VENEZUELA: ELEZIONI REGIONALI VINCE LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA

VENEZUELA: ELEZIONI REGIONALI VINCE LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA

 

di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale del MovES

Domenica 15 ottobre si sono svolte in Venezuela le elezioni per i governatori delle 23 regioni del paese, elezioni a cui ha deciso di partecipare anche l’opposizione, salvo poi, come al solito non riconoscerne il risultato.
Le elezioni si sono svolte nella più assoluta normalità con l’ormai collaudato sistema elettronico che persino la fondazione Carter ha riconosciuto come il sistema elettorale più democratico e sicuro al mondo.

Il risultato con il 95,8% delle schede scrutinate da un risultato inequivocabile 17 regioni al “Polo patriottico!”, le formazioni politiche che sostengono il governo, 5 regioni alla “Mesa de Unidad Democratica – MUD”, raggruppamento dei partiti dell’opposizione di destra e estrema destra, 1 regione non ancora assegnata.

In termini percentuali il Polo patriottico avrebbe ottenuto il 54,8% e la MUD il 45,2% e la percentuale dei votanti, oltre il 61%, è la più alta registrata nelle elezioni regionali dopo la rivoluzione di Hugo Chavez.

Importante vittoria della rivoluzione, che pur perdendo in numero di regioni, nella passata legislatura ne controllava 20, mantiene, nonostante la guerra economica e mediatica il consenso della maggioranza della popolazione.

In 18 anni nel paese sudamericano si sono svolte ben 23 elezioni e l’opposizione ne ha vinte 2 di cui un referendum su una modifica costituzionale e le ultime elezioni parlamentari prima dell’elezione dell’assemblea Nazionale Costituente del 30 luglio u.s., elezioni parlamentari comunque poco influenti in un paese che come forma di governo è una repubblica presidenziale.

Il presidente Maduro in una intervista alla televisione nazionale VTV ha commentato: “è una grande vittoria della rivoluzione e della pace” e ha invitato tutti i partiti a riconoscere il risultato e a riprendere il dialogo.
I leader dell’opposizione al momento non riconoscono i risultati tranne che nelle regioni dove hanno vinto.

Cosa inventeranno gli USA, l’Unione Europea, i paesi vassalli dell’impero insieme alla destra neoliberista internazionale e alla destra neoliberista e fascista venezuelana per tentare ancora di rovesciare l’esperienza rivoluzionaria chavista? Lo vedremo nelle prossime settimane ma le prime avvisaglie si cominciano a delineare!

Già ci sono le prime dichiarazioni di Luis Almagro, segretario generale dell’OSA, Organizzazione degli Stati Americani, ho come giustamente l’aveva definita Fidel Castro il ministero delle colonie, che da buon maggiordomo di Washington dichiara: “Non è più tempo di risoluzioni o dichiarazioni l’opposizione dovrà unirsi alla gente e ai pochi leader che hanno capito che la cittadinanza del Venezuela chiede libertà e non è disposta a seguire le regole della dittatura“. Un invito neanche troppo mascherato al colpo di stato?

In rete circola un documento prodotto da un sedicente Movimiento Occidental Independiente, che propone la Republica Independiente de Merida, Tachira Y Zulia, tre degli stati conquistati dall’opposizione che costituiscono una mezzaluna al confine con la Colombia.

Nel volantino si forniscono i seguenti dati: Superficie: 620,39 kmq. Poblacion: 6.058.367 Hab. Gentilicio: Zuliano, Tachirense y merideño. Moneda: dolar. Actividad economica: La agricultura, el turismo, la ganaderia, la agroindustria, la truchicultura, las actividades de servicios asociadas a la universidad de Los Andes, la pesca, producción agricola de caña de azucar, café, caraota, ajo, cambur, papa, cebolla, tomate y platano, produccion de petroleo e hidrocarburos. Capital: por decidirse. Presidente: por decidirse.

