IMMAGINA DI ESSERE UN MIGRANTE. PUOI!

IMMAGINA DI ESSERE UN MIGRANTE. PUOI!

Retata Migranti Milano
di DETJON BEGAJ

Immaginate di essere in Stazione Centrale a Milano. 
Scegliete un motivo qualsiasi tra le infinite possibilità per cui vi trovate lì. 

Dal più piacevole al più negativo (es. i trafficanti di esseri umani hanno fatto in modo che tu arrivassi lì e al momento non sai dove andare). 

Immaginate di avere un colore della pelle più scuro del Presidente del Consiglio che vedete in televisione, o di indossare abiti diversi da quelli che il Questore di Milano, in accordo con il Ministero dell’Interno, reputano adatti allo stare in Stazione Centrale liberamente. 

Immaginate poi di vedere all’improvviso decine di poliziotti con gli scudi e i manganelli (e persino a cavallo!) correre dentro la stazione, prendervi di forza e caricarvi dentro una camionetta della Polizia.

Ora provate ad immaginare di quali diritti secondo voi un essere umano dovrebbe godere trovandosi in uno Stato democratico. 

Ad esempio, essere tutelati perchè si è un essere umano in quanto tale, avere la garanzia di vivere degnamente ma anche di essere informati su quello che vi sta accadendo. 

Immaginate inoltre che questo paese abbia passato un periodo storico terribile dove le persone quei diritti non ce li avevano, e che proprio per questi motivi si è perfino deciso che da quel momento in poi chi avrebbe rappresentato quel paese avrebbe giurato sul fatto che quelle cose non sarebbero mai più accadute. 

Ora ponete fine alla vostra immaginazione guardando le immagini che stanno circolando dalla stazione di Milano.

Adesso. In Italia, nel 2017.

 

(grazie a Gius Maggi per la segnalazione)

RICAPITOLANDO…SUI MIGRANTI CRONACHE D’AVANSPETTACOLO

RICAPITOLANDO…SUI MIGRANTI CRONACHE D’AVANSPETTACOLO

blitz migranti
di Francesco MAZZUCOTELLI

 

Ricapitolando: una settimana di dichiarazioni aberranti sui “taxi del mare”, incapaci di distinguere tra organizzazioni serie e finte cooperative a fini di lucro, incapaci di distinguere tra critiche salutari al business dell’accoglienza e attacchi pretestuosi alla carlona, incapaci di distinguere tra criminali e vittime, incapaci di distinguere tra le solite polemiche nostrane e le vite di milioni di persone che, forse ingenuamente, attraversano il Mediterraneo per sfuggire a guerre, dittature e miserie variamente assortite.

Ricapitolando: si continua a pensare di esternalizzare a paesi terzi la responsabilità dei fenomeni migratori.

In effetti è proprio bello pensare che i migranti africani rimangano a farsi schiavizzare sulle coste della Libia o a finire in mezzo alle faide tra i clan di Misurata e i clan di Bengasi, o ancora meglio abbandonati a se stessi nel deserto al confine tra il Ciad e il Niger.

Ricapitolando: lo stato italiano non è capace di esercitare la propria sovranità su un terzo del proprio territorio, molte aziende ed esercizi commerciali in Lombardia (in Lombardia, non nella Locride) devono pagare il pizzo alle cosche criminali, gruppi di neonazifascisti vanno impunemente in giro da giorni a fare le loro oscene rimembranze nei cimiteri lombardi, però ieri a Milano è andata in scena una retata in grande stile alla Stazione centrale per “bonificare l’area” dai migranti diniegati che si accampano lì.

In Italia esiste una massa di diniegati che non scompaiono nell’aria e non hanno modo di regolarizzare la propria situazione.

Ogni tanto arriva qualche sceriffo, cinquanta poveracci ci vanno di mezzo, poi pare che gran parte della classe politica e della stampa continui col proprio meschino, autoreferenziale, imbarazzante avanspettacolo.

 

Francesco Mazzucotelli

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