LAPIDAZIONE ALL’ITALIANA

LAPIDAZIONE ALL’ITALIANA

 

di Claudio KHALED SER

Noi non siamo l’Arabia Saudita.
Loro usano i sassi, noi le parole.
Uccidiamo l’adultera seppellendola sotto un cumulo di insulti.
Perché noi siamo civili, mica quei trogloditi là.

Quelle due sono americane e le “made in USA” non hanno dio, non hanno pudore, vengono qui apposta per darla e quando uno se la prende hanno pure il coraggio di protestare.

Sono donne e questo dice tutto, da Eva in avanti non ce n’é una che si salvi. Forse la nostra mamma, ma non indaghiamo.

Le donne si ubriacano, si drogano, mettono le sottane per far vedere il culo, mostrano le tette e si tingono i capelli.
Poi si lamentano se prendiamo cio’ che ci spetta di diritto.

Quei poveri ragazzi (quarantenni) di Firenze sono stati irretiti, violentati, hanno cercato di dire di no, hanno urlato nell’androne “non te lo voglio dare” ma non é servito a niente. Le fameliche se lo son preso tutto e poi, siccome non era abbastanza, li hanno pure denunciati.

Non esiste un “porco Adamo” c’é sempre una “porca Eva”.

Ma le donne non sono tutte come quelle, molte sui social hanno giustamente puntato il dito contro le sorelle americane.
Le hanno seppellite sotto una valanga di “puttanelle” e “se la son cercata”.
Donne contro donne, come in Arabia Saudita, dove son proprio le donne della famiglia a lanciare le prime pietre.

Dov’é finita la solidarietà di genere ?

Quel grand’uomo di Adinolfi ieri ha chiarito il fatto :
“La donna per natura é tentatrice e l’uomo spesso soccombe”
Ecco, soccombe mi pare il verbo adatto.

Poi ci sono gli sfigati come me che non sono mai “soccombuti”.
Io da quando avevo 15 anni che cerco di soccombere……ho dovuto accontentarmi di “Federica la mano amica”.

Non é mai troppo tardi, se per caso c’é in giro una ubriaca che mi vuol soccombere, si faccia avanti cosi’ la smetto di soccombere da solo.

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