M5S EUROPA E LA DICHIARAZIONE (d’amore) A MACRON

M5S EUROPA E LA DICHIARAZIONE (d’amore) A MACRON

 m5s-ue
di Marta CONTINI – MovES
Oh, anche volendo aspettare a pronunciarsi, anche volendo stare buoni buoni che fa già caldo, niente da fare, il M5s proprio non ce lo permette.
L’ultima è l’appassionata dichiarazione a Macron, dopo il suo intervento alla plenaria di Strasburgo, che il partito a 5 stelle gli ha appena fatto.
Mia nonna la definirebbe…‘Na lisciata di pelo che nun ce se crede! ‘Na cosa che si resta ALLIBITI, signora mia!
Ma mica basta. No no! Il 5 stelle europeo addirittura vagheggia la rottura dell’asse franco-tedesco.
E lo dice a Macron? Proprio a quel Macron che in occasione della sua visita in Italia per gli accordi sul Trattato del Quirinale, ci ha bellamente ricordato che è sull’asse franco-tedesco che è nata l’Unione Europea e solo su quell’asse può svilupparsi?
Ohibò, “che confusione, sarà perchè ti amano” caro Macron?
Il M5s come Gentiloni e il suo PD, proprio uguale uguale che insegue la chimera di un asse franco-italiano, non se pò sentì!
Questo sarebbe un partito antisistema? Mah…
Hanno voglia gli amici 5 stelle che li hanno votati, a dire che ‘son solo parole‘, che ‘è presto’, che ‘bisogna lasciarli lavorare‘ (pessima locuzione, ci ricorda tanto quando i piddini lo dicevano di Renzi), che – poveri – ‘son freschi del mestiere e peccano di ingenuità’ ma davanti a dichiarazioni che, lo ricordiamo, sono ATTI POLITICI a tutti gli effetti, non si può non fare una critica nel merito di quanto qui di seguito dichiarato:
Siamo pronti a discutere nel merito le future proposte di riforma dell’Unione europea, punto per punto. Queste proposte però non devono in alcun modo limitarsi a una semplice ripulitura cosmetica di un edificio che necessita, invece, una profonda ristrutturazione.
Una ristrutturazione da incentrare sulla lotta alle diseguaglianze e all’evasione fiscale, sul pilastro sociale europeo, sulle sfide derivanti dalla globalizzazione e della robotizzazione.”
Gigi, scusa, ma sul serio i tuoi parlamentari ci credono a ‘ste fregnacce?
Una ristrutturazione della UE che vada contro le disuguaglianze?
Proprio quella UE che non fa che alzare di continuo il tiro verso l’impoverimento selvaggio dei popoli degli Stati membri?
E con chi la fa questa battaglia il M5s, Gigi, con Macron? QUEL Macron che dice di continuare a credere fermamente nel libero mercato???
La vuol fare con uno dei neoliberisti più integrati nel sistema? Con uno che pensa solo che l’Italia è perfetta giusto per fare lo zerbino della Francia?
Sicuro che i tuoi stiano tutti bene, Gigi?
E, lo sai, vero, che per RIFORMARE la UE, ci vuole L’ACCORDO DI TUTTI GLI STATI MEMBRI?
In quale secolo, caro Gigi e cari parlamentari europei del M5s, potrebbe avvenire tutto questo riformare la UE?
Certo che raccontare frottole ai propri elettori prima ancora di essere al governo, non è proprio bellissimo, eh?

Caro Luigi Di Maio, va bene che sei il candidato Presidente del Consiglio per il M5s nonchè depositario della verità assoluta, ma non è che siamo proprio tutti nati ieri e lo sappiamo che l’anno prossimo il M5s avrà il problema del gruppo in cui entrare al Parlamento Europeo, viste le elezioni europee del 2019….

Però dai, non esagerate che, a fare i Pinocchi, poi si finisce nella pancia della balena e in politica ci vuole giusto un attimo.
Oltre tutto, il nostro, non è nemmeno più il paese dei balocchi.
Non ci credete? Chiedetelo a Mangiafuoco Juncker e vedrete cosa vi risponde…

.
CETA, SIAMO AL PUNTO DI NON RITORNO. MA COS’È IL CETA?

CETA, SIAMO AL PUNTO DI NON RITORNO. MA COS’È IL CETA?

da STOP TTIP PUGLIA

 

Da ieri il CETA prende il via in maniera provvisoria in attesa che i paesi UE approvino questo trattato capestro per i poli europei e che darà il colpo di grazia a quello che definiamo Stato con conseguenze mostruose.

Così è stato deciso da Jean-Claude Juncker e dal premier canadese Justin Trudeau.

MA COS’È IL CETA? Questo video lo spiega in maniera immediata, diretta e comprensibile a tutti.