Devono ancora decidere la capitale e il presidente, ma su una cosa non hanno dubbi: il dollaro sarà la loro moneta. A quando un referendum seccessionista?

Inoltre c’è una denuncia dell’eurodeputato Couso che segnala come già circolasse, prima dell’esito del voto, un documento dell’UE per il non riconoscimento delle elezioni in Venezuela.

Per ora qualcuno potrebbe far conoscere queste notizie ai principali quotidiani del mainstream, forse non le conoscono visto che nessuno ne parla, o forse stanno aspettando che qualcuno da Washington o da Miami suggerisca cosa dire.

PROPAGANDA, IL POTERE OCCULTO DEL TERZO MILLENNIO

PROPAGANDA, IL POTERE OCCULTO DEL TERZO MILLENNIO

Propaganda

del Coordinamento Nazionale del MovES

In Venezuela è in atto una delle più violente azioni per il rovesciamento di Maduro.

Nessun media ne parla e, quelle poche volte che lo fa, è solo per definire ribelli e democratici gli oppositori del governo e mai, ovviamente, per dire la verità.

La CIA ancora una volta ha operato lungamente per destituire un leader di stampo socialista e per consentire ai soliti Chicago Boys, di allungare le mani sul patrimonio di risorse di un paese come il Venezuela.

Il paese attraversa non solo una grande crisi ma anche l’attacco su più fronti di chi, da sempre, sa come organizzare falsi ribelli e fomentare prezzolati dagli USA, affinché generino il caos portando all’esasperazione e allo stremo la popolazione.

Da tempo continua questa incessante opera e in questi giorni accadono eventi drammatici.

Ieri, ad esempio, a Caracas questi cosiddetti ribelli antigovernativi, definiti dalla propaganda di sistema come democratici e pacifici, hanno attaccato un ospedale pediatrico dandogli fuoco, per protestare contro quello che dalla propaganda stessa viene definito un dittatore.

Tre ore di violenza in cui almeno 54 persone, tra cui bambini appena nati, puerpere e bambini in condizioni di salute serie, sono stratte costrette a scappare.

Un episodio analogo era accaduto tre anni fa, quando questi pacifici ribelli, avevano incendiato un asilo.
Con i bimbi dentro.
Se non ci sono stati morti è stato solo un caso.

Ma il sistema racconta al mondo che Maduro è il male assoluto, nel mentre tutto l’impianto democratico di un paese viene posto sotto assedio da forme terroristiche di cui nessuno parla.

Intanto, però, le televisioni mostrano le proteste dei ricchi di Caracas che hanno fame con le loro macchine lussuose e sfoggiando le loro amate griffes ma se ne son guardate bene dal dare la notizia che venerdì, in piazza, in 3 milioni sono scesi a difesa del governo e della rivoluzione attuata da Chavez.

In questo sistema, comunque, tutto il mondo è paese.

Dall’altra parte del globo, la propaganda continua da anni ad insistere nel dipingere agli occhi del mondo il popolo greco come spendaccione per generare consenso. 
Infatti è famosa la metafora di qualche anno fa, con cui VOLUTAMENTE hanno dipinto il popolo greco come fosse una cicala e quello tedesco come la formica.

Una simile narrazione proprio mentre tutta la UE sapeva che i bilanci greci fossero stati falsificati e, malgrado ciò, gli organismi preposti li avevano approvati intuendo il profitto che ne sarebbe derivato per le banche tedesche una volta che fosse saltato il banco, ad Atene.

Da un capo all’altro del mondo, il neoliberismo impera e utilizza metodi diversi per ottenere sempre e solo lo stesso scopo: sovvertire, depredare, saccheggiare, sfruttare e soprattutto dominare.

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N.B.: la foto dice: “Uccidono un poliziotto in Francia, è “terrorismo”. Attaccano un ospedale materno-infantile in Venezuela, è “difesa della democrazia”.”

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