SCALFARI, LA POVERTÀ E…VIVA LA FACCIA!

SCALFARI, LA POVERTÀ E…VIVA LA FACCIA!

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra – MovES

 

“Gli uomini hanno bisogni primari come gli animali. E i poveri, salvo pochissimi, non hanno bisogni secondari”
(E. Scalfari)

* * *

Fa senso, vero?
Sì, ne fa e pure parecchio.
La citazione non è recente ma mai come oggi sempre più attuale visti i rapporti di forza che vanno via via delineandosi.
A nessuno però venga in mente di ricondurre tutto quanto dichiarato da Scalfari, alla sua età anagrafica.
Questo è nè più nè meno il pensiero borghese esistente da sempre. Suo e di molti altri come lui.

Diciamo che ora ogni appartenente a quella borghesia semplicemente si sente in diritto di dire a voce alta quello che ha sempre pensato, perchè il sistema di potere è tale da averne generate le condizioni.

Insomma, ‘Viva la faccia‘, perchè se Scalfari ha avuto l’arroganza di arrivare a simili esternazioni, bisogna se non altro, PER ASSURDO, riconoscergli l’onestà dell’arroganza di fare simili affermazioni rispetto a chi, avendo più da perdere (consenso), tace ma agisce lo stesso nella stessa direzione dove ha sempre guardato Scalfari.

Ad esempio MDP che si ributta nelle braccia del PD e finalmente si riprende il partito, viene da dire, peccato che per ottenere questo risultato, abbiano perso e si sia perso, il Paese intero.

Peccato che i nostri eroi (così li definiscono molti che dimenticano chi siano questi signori) mentre facevano tutti i loro giochi di palazzo, mentre cercavano di cambiare i rapporti di forza per controllare parti di poteri, abbiano dato la spallata definitiva al Paese.
Favorendo in partenza Renzi “perchè era quello che vinceva” e finendo con l’approvare le peggiori leggi contro i lavoratori, le donne, i giovani e i pensionati, ma soprattutto contro qualunque cosa fosse PUBBLICA, dalla scuola alla sanità passando per i beni dello Stato e chi più ne ha più ne metta.

Il risultato lo conosciamo: POVERTÀ, MISERIA e autentica SCHIAVITÙ fino alla distruzione dello Stato.

Dei veri primi della classe del neoliberismo.

Intanto, però, oggi addirittura ci raccontano che loro sarebbero contro Renzi.
Se non ci fosse da piangere si potrebbe pure ridere ma, i fatti che abbiamo sotto gli occhi, sono disperanti.

Questa gente che suscita l’ammirazione di alcuni e la stima di altri per essere uscita dal PD, è la STESSA che ha generato la distruzione di questo Paese ed ha responsabilità persino peggiori della destra.

Viene quindi da chiedersi come solo si possa pensare di unirsi a simili entità e chiamarsi sinistra e persino centrosinistra.
Viene da chiedersi che considerazione abbiano quelli che si uniranno ad MDP dei poveri, se non la stessa di Scalfari, di fatto.

Più ancora ci si domanda come si possa pensare che i soggetti che si uniscono siano tanto diversi da Scalfari che, da buon borghese e giornalista, è solo lo strillone del sistema.

In fondo, lui non ha votato nessuna legge infamante e affamante per chi si definisce anche solo progressista.
Progresso di cosa se non della miseria e della disperazione?

A questo punto la domanda sorge spontanea: quali differenze ci sono tra Scalfari che ne parla apertamente e tra i vari Fratoianni e Civati che sorreggono e si uniscono a chi ha permesso che il famoso essere progressisti diventasse essere schiavisti?

Non girerò alla posterità la risposta.
Penso onestamente che dovremmo ormai averla in tanti.
Vediamo di portarla nelle sedi opportune e di lavorare alla costruzione di un’autentica sinistra di classe contro tutti gli Scalfari del mondo.

MARIA ELENA BOSCHI SI DIMETTE E…

MARIA ELENA BOSCHI SI DIMETTE E…

 

di Carlo BOLOGNINI

Maria Elena Boschi si è dimessa.
Se ne è andata la mattina del 2 novembre sbattendo la porta:
Questo partito ha virato a destra e non è più compatibile con i miei ideali di solidarietà e uguaglianza”.

Nel pomeriggio, l’ormai ex dirigente democratica, ha spiegato ai suoi fedelissimi che la sola speranza di sottrarre il Paese allo strapotere dell’economia consiste nel ritorno ad una politica “dal basso”, che dia finalmente voce ai cittadini e attui il dettato costituzionale.
Non rinnego niente di ciò che ho fatto, le storie politiche di ciascuno di noi non si cristallizzano, ma si evolvono, purchè – aggiunge con aria pensosa – con umiltà e coerenza”.

Intervistato da un giornalista freelance, Miguel Gotor, a nome dell’intera Sinistra, ha dichiarato: “Maria Elena è una straordinaria risorsa della Sinistra, con lei è davvero credibile la nostra proposta alternativa al PD”.

