LA PACCHIA CHE DEVE FINIRE È QUESTA!

LA PACCHIA CHE DEVE FINIRE È QUESTA!

pacchia-migranti

 

del Coordinamento Nazionale del Movimento Essere Sinistra – MovES

 

La pacchia per gli emigranti finirà con questo governo, ha dichiarato il Ministro dell’Interno del nuovo governo gialloverde, Matteo Salvini. Un inizio che, come si prevedeva, non promette nulla di buono: solo altra polvere sotto al tappeto a difesa del sistema, mascherata da proclami a dir poco vergognosi.

Dinnanzi a simili agghiaccianti dichiarazioni del Ministro e al feroce assassinio di Soumayla Sacko, cui qualcuno ha sparato come si sparerebbe nè più nè meno che ad un animale predatore che tenta di rubare una pecora, ci siamo ricordati del video di una quindicina di minuti che trovate più in basso, pubblicato da Fanpage.

Un’inchiesta video di denuncia sul business dei migranti che ha girato un po’ sui social due mesi fa e poi più nulla.
Oggi, cercandolo in rete, ci siamo però imbattuti nel video completo.
Ebbene, quello che mostra l’intero documento d’inchiesta di Fanpage, è molto di più di quanto si era visto ad aprile poichè il video che avevamo visionato allora, già evidenziava l’orrore, ma quello completo è semplicemente sconvolgente e agghiacciante per quello che denuncia.
E la domanda sul perchè non sia stato fatto circolare sui social nella versione integrale, ce la siamo fatta eccome e la risposta la capirete vedendolo.

In pratica, tale Stefano Fuso, imprenditore veneto e non solo imprenditore vista la sua storia personale e gli appoggi che dichiara, fa un excursus completo su come il traffico di esseri umani sia una miniera d’oro con una totale e assoluta indifferenza per le persone ammassate, come merci a perdere, nelle varie strutture che costui gestisce su appalto dello Stato.

“Usiamo immobili che non hanno più valore, ci buttiamo dentro i profughi, li lasci che si comportino come vogliono…Aumenti l’utile eliminando i servizi e sai che 5, 6 euro al giorno a profugo li facciamo. Su mille profughi sappiamo che facciamo 600 mila euro di utili e un giro d’affari da milioni senza esserci rotti i coglioni”

Davanti alle cifre e al modo con cui si fanno montagne di soldi, appare chiaro che non sia tanto perchè gli emigranti diventano quello che in molti definiscono esercito industriale di riserva, attingendo ad una teoria di Marx, anzi, viene da dire che sia l’aspetto marginale del fenomeno…

Il volume di affari e la facilitazione complice con cui si realizza, basta a spiegare la ragione per cui NON esista volontà politica di GESTIRE i movimenti migratori. Altro che pacchia degli emigranti!

E già, ascoltandolo, sconcerta come questo imprenditore parla di loro: come fossero solo ed esclusivamente merce di nessun valore, come esseri inferiori, dunque, ridotti al rango di carne umana da soldi. Il tutto, naturalmente senza battere ciglio sull’aspetto umano della vicenda, Indifferenza assoluta, totale assoluta assenza di empatia. Lui sfrutta e basta. Lui fa soldi, tanti, con la loro disperazione, il loro bisogno di speranza che li spinge al di là del mare. Descrive ampiamente e orgogliosamente con un cinismo ributtante i meccanismi per cui riesce ad ottenere di fare MILIONI DI EURO ogni anno sulla loro pelle.

“Sul business dell’immigrazione, io incasso 12 milioni”
“Più profughi metti, più è la massa di guadagno”

Ma è proprio su questo passaggio che la nostra attenzione si focalizza e facciamo letteralmente un salto sulla sedia: le implicazioni delle Istituzioni nel meccanismo di assegnazione; quello di copertura da eventuali controlli; l’interesse delle banche (!) nell’anticipo dei soldi senza nemmeno battere ciglio in quanto soldi sicuri, a pioggia dallo Stato, il ruolo della UE, la connivenza delle Prefetture e, infine, la lunga mano della massoneria.

