbarchi – più di 8 mila in 3 giorni – e all’«oscuro ruolo delle Ong private». A quanto pare, recita il post a firma Movimento 5 stelle (non Beppe Grillo, quindi) «l’escalation di arrivi negli ultimi giorni potrebbe non essere casuale.

Il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro, ascoltato dalla commissione Schengen a Palazzo San Macuto ha espresso dubbi circa il ruolo di queste organizzazioni aprendo un’indagine conoscitiva a riguardo.

L’audizione però è datata 22 marzo, più di un mese fa.

La seconda è che il 19 aprile in commissione Difesa del Senato si è parlato proprio dell’indagine conoscitiva sul contributo dei militari italiani al controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo e sull’impatto dell’attività delle Organizzazioni non governative.
Alle domande dei Senatori ha risposto il generale Stefano Screpanti, capo del III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di Finanza il quale ha dichiarato che «a oggi, allo stato attuale delle nostre conoscenze, non ci sono evidenze operative e investigative tali da far emergere collegamenti di sorta fra Ong e organizzazioni che gestiscono il traffico di migranti o ambienti comunque vicini».

Dunque la Guardia di finanza (non un piddino qualsiasi e nemmeno un esponente di queste terribili Ong) ha negato ogni tipo di collusione con scafisti e organizzazoni criminali.

Evidentemente i tre pentastellati in commissione – il vicepresidente Vincenzo M. Santangelo, Bruno Marton e Roberto Cotti – erano assenti o assorti.

Evidentemente nessuno ha dato all’On. Luigi Di Maio copia dei verbali delle audizioni.

Evidentemente nessuno lo ha invitato a parlare con Fabrice Leggeri (Frontex) o con i Responsabili delle Ong “incriminate” tipo Save the Children o Médecins sans frontières

Evidentemente é più facile scagliarsi sui migranti e sulle Ong che li salvano, che sulla Politica Estera Italiana ed Europea che genera questi migranti.

Evidentemente bisogna incrementare voti.

Anche ignorando le mani di chi da o cerca aiuto.

BUTTARE FANGO SULLE ONG: UNO SPORCO GIOCO POLITICO

BUTTARE FANGO SULLE ONG: UNO SPORCO GIOCO POLITICO

Aiuto migranti

 

di Ivana FABRIS

Tra le ONG che operano a favore dei migranti e dei profughi, di sicuro qualcuna c’è che fa il gioco sporco e pare che le indagini siano indirizzate verso la ONG di George Soros, uno tra gli uomini più pericolosi e feroci del neoliberismo.

Ma nessuno tra i media mainstream fa riferimenti mirati a lui, ovviamente.

No, si spara nel mucchio: parlano di ONG in generale.

La ragione è semplice.

Le ONG attive a favore dei migranti sono l’ultimo baluardo di denuncia e quindi di controllo sociale verso gli abusi e la crudeltà del sistema nei loro confronti.

Oggi, infatti, se tutti noi sappiamo qual è lo stato di fatto di ciò che vivono i migranti lo dobbiamo solo alle ONG.
Non dimentichiamolo mai questo.

Se si parla genericamente di ONG, quindi, la massa penserà che TUTTE sono al soldo della tratta di esseri umani.

 

Ed ecco fatto.

Perciò, qualunque denuncia da parte di chi opera per proteggere i migranti, PERDERÀ DI CREDIBILITÀ.

Eh, bei tempi quelli in cui il potere aggrediva frontalmente chi lo ostacolava!

Fino a 30-40 anni fa, per liberarsi di un avversario politico o per azzoppare il suo partito o la sua organizzazione, il potere lo eliminava ma questo portava a reazione e ribellione.

Poi, nell’era in cui la contrapposizione netta è scomparsa, impossibile ricorrere alle armi o a mezzi violenti.
Avrebbe turbato gli equilibri della normalizzazione della sinistra che prendevano il via.

Meglio il fango, meglio il discredito.

L’addormentamento delle coscienze procede spedito.

Il problema, il dramma (!) è che a pagare un ulteriore sporco gioco politico voluto dalle élite finanziarie, UE compresa, saranno migliaia e migliaia di vite umane in questo tempo di schiavismo camuffato da finto orientamento legalista e securitario.

Inutile dirlo ma di quegli esseri umani non importa a nessuno.
Anzi, si deve uccidere non solo le loro vite ma proprio la loro speranza.

NO. LUIGI DI MAIO NON PUO’ DIRE CERTE COSE

NO. LUIGI DI MAIO NON PUO’ DIRE CERTE COSE

Luigi Di Maio

Se sbagli i congiuntivi basta la Satira.

Se dici inesattezze su politica, storia, geografia, etc, anche.

Ma se da Vicepresidente della Camera, accusi pubblicamente le ONG operanti nel Mediterraneo e che notoriamente salvano vite e prestano assistenza ogni giorno, di essere colluse con la criminalità organizzata favorendo lo sbarco di criminali e lo fai senza alcuna parvenza di prove tangibili e sentenze passate in giudicato, allora dovresti assolutamente dimetterti.

È davvero inaccettabile che l’Italia consenta ad una persona del genere di continuare a ricoprire un’ alta carica istituzionale…

La misura è colma Luigi.

Sei inevitabilmente a fine corsa.

Antonio Capuano

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