 

 

Fonte: STOP TTIP PUGLIA

JEAN CLAUDE NON SI SMENTISCE MAI. E LE CAPRE EUROPEISTE SBAVANO

JEAN CLAUDE NON SI SMENTISCE MAI. E LE CAPRE EUROPEISTE SBAVANO

 

di Luca TIBALDI

Juncker, discorso sullo Stato dell’Unione.
Dovrebbe rappresentare la svolta (la quarantasettesima, probabilmente, giusto? Ormai solo gente con problemi seri potrebbe crederci ancora, gente come i piddini o i gggiovani renziani).

Ovvio, tra una settimana salteranno fuori Macron, o la Merkel, o Weidmann, o un primo ministro di un Paese dall’altra parte del continente, e rinnegheranno qualunque cosa, qualunque ipotetica ed irrealizzabile svolta.

Ma torniamo al buon vecchio Gilderoy Allock de noartri.
Qual è l’unica vera proposta?

Per il futuro il fondo Esm deve gradualmente diventare un fondo monetario europeo e serve un super ministro europeo dell’economia e delle finanze per promuovere le riforme strutturali negli Stati membri”.

Quindi,
1) Creare un Fondo con maggiori poteri. Fa prestiti agli Stati (una cosa che dovrebbe far ridere a crepapelle ogni persona sana di mente) e in cambio li commissaria e decide tutte le politiche economiche, monetarie, industriali, fiscali.

2) Confermare questa tendenza con la creazione di un super ministro delle finanze europeo, che nelle parole degli stessi tedeschi della BuBa, che lo proposero mesi fa insieme alla Banque de France, è solo ed esclusivamente un nuovo super Commissario per controllare i bilanci dei Paesi, cioè un uomo con poteri superiori al semplice Commissario per proseguire eternamente con l’austerità e la disciplina di bilancio.
Questa è la grande svolta. Bravo Jean Claude!!! Abbasso i populistih!!!111!!

Ma siete seri!?

Volete la svolta? Quella vera? Una svolta che non renderebbe le cose ottimali ma comunque migliori dell’abisso attuale?

Bene (anche se tutto questo andrebbe comunque contro la Costituzione, quindi è un’analisi per massimi sistemi, ma irrealizzabile a livello giuridico, oltre che politico).

– Banca Centrale Europea sotto controllo pubblico. La BCE deve diventare una Banca Centrale vera, non una parodia, non una Bundesbank a livello europeo. Non sta nè in cielo nè in terra che una Banca Centrale sia indipendente e non possa finanziare gli Stati.

– Creazione di un vero Parlamento, non l’altra parodia che abbiamo adesso, dove in un amen la Commissione può comunque fare tutto quello che vuole.

– Trasferimenti monetari. E qui daje a ride. Se la Germania è
strutturalmente avvantaggiata dall’Euro debole, ci può anche stare bene. Però, cari caproni e pigri tedeschi, ci deve essere qualcosa in cambio.

Questo vorrebbe dire che Paesi come la Germania dovrebbero letteralmente pagare le aree del continente più svantaggiate dall’uso di una moneta troppo forte.

Visto che solo qualche mese fa sui giornali era uscita la notizie che gli abitanti della estremamente solidale (pfff) Baviera sono stufi di dare soldi alle altre aree della Germania, immagino che per voi sia naturale pensare che per “salvare lo spirito europeo” siano disposti a dare i loro soldi ai greci o agli spagnoli, vero?

– Fine del liberismo. Se anche si creasse uno Stato europeo, ma poi la linea continuasse ad essere quella liberista, mi spiegate che cazzarola cambierebbe, furboni???

Siete ridicoli, europeisti.
Siete alla frutta.
Sarete gettati nel cesso della storia, e noi saremo lì ad aspettare.
E JUNCKER BRINDA A MACRON… (TANTO PER CAMBIARE)

E JUNCKER BRINDA A MACRON… (TANTO PER CAMBIARE)

Juncker

Jean-Claude Juncker: “Macron era l’unica scelta possibile…”.

Insomma, Juncker già si frega le mani per Macron, e stappa una bottiglia…

E ci credo.

È praticamente come avere un commissario UE a fare il Presidente della seconda potenza d’Europa, con tutto ciò che drammaticamente ne conseguirebbe in materia di sovranità, diritti sociali e politiche pubbliche.

Per informazioni citofonare “Atene”…

Purtroppo il Neoliberismo e il Finanzcapitalismo non sono sinonimi del Capitalismo come molti credono, rappresentano invece un evoluzione ancora più estrema del fenomeno.

Il nemico adesso è più pericoloso perché meno riconoscibile nella forma, ma più letale e meno gestibile nella sostanza.

Antonio Capuano

Dimensione carattere
Colors