“Con i migranti la rendita è garantita, un giro d’affari impressionate e senza rischi perché si chiedono i finanziamenti alle banche che i soldi li danno, non hanno problemi a sostenerti perchè sanno che lo Stato pagherà”

Annichilisce e sconvolge capire che l’intreccio fra tutti i poteri dello Stato e i poteri occulti, come la P2 di Gelli, di Flavio Carboni, di Verdini e chissà quanti altri, sia continuamente in piena attività per fare soldi e per definire i rapporti di forza tra i diversi livelli delle cariche dello Stato e dei suoi rappresentanti nelle Istituzioni. Di come e quanto sia complice parte dello Stato in questi traffici e in questi intrecci che, seguendo quanto spiega lo stesso Fuso nel video, appaiono come eversivi rispetto all’ordinamento democratico del nostro Paese. Di fatto sono uno Stato nello Stato ancora oggi, a quanto si evince, e i soli a vigilare su questi sedicenti centri di accoglienza, pare siano i singoli cittadini che si attrezzano, documentano e vanno a denunciare.

“Devi avere un prefetto a favore che te li mette dentro e che fa di tutto perché tu possa vincere”
“Devi mettere dentro un amministratore che conosce perfettamente la situazione e al quale dici: “tu prendi i tuoi soldi, se succede qualcosa sai che sarai difeso”. Gli garantisci soldi, avvocato e copertura per la famiglia. Male che vada patteggia, patteggia e va fuori. I conti comunque li gestiamo noi, lui fa solo le firme”.
Ancora più ripugnante è rendersi conto che, questo imprenditore veneto, è partito dallo smembrare un’azienda di riciclo rifiuti per arrivare ad arricchirsi spaventosamente su qualcosa che lui stesso tratta al pari dei rifiuti da smaltire: EMIGRANTI, ESSERI UMANI, quelli per i quali il Ministro Salvini ha dichiarato che col suo governo sarà finita la pacchia.

A ben vedere (ma non era certo una novità) la pacchia è di chi, sulla pelle della disperazione di povera gente, incassa decine di milioni di euro trattandoli anche meno dell’essere bestie da macello e, nel mentre, sovverte l’ordine democratico.

Ebbene, a fronte di tanto orrore e delle ricadute politiche e sociali di simili fatti, riteniamo che una sinistra all’altezza della sua storia e del suo nome, DEBBA farsi carico del problema gravissimo dello sfruttamento dei movimenti e dei flussi migratori.
È assolutamente inaccettabile che esseri umani che scappano da guerre, fame e miseria terribili, finiscano prede di mercanti di morte come questi imprenditori.
E chiamarli così, non è eccessivo.

Chi vive la condizione di emigrante o profugo, nel momento in cui entra in questa spirale, va incontro ad una morte da vivente.
Mai più rispetto come essere umano in quanto tale, mai più dignità dell’esistenza!
Solo abusi e violenze di ogni genere e forma, reiterati e con la complicità delle Istituzioni.
Riscaldamento tenuto al minimo pur trovandosi nel nord Italia, acqua volutamente non depurata, cibo quasi in scadenza, condizioni igienico-sanitarie spaventose e le donne…le donne USATE per “farli sfogare“, come dice un rappresentante delle Istituzioni al nostro che voleva che venissero trasferite, perchè lamentava che si prostituissero anche solo per 5 euro.

Una sinistra davvero anticapitalista e antiliberista che voglia difendere le fasce più deboli e gli ultimi, che voglia liberare gli sfruttati, NON PUÒ TOLLERARE UN SIMILE ABOMINIO!

