NOTIZIE DI POLITICA E PESCI ALL’AMO

NOTIZIE DI POLITICA E PESCI ALL’AMO

di Ivana FABRIS

Scorrendo le prime pagine dei quotidiani, quello che colpisce è la totale assenza di notizie rilevanti.
Solo gossip politico.
È così che alla fine tutto diventa fake news, a conti fatti, rispetto a quelli che sono i disastri di questo paese.

Partendo dall’affare sulla Lega Nord finendo alle “primarie” del M5s, le notizie che riceviamo e su cui discutiamo, ormai mirano solo a guidare la rabbia verso i soliti feticci impendendo alla massa di informarsi e ragionare nel merito dei problemi reali.

D’altro canto il sistema sa che la rabbia da qualche parte prima o poi deve tracimare, quindi sempre meglio creare delle valvole di sfogo, così da non correre seri rischi di ribellioni, specialmente avendo contezza del fatto che presto o tardi, una rappresentanza politica che intercetti quella rabbia e la organizzi, nascerà e non sarà un organismo politico di poco conto.
È lecito e logico pensare che accadrà perchè questo dice la Storia e quindi il pensiero appena esposto, di certo non è illusorio entusiasmo unito ad una speranza che da tempo cerca ragione.

Quindi, avanti tutta, sotto con lo sfogo per tanti anni di angherie e insulti verso la Lega e il discredito privo di concretezza politica nel MERITO per ciò che attiene al Movimento 5 stelle.

Sì, poi certamente le questioni di cui sopra riguardano anche la politica, in parte. Ma appunto, anche.
Di sicuro non sono però le notizie sulle questioni centrali di cui un popolo che viaggia a velocità sostenuta verso il baratro, dovrebbe preoccuparsi.

Infatti che la Lega non fosse quel mostro di legalità e trasparenza, era noto da anni e che il M5s al suo interno pecchi di democrazia rispetto a quanto proclama, non è un problema che riguarda l’Italia ma eventualmente chi vi ha aderito e chi lo vota. Un problema di democrazia INTERNA al Movimento, perciò, ma che coi problemi più urgenti del paese, ben poco ha a che fare.

Dovrebbe invece far riflettere che ruolo giocherà la Lega Nord alle prossime elezioni politiche, con chi si alleerà, in che modo cercherà di diventare l’ago della bilancia e soprattutto per chi.
Del M5s, invece, dovrebbe preoccupare che si prepara a diventare una forza di governo, quindi si dovrebbe insistere per capire BENE quali siano i suoi programmi POLITICI riguardanti il paese.

Le notizie dei media vertono tutte a farci ragionare di facezie, rendendoci tutti pesci all’amo, ma nessuno ci dice QUOTIDIANAMENTE che la condizione della scuola pubblica è GRAVISSIMA, con situazioni che si ripetono ovunque di assoluto caos, di iniquità, di diritti costituzionali negati.

Quelle stesse notizie dovrebbero parlarci INSISTENTEMENTE del problema dell’occupazione e invece parlano sistematicamente della disoccupazione ma proponendoci cifre e dati poco attendibili che portano la massa a dire “sì sì, vabbè, tanto…
E la rassegnazione, l’assuefazione e la totale disillusione, serpeggiano, radicano e si strutturano nella testa delle persone. Il sistema di potere è così che dà scacco matto ai bisogni di un intero popolo.

Ma ci sarebbe da parlare anche di sanità (sempre più privatizzata), di pensioni (sempre più esigue), di ambiente (sempre più violentato insieme alle nostre vite), di acqua pubblica e di servizi (sempre più abusati dal privato a danno del pubblico), dell’Africa saccheggiata dal prossimo EPA, un contratto di partenariato voluto dalla UE che il CETA e il TTIP al confronto sembrano un vero pranzo di nozze e con quello che conseguirà…

C’è un mare magnum di argomenti tutti scottanti di cui discutere, di cui informarsi e documentarsi, su cui ragionare in un confronto civile per proporre soluzioni.
E invece no. Anche nella scelta degli argomenti, sono le notizie del mainstream a guidarci.

Ma non solo.
Ormai l’informazione è tale per cui le notizie che riceve la massa, sono anche quelle che, usate come un martello che non smette di colpire i cervelli di tutti giorno dopo giorno, ora dopo ora, determinano anche l’agenda delle nostre preoccupazioni, facendo sì che mentre stiamo per morire di fame ci preoccupiamo di come verrà cucinato il cibo che neanche abbiamo.

Caro popolo italiano, ancora una volta il potere ti sta vendendo un prodotto avariato attraverso le notizie del suo sistema d’informazione e tu, drogato di propaganda, non sai più discernere il vero dal falso, come  con Berlusconi e la sua era, non sai distinguere il fantoccio del luna park a cui tirare la palle di pezza, dal nemico su cui mirare da cecchino.

Ma ancor più che il popolo italiano, caro utente medio dei social media come Facebook, fa attenzione perchè ancora una volta il social ti fa diventare a-social poichè ti isola nel suo recinto e sul fondale fa scorrere un film di notizie che non sono aderenti alla realtà, notizie relative a falsi problemi oggettivi.

Occhio dunque, che la trappola è scattata e se vogliamo davvero cambiare questo paese, allora è urgente e necessario, strappare il sipario e affinare non solo la vista per poter mirare bene il nemico, ma proprio tutti i sensi.

Ma più ancora, allertare sensibilità, intelligenza e sapere politico di cui tutti siamo capaci, specialmente frequentando un po’ meno Facebook e buttandoci su articoli, notizie e informazione in generale attinta da siti autorevoli.

E, perchè no, anche su un buon libro dove poter capire il nostro tempo e aver chiaro chi sia il nostro REALE nemico, al di là delle notizie che il sistema ci spinge a leggere e sentire.

Queste sono le armi, questa è ribellione, questo è spezzare le catene. Questa è libertà.
Il resto è solo un bisogno indotto e informazione guidata.

 

 

Dimensione carattere
Colors