Rilancia Vendola dalle pagine di Repubblica:
Boschi possibile leader della nuova formazione a sinistra del PD

Ma è in serata che arriva il vero colpo di scena.
RENZI: “Lascio il PD”.
Ho sempre osteggiato il leaderismo cialtrone e vicino ai poteri forti. Ora la burocrazia mi impedisce di perseguire il mio programma a favore dei lavoratori e della piena attuazione della Costituzione”.
E ancora: “Occorre una politica partecipata e attiva che legittimi dal basso i suoi leader: tutt’altro che il Rosatellum fatto approvare da Gentiloni a colpi di fiducia.

La Sinistra esulta.
Renzi è il nostro candidato ideale alla Presidenza del Consiglio”- ha dichiarato D’Alema e, in una riunione privata, ha spiegato ai suoi: “Dice cose semplici e comprensibili, la sua svolta è l’unica vera novità del panorama politico italiano”.

Raggiunto al telefono, Nicola Fratoianni, visibilmente imbarazzato, taglia corto:
D’Alema è una mente fine e va interpretato”.

 

fonte: testo pubblicato dentro al gruppo aperto “Sinistra Italiana L’ALTERNATIVA” che abbiamo voluto proporvi  perchè con poche battute fa una sintesi precisissima della realtà e la chiusa è persino meglio dei titoli di Lercio pur amaramente non essendo Lercio ma la realtà di fatto.

LO SCHEMA DI D’ALEMA

LO SCHEMA DI D’ALEMA

Abbraccio Pisapia Boschi

di Massimo RIBAUDO

Il diabolico Max ha colpito ancora.

D’Alema sapeva che i militanti di Si-Sel (una lotteria, la Sisel) non avrebbero gradito il fatto di unirsi a Bersani, Speranza, Gotor che dicono di volere l’interesse del popolo, votano col governo per approvare i voucher, così ha fatto Gotor, e oggi alcuni di loro hanno votato il vergognoso accordo sulle banche venete.

Loro escono, il quorum per la maggioranza si abbassa, e le leggi contro il popolo vengono approvate.

Bene. Come truffare chi ancora (un 2% di elettori) crede nel progetto di Vendola e del suo fido scudiero Fratoianni?

Schema del Lider Maximo.

Dai venite con noi, c’è anche Pisapia.
– No, no. Pisapia per carità, per carità.

No, ma che vi ha fatto Pisapia? Su, con Pisapia si vince.
– Per carità Pisapia è amico di Renzi. No, mai con Pisapia.

Sinistra italiana, mentre il mondo vive la più grande guerra commerciale dal tempo dell’impero spagnolo e l’Inghilterra, è stata per due mesi a parlare solo del suo odio per Pisapia.

Se gli chiedevi che giorno fosse, se voleva venire a una festa, il militante di SI ti rispondeva: “mai con Pisapia”.

Nei gruppi di Sinistra Italiana si organizzavano tornei di freccette con la faccia di Pisapia come bersaglio.

D’Alema si allisciava i baffi, sornione.

E poi D’Alema disse: “Giuliano, vai ad abbracciare la Boschi”.

La Francia si è annessa la Libia, noi spenderemo 15 miliardi per due banche venete che Banca Intesa compra a un euro, ma i militanti di SI hanno postato per giorni la faccia di Maria Etruria che dice: “Non ci posso credere, Pisapia mi ama”.

A quel punto, lo schema è riuscito.

“Avevate ragione compagni di SI, noi di MDP-Art. 1 ci siamo sbagliati su Pisapia. E’ un vecchio bavoso. Lo lasciamo perdere. Adesso, venite con noi?”

SI.

LA SINISTRA NEL DESERTO

LA SINISTRA NEL DESERTO

di Ivana FABRIS

Dopo averne detto per anni ogni male possibile, dopo aver nutrito una profonda avversione per i sinistri di quella che era definita Sinistra Dem, dopo aver sparso quintali di sale sulle ceneri di D’Alema onde evitare che a qualcuno potesse venire in mente di farlo resuscitare, ecco che gli stessi che lo consideravano un untore della peste che ha colpito la sinistra, oggi lo riabilitano e con lui tutta la compagine di Art.1-MDP.

Li abbiamo ascoltati per anni dire che MAI! si sarebbe potuta fare una coalizione con D’Alema e Bersani.

Eppure oggi improvvisamente Sinistra Italiana, Possibile e PRC pensano si possa sotterrare l’ascia di guerra, brandita ad ogni piè sospinto, e unirsi a chi ha votato OGNI legge infame che ha ridotto alla disperazione e alla miseria milioni di italiani.

La cosa grottesca è che lo fanno in nome della sinistra.

La cosa ancor più tragica che grottesca, è che la base gli crede perché è davvero convinta che possa tutto – in politica e soprattutto in questo passaggio storico – finire a tarallucci e vino per il bene supremo.

Mah, se questa è la sinistra che tutti vogliono, facciano pure, ma ho come l’impressione che dopo tanto aver patito la sete e il deserto, i miraggi si sprechino.

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