Il CILE: OGGI COME IERI. E COME NOI.

Il CILE: OGGI COME IERI. E COME NOI.

Terciera Valparaiso

di Claudio RAVELI

Sono stato circa sei mesi in Cile, in due riprese: tre nel 2016 e i restanti nell’anno in corso.

I miei soggiorni, non essendo prevalentemente a carattere turistico, mi hanno stimolato alcune riflessioni che mi piace condividere.

Il Cile è l’esperimento in vitro, ovvero l’applicazione sperimentale della teoria economica di Milton Friedman, quella della cosiddetta della scuola di Chicago, imposta, dopo il tentativo di Allende di costruire una sua via al socialismo, dagli USA con il golpe attuato da Pinochet.

Nonostante, siano passati 27-28 anni dalla fine della dittatura (fine orchestrata allorché il compito assegnato al dittatore era ormai stato eseguito e completato), la struttura economica è rimasta invariata e in nulla differisce da quella in atto in quei circa 20 anni che vanno dal 1973 al 1989.

Scriverò, in forma sintetica, per prima cosa, su come funzionano e sono organizzati i tre servizi pubblici che sono essenziali e caratteristici per uno stato moderno: l’Istruzione, la sanità e la previdenza sociale.

Perché badate bene, mentre negli sessanta ebbe un discreto successo un film di Bellocchio “La Cina è vicina”, continuando in Italia con le politiche attuali, oggi, è vicinissimo il CILE.

A) ISTRUZIONE.
L’istruzione è prevalentemente privata e molto costosa, a immagine di quella anglosassone e, a partire dalla scuola materna per arrivare all’università, è indirizzata più a operazioni di marketing verso l’esterno, ritenute più importanti, che non verso la qualità dell’ insegnamento.

La pubblica, pure quella a pagamento, è assai meno considerata e prestigiosa di quella privata: tutte le università, in particolare quelle pubbliche, ma anche le private, furono normalizzate con l’espulsione dei docenti di fede politica anche sospetta, sostituiti con personaggi magari di scarsa capacità e competenza, purché fedeli al regime e disposti a controllare e riferire le opinioni dei colleghi.

Di questo stato di cose, mi dicono, se ne ha ancora sentore anche se assai più nelle facoltà umanistiche che non in quelle scientifiche.

In questi ultimi due anni si comincia a parlare di gratuità che, comunque, è per fasce limitatissime di studenti.

B) SANITÀ
La sanità è gestita da compagnie di assicurazione private, sempre sul modello Americano e, nonostante questo, è meno efficiente della nostra pubblica (per ora), quella pubblica cilena esiste ma è diretta agli estremamente poveri e derelitti ed è sostanzialmente priva di risorse.

Chiaramente ,nel caso di malattia o infermità di qualsiasi genere, uno sarà indirizzato verso le cliniche convenzionate con la compagnia presso la quale è assicurato; per risparmiare molti prevedono contratti a copertura parziale, escludendo, per esempio, le malattie cardiache; non esiste il medico di base come non esistono le visite domiciliari o, meglio, alcuni medici le fanno, ma vogliono essere pagati anticipatamente e profumatamente, senza che sia previsto nessun tipo di rimborso ( su questo ho verificato di persona l’anno scorso).
Naturalmente le medicine vanno pagate al momento dell’acquisto in farmacia.

C)PREVIDENZA SOCIALE E LAVORO

Non esiste nessun tipo di sostegno simile alla nostra cassa integrazione, nessuna
garanzia di sicurezza del posto di lavoro: all’occorrenza ti licenziano senza alcuna tutela.

Per quanto riguarda le pensioni sono interamente calcolate con il metodo contributivo (meno che per forze armate, polizia e carabineros che hanno mantenuto la gestione retributiva), gestite da fondi privati misti cileno-USA, mediamente ammontano all’equivalente di 315 $ (250 €); in merito do sotto un link al N.Y. Times che si riferisce ad una manifestazione del 2016 a Santiago perché i lavoratori si stanno cominciando a muovere e anche quest’anno ve ne son state di simili e ad un corteo ho potuto assistere anche io a Valparaiso.

I pensionati, come ho potuto verificare sia di persona che per sentito dire da persone degne di fede, hanno 3 possibilità:
-se posseggono una casetta l’affittano e si trasferiscono in una capanna situata nelle
poblaciones, come la si chiamano le favelas, situate nelle periferie delle città.
– altrimenti si arrangiano facendo i lustrascarpe o vendendo cibo e chincaglieria da strada
– se non hanno nessuna possibilità di cui sopra, magari per infermità gravi o salute malferma, chiedono l’elemosina.

D) CONSIDERAZIONI GENERALI

Sostanzialmente la piccola e media borghesia è individualista e filistea, assai classista, campa molto sul debito, i POS per l’utilizzo delle carte di credito e dei bancomat, hanno due opzioni con quotas (a rate) sin quotas (pagamento in unica soluzione).

La catena più diffusa di supermercati è di proprietà dell’americana Wallmart, mentre tutto il mercato delle bibite e delle acque minerali è in mano a Nestlè e Coca Cola.

