PIÙ PIAZZA, MENO SOCIAL!

PIÙ PIAZZA, MENO SOCIAL!

 

di Franco DE IACOBIS

Il combinato disposto tra proposta di legge relativa al bavaglio alla rete, i recenti provvedimenti di Minniti-Kossiga e la fiducia posta alla Camera sulla legge elettorale fanno sì che si stia scoprendo il vero volto di questo regime sempre più sfrontato, debole e violento.

Eh sì, perché uno Stato forte non ha bisogno di misure repressive simili.
Né di tristi figuri ormai al tramonto come Fassino, mandato allo sbaraglio in tv dal suo capomanipolo, dopo una resistibilissima ascesa (per mancanza di leader migliori) nel PCI-PDS prima e nel PD poi.

Oggi va a spendere quel po’ di fiato che gli rimane perorando la causa di un indifendibile PD al soldo di Renzi e dei suoi referenti finanziari.

E’ ora di far riecheggiare vecchie/nuovissime parole d’ordine: “Ribellarsi è giusto“, “Ci volevate schiavi, ci avrete ribelli“.

NON E’ PiU’ PENSABILE RIMANERE DIETRO LO SCHERMO DI UN PC A DIGITARE SLOGAN.
E’ LA PIAZZA CHE CI ASPETTA.

Poi torneremo al pc, ma ora è la piazza il nostro cammino naturale: insieme con gli operai dell’ILVA, con i migranti “clandestini” (non si sa bene poi cosa intendano con questo termine), con gli ultimi della terra, con i diseredati, con le donne che hanno voglia di liberarsi da nuove catene che le assediano, con la middle class diventata categoria di nuovi poveri, buttata fuori dalle proprie case messe all’asta da banchieri avvoltoi, con i soldati morti di cancro da uranio impoverito, con i ragazzi che studiano in scuole fatiscenti, con i docenti che VOGLIONO rimanere a prestare il loro servizio in una scuola pubblica ormai indegna di questo nome, con i valligiani della Susa che si oppongono alla TAV, così come gli altri alla TAP.

MANIFESTIAMO in ogni occasione e modo possibili!
E’ tempo di tornare in piazza.
RAZZISMO E NAZIONALISMO, PILASTRI DEL FASCISMO

RAZZISMO E NAZIONALISMO, PILASTRI DEL FASCISMO

 

di Luca FAVALLI

Il concetto di fascismo è molto più largo di quello che si crede, perchè a torto si pensa che esista solo quello in camicia nera del ventennio e che questo sia quindi un tema superato e invece no, non è così.

Il fascismo è anche quella fascia grigia di ambiguità di chi considera le nostre istituzioni democratiche una inutile perdita di tempo e vorrebbe il rapporto diretto con il popolo; fingono di amare la povera gente invece la disprezzano e dimostrano il loro odio in ogni occasione, quella che ha l’impatto più facile.

L’attacco ai sindacati chiamati dai grillini parassiti (e non solo), chi se non i fascisti possono considerare delle libere associazioni perchè questo sono i sindacati, come parassiti non capendo che questi non lucrano soldi, ma i lavoratori si tesserano liberamente per essere rappresentati?

La verità è che il Movimento cinque stelle, la Lega, il PD e i forzisti odiano i lavoratori ed infatti questi partiti hanno tolto diritti ai lavoratori, allungato le pensioni in modo che il lavoratore sia costretto a lavorare di più, che viva la precarietà e sopravviva col lavoro nero.

Altro tema che racchiude il fascismo è quello di trattare la povertà come un problema di ordine pubblico.
L’uso degli idranti per sgomberare o multare i barboni che rovistano la spazzatura, significa scegliere sempre i padroni come interlocutori ed è una chiave di lettura importante perchè sappiamo che il fascismo per sua stessa natura è espressione padronale della classe borghese che sabota la democrazia ossia le istituzioni e sono azioni che rispondono tutte al concetto fascista di legge e ordine.

Il razzismo quello esplicito di leghisti e cinque stelle che arrivano addirittura a ipotizzare dei reati che hanno soltanto il volto degli immigrati, ossia se la violenza sessuale la commette l’immigrato diventa più grave perchè la destra razzista inserisce l’aggravante dell’inferiorità e uno dei massimi rappresentantiu oggi di questo pensiero,  guida la prima potenza del mondo gli USA, mi riferisco a Trump. 

I leghisti non sono molto diversi da lui ed hanno pure copiato lo slogan “prima gli americani”.

Ii leghisti sono antimeridionali da sempre e oggi si scoprono nazionalisti. La Lega Nord è un partito camaleontico capace di mille trasformazioni e nessuna di essa è positiva.

Ma c’è anche il razzismo liberale e benpensante del PD che per lavarsi la coscienza e per non avere più gli immigrati in casa fa accordi discutibili con governi militari e dittatoriali come quello libico che finanziano perchè rinchiuda i migranti e non permetta loro di arrivare.
Ipocriti perchè non riconoscono volutamente il razzismo e usano anche l’espressione più bieca che alimenta lo scontro di classe tra disperati e poveri “noi dobbiamo distinguere tra migranti economici e quelli che scappano dalle guerre” come fa Macron e non a caso Minniti piace alle destre e a questa Europa.

Lava la coscienza a troppe persone questo sistema, ma che non ha nulla di buono perchè ad informarsi senza pregiudiziali e con un po’ di coscienza di classe, lo si capisce in fretta dove ci si dovrebbe collocare perchè i racconti dei migranti sono strazianti.

E questo non significa di sicuro essere buonisti (altro termine fascistoide) ma affrontare il problema in tutta la sua complessità e GESTIRLO invece di generare odio discriminando tra povero e povero o tra povero e disperato.

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