COREA DEL NORD: LA PAZIENZA ESAURITA DI TRUMP

COREA DEL NORD: LA PAZIENZA ESAURITA DI TRUMP

 

di Nia GUAITA

Corea del Nord.
L’amministrazione di Trump dice di aver “esaurito la pazienza per una soluzione diplomatica alla crisi della Corea”, quando ha continuamente rifiutato di avviare negoziati diretti con Kim Jong-un.

Come fanno gli USA ad affermare di “essere stanchi”, quando non si sono prodigati in nessun serio sforzo diplomatico, nonostante siano stati esortati a farlo dalla Russia, dalla Cina e da altri leader mondiali, compreso il francese Macron che, in una telefonata con Putin, è stato l’ultimo a sostenere l’appello di Mosca.

Consideriamo che l’ultima risoluzione dell’ONU relativa alla Corea del Nord, votata l’11 settembre, invita espressamente tutte le parti, tra cui gli Stati Uniti, ad avviare negoziati ed impegnarsi per trovare una soluzione pacifica.

Pertanto, non contemplando la soluzione diplomatica, gli Stati Uniti, di fatto, non rispettano la risoluzione dell’ONU.

Dopo l’ultimo missile lanciato dalla Corea del Nord, il consigliere nazionale per la sicurezza del presidente Trump, il generale HR McMaster, ha dichiarato: “Per coloro che hanno commentato che non c’è un’opzione militare, sappiano che c’è un’opzione militare“.

Nel frattempo, Trump visitando la base aerea di Anderson vicino a Washington, ha nuovamente vantato la “forza militare” statunitense capace di “eliminare” la Corea del Nord.

Come dicevo, Mosca e Pechino hanno dato il loro sostegno all’ultima risoluzione dell’ONU (UNSC 2375) basata sull’obbligo dei negoziati multilaterali. La risoluzione ha deciso anche il taglio delle esportazioni di petrolio verso la Corea del Nord fino al 30% (non il divieto totale che gli Stati Uniti avevano chiesto).

Tuttavia, se gli USA non sono disposti ad attuare le misure diplomatiche richieste nella risoluzione, allora perché la Cina o la Russia dovrebbero applicare le sanzioni sul commercio petrolifero?

Gli Stati Uniti chiedono alla Russia e alla Cina di “intraprendere azioni dirette” sull’economia della Corea del Nord, ma Washington non mostra alcuna volontà di attuare la sua parte dell’accordo e continua a minacciare che “tutte le opzioni sono sul tavolo“, il che significa tutto, anche l’uso di armi nucleari.

La Russia e la Cina hanno ripetutamente – ma invano – invitato gli Stati Uniti e la Corea del Nord ad avviare colloqui per risolvere la crisi; una crisi che, se non risolta diplomaticamente, potrebbe provocare una catastrofe globale.

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