I mutui, i finanziamenti, le rate di assicurazione sociale e in qualche caso addirittura i fitti, vengono pagati in UFM (Unidad de Fomento) che è una moneta di conto collegata all’inflazione, l’importo da restituire, quindi, di questa deve tenere conto, oltre agli interessi.

Elettricità, acqua, gas e trasporti sono pure questi privati e la morosità comporta il distacco dell’utenza nel giro di pochi giorni (verificato di persona).

Circa 30 anni di governo nominalmente democratico di fatto non hanno modificato, si può dire, di una virgola il tipo di approccio all’economia che è restato in tutto uguale a quello praticato durante la dittatura: il capitalismo neoliberista non ha più necessità di servi violenti e dalla faccia feroce, riesce a manipolare molto bene le masse servendosi dell’informazione e creando false emergenze che non sto qui ad elencare, ché tutti sappiamo bene quali sono.

La panoramica che ho fatto deriva da osservazioni personali e non per sentito dire, alcune informazioni mi sono state fornite in via diretta da persone che mi sono molto vicine e che la vivono ed operano.

Come notizia finale vi comunico che José Piñera Echenique, il ministro del lavoro di Pinochet che attuò la riforma delle pensioni passandole dal retributivo al contributivo, è stato ricevuto con tutti gli onori da Scelta Civica alcuni mesi fa a Roma.

n.b. Alcune note

1 € = circa 750 pesos cileni ad oggi.

Comunque il tasso di cambio è assai variabile.

Manifestazione a Santiago per le pensioni settembre 2016

https://www.nytimes.com/2016/09/11/world/americas/with-pensions-like-this-315-a-month-chileans-wonder-how-theyll-ever-retire.html

Unidad de Fomento: (il valore per il calcolo delle rate viene aggiornato mensilmente)

https://en.wikipedia.org/wiki/Unidad_de_Fomento

Poblaciones a Valparaiso:

https://didacticaproyectual.files.wordpress.com/2011/10/imagen-la-tercera1.jpg

Qualche informazione sugli squilibri e la disuguaglianza in Cile.

http://mqltv.com/desigualdad-la-herida-mas-sangrienta-de-chile/

Non ci siamo poi molto lontani e ognuno tragga le proprie conclusioni.

Cos’è il denaro?

Cos’è il denaro?

sistema del debito

di Nico Max Weber

Proviamo per un attimo a chiederci cosa sia realmente il denaro, perché ognuno di noi lo usa quotidianamente, molte volte sostituito anche dalla famosa carta di credito.
Nell’immaginario collettivo il denaro rappresenta successo, fama, gloria, perché si sa, in un mondo fondato sull’apparenza, avere denaro significa avere potere e il potere piace agli uomini. Eppure il denaro è solo carta senza nessun valore, come potrebbe dare tanto potere?. Chissà se leggendo queste quattro righe, cambieremo idea sul valore e il significato del denaro con buona pace per tutti, perchè come disse Euripide, si è schiavi solo del denaro o della sorte.

“Il denaro può essere definito come un accordo, all’interno di una comunità, ad usare qualcosa come mezzo di scambio. Come un accordo il denaro vive nello stesso spazio di ogni altro costrutto sociale simile ai contratto di matrimonio o di affitto.

Questi costrutti sono reali, anche se esistono solo nella mente delle persone. L’accordo monetario può essere stipulato formalmente o informalmente, liberamente o sotto coercizione, consciamente oppure a livello inconscio, La maggior parte di noi non da consciamente consenso al Dollaro americano, all’Euro, o allo Yen, né tanto meno ci preoccupiamo di sapere quale sia la loro natura.

Li usiamo e basta, stipulando inconsciamente un accordo contrattuale con il nostro sistema bancario. Ogni accordo monetario è valido solo all’interno di una comunità.

La funzione chiave che trasforma l’oggetto scelto in denaro è il suo ruolo di mezzo di scambio. Ci sono altre funzioni che il denaro di oggi tende ad assumere, come quella di unità di conto, riserva di valore, strumento speculativo, e così via. Tuttavia, queste altre funzioni possono essere considerate secondarie, dato che ci sono state valute efficienti e funzionali che han operato bene come mezzi scambio senza aver dovuto assumere qualcuno di questi altri ruoli.
Insomma, la magia del denaro è conferita a qualcosa non appena una comunità si accorda ad usare tale oggetto come mezzo di scambio. Il nostro denaro ed il nostro sistema monetario non sono, perciò, delle realtà di fatto come l’aria o l’acqua, ma sono delle scelte, come i contratti sociali o quelli di affari.

Se pensiamo che il denaro sia una cosa, invece di un dato noi perdiamo la nostra capacità di usarlo. Una volta che capiamo che il denaro viene creato seguendo un insieme di concetti e pratiche, possiamo iniziare a valutare i termini di questi accordi per vedere se servono o meno alle nostre aspirazioni collettive ed i nostri obiettivi”.

 

fonti: https://poesiacultura.wordpress.com/2015/06/05/riflessioni-personali-il-denaro/

Bernard Lieter 

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