L’IPOCRISIA DEL PAESE DEGLI SCIACALLI

L’IPOCRISIA DEL PAESE DEGLI SCIACALLI

di Mario GALLINA

Si stracciano le vesti sulle fotografie dei volti dei bambini siriani gasati dal governo di Assad o chi per lui, poco importa, e si alza forte il grido di dolore dei paesi civili, democratici ed industrializzati attraverso i media ed i loro strumenti di propaganda.

In questo modo credono di lavarsi le coscienze e gridando pensano di prendere le distanze dagli assassini che oggi sono alla ribalta dei giornali!

In verità una sola è la domanda alla quale dobbiamo cercare di dare risposta :

quale bambino è più meritevole della nostra compassione, quello che con la famiglia tentava la fuga dalla guerra e ripreso sulla riva, mentre onde indifferenti ne accarezzavano il piccolo capo affondato nella sabbia, o quello che Boko Haram ha bruciato vivo o decapitato a filo di machete in Nigeria, o ancora quell’altro smembrato dal kamikaze arrivato a bordo di una motocicletta in Ciad?

Quali di questi piccoli esseri è più meritevole dello spreco del tempo dei nostri media?

E sì perché alla fine l’unico costo che siamo disposti ad affrontare è quello dei media che se ne occupano per un breve lasso di tempo che ci lava la coscienza e poi subito dopo ci distraggono con la pubblicità di un bel dentifricio o di un bel reality show!

Proprio in concomitanza con la conferenza internazionale che si è tenuta a Bruxelles sul futuro della Siria, con la presenza dell’organo internazionale più importante quanto inutile come l’Onu con il suo inviato in Siria Staffan de Mistura!

E di cosa avranno parlato a Bruxelles? Semplicemente per non essere ipocriti, di come tenere i Siriani a casa loro, di come evitare che la loro morte sia fragorosa e a tal punto da invadere i nostri giornali e televisioni, del fare in modo che stiano lì lontani a casa loro e non ci costringano a registrare le loro morti con le nostre armi di distruzione di massa e non!

Noi abbiamo già i nostri di problemi, l’euro, l’equilibrio di bilancio, le privatizzazioni, non possiamo distrarci, quindi, per favore morite in silenzio!

PISAPIA, ECCO PERCHE’ TI DICO NO

PISAPIA, ECCO PERCHE’ TI DICO NO

Matteo Renzi e Giuliano Pisapia

di Mario GALLINA

Pisapia non può essere il federatore della sinistra perchè:

1) ha agevolato e sostenuto in prima persona l’ascesa politica del PD al governo di Milano, rinunciando di fatto ad un caposaldo della strutturazione di una sinistra Italiana che in quel territorio si era consolidata.

2) questo atteggiamento sarebbe stato plausibile solo nel caso in cui Pisapia avesse cessato definitivamente di svolgere qualsiasi attività politica.

3) non avendo rinunciato personalmente all’attività politica, il combinato disposto tra i punti 1 e 2 denunciano chiaramente e senza tema di errore che il suo progetto politico è finalizzato a l’utilizzo della sinistra (da lui così unita in un partito) per lo scopo di un sostegno alla politica di un altro partito politico: nello specifico il PD, che apertamente persegue e attua politiche che sono differenti se non addirittura opposte a quelle che la sinistra dovrebbe avere nel suo DNA.

Questo configura di fatto una volontà di tradire nei fatti gli ideali per i quali si struttura un partito, utilizzandolo come cavallo di Troia per il raggiungimento di scopi reconditi ed inespressi in favore di altri soggetti.

4) il tutto si sostanzia, quindi come un calcolo politico per sterilizzare e vanificare definitivamente in Italia qualsiasi politica definibile di “sinistra”, quindi la sua autocandidatura a leader della sinistra è un progetto da respingere con forza ma anche con sdegno in quanto offensivo per la cultura e la dignità degli uomini e donne che si sono sempre spesi o che si vorranno in futuro spendere per un progetto alternativo a quanto il PD in genere, e questo governo nello specifico, hanno espresso e continuano ad esprimere nei confronti del popolo in stato di sempre maggiore povertà e bisogno. Il popolo italiano che ha bisogno di una vera Sinistra.

VACCINI SI, VACCINI NO? IL PROBLEMA E’ BEATRICE LORENZIN

VACCINI SI, VACCINI NO? IL PROBLEMA E’ BEATRICE LORENZIN

Beatrice Lorenzin

di Mario GALLINA

Volevo star fuori da questa diatriba che mi vede sostanzialmente di una ignoranza nera nel merito:

vaccini si / vaccini no.

Ma come sempre la Ministra Lorenzin non manca occasione per dimostrare di quale tempra sia fatta la sua incapacità governativa e ministeriale!

E quindi, seppure dall’alto della mia grassa ignoranza in materia mi tira dalla barba a prendere posizione.

Possibile che Beatrice Lorenzin non abbia un minimo di capacità di interpretare un problema senza deragliare ed uscire fuori in maniera così eclatante dal seminato?

Bisognava per forza passare da 4 a 12 i vaccini obbligatori?

Facendo venire a tutti il malpensiero, anche quelli che non ci pensavano, del grosso favore predisposto per decreto alle case farmaceutiche? E letteralmente sulla pelle dei bambini?

Chi finora aveva pensato ad interessi reconditi del ministero, lontani dalla salute dei bambini italiani è servito su un piatto d’argento!

RECUPERIAMO L’EQUILIBRIO MENTALE, PER FAVORE!

RECUPERIAMO L’EQUILIBRIO MENTALE, PER FAVORE!

Renzi al telefono

di Mario GALLINA

Facciamoci delle domande alle quali proviamo a dare una risposta la più sincera e oggettiva possibile:

1) quanti di noi, avendo un ruolo appena appena più elevato del capocondomino, parlando al telefono non immaginerebbero di essere intercettati?

2) quanti di noi parlando telefonicamente con una persona che è stata già intercettata e la cui intercettazione è andata non sulla gazzetta della parrocchia, ma su tutti i quotidiani nazionali, penserebbero di non essere intercettati?

3) quanti di noi dovendo dare dei consigli ad un proprio familiare invischiato a torto o a ragione in una indagine o inchiesta in generale, sul comportamento da tenere con gli inquirenti, premesso che il familiare non stia in Papuasia ma a casa sua dove lo possiamo incontrare quasi tutti i giorni, gli parlerebbero per telefono e non di persona?

Se dite “SI, io faccio questa cosa assurda”, a tutte le tre domande siete Matteo Renzi!

Mario Gallina

MACRON E IL CERVELLO ALL’AMMASSO DEI FRANCO-ITALIANI

MACRON E IL CERVELLO ALL’AMMASSO DEI FRANCO-ITALIANI

Qualcuno poi mi spiegherà cosa vuol dire il messaggio portante della politica di Macron secondo il quale:
“egli è al di sopra della destra e della sinistra!”

E non un giornalista che si possa definire tale, che contesti questo falso ideologico, perché di questo si tratta!

Tempi duri per chi si ostina a far funzionare il cervello!

Mario Gallina

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