I traffici vanno stroncati, ma occorre la volontà politica di gestione dei movimenti migratori che vada verso la dignità di ogni essere umano, chiunque esso sia, e non contro di esso!
Passare ad una gestione seria, capillare e immediata del fenomeno si può, anzi, si DEVE.
E non significa certo limitarsi ai respingimenti che peraltro non avverranno mai, data la loro entità.
In più, simili condizioni di vita rischiano di innescare un conflitto sociale esteso e davvero pericoloso, ancora e sempre di poveri tra poveri.

C’è una precisa volontà politica di innesco, di un simile conflitto e lo si percepisce chiaramente poichè, i vantaggi che ne deriverebbero per il sistema, sarebbero enormi: da quello più semplice del depistare l’attenzione degli italiani dai veri nemici che li stanno aggredendo economicamente all’arrivare a reprimere violentemente e instaurare norme che un governo come questo, molto verosimilmente, non esiterebbe a promuovere.

Inoltre, il neoliberismo ha bisogno di creare il caos per poter infiltrare a fondo i sistemi democratici e il nuovo  governo potrebbe avere tutte le carte in regola per diventare il guardiano migliore di questo caos in favore del sistema. Nel contempo otterrebbe di spingere ancora di più sul pedale della voglia di securitarismo da parte di una larga fascia di popolazione, con quello che ciò significherebbe.

Le migrazioni sono un fenomeno che nella storia dell’umanità non si arresterà MAI e dichiarare di volerli controllare mettendo la polvere sotto al tappeto come dicevamo all’inizio, è solo demagogia.
Ma neanche come ha fatto finora il PD che ha voluto che si generasse un sistema di sfruttamento che facesse massimo profitto sulla pelle di una marea di povera gente attraverso una totale scellerata – per i suoi effetti – immigrazione totalmente incontrollata, in considerazione alla sua entità.
Una marea che adesso mandiamo a farsi torturare e a morire nei lager libici dove avvengono le peggiori atrocità; che viene lasciata barbaramente morire in mare…il nostro meraviglioso mare Mediterraneo, un tempo culla di civiltà oggi immane fossa comune di uno sconfinato cimitero a cielo aperto.

Una politica seria ed efficace sugli immigrati significa interventi concretamente mirati che prevedano anche che l’Unione Europea non faccia finta di nulla per anni di quanto avviene e si svegli all’improvviso con dichiarazioni che suonano come una totale presa in giro – al pari di ciò che ha fatto la cancelliera Merkel in questi giorni – perchè il governo tedesco ha bisogno di una sponda in Italia contro l’aggressione di Trump.

Ma quello che non smette di sconfortarci è che si evidenzia sempre più come e quanto gli emigranti vengano USATI nel più aberrante dei sistemi, da CHIUNQUE ne abbia la convenienza economica o politica e che lo Stato è vergognosamente parte attiva in questo meccanismo.
Una sinistra degna del suo nome, deve agire al più presto, rompendo ogni tabù e facendosi anche carico del disagio sociale che l’attuale sistema di gestione genera, specialmente in un momento in cui la miseria continua ad aumentare nel nostro paese.

Non vogliamo più morti in mare.
Non vogliamo più avere le mani sporche del sangue delle atrocità che genera il decreto Minniti.
Non vogliamo essere un Paese DISUMANO che non sa più cosa sia la solidarietà.
Ma non dobbiamo permettere MAI più a forze di destra di gestire il fenomeno migratorio perchè lo farà solo reprimendo quindi sfruttando ancora gli emigranti per ottenere consenso politico, generando così altre morti, altra disperazione e una vastità incommensurabile di sofferenza.

La sinistra che perde il solidarismo, non è più sinistra, ma non deve nemmeno più permettere che ad occupare il suo campo anche in questo ambito continui ad esserci solo la destra, la quale ha anche la vergognosa arroganza di dire che per gli emigranti la pacchia è finita!
La sinistra comunista e socialista, nell’accezione più alta di questi due termini, deve assumersi il compito di esigere che la pacchia che deve finire, sia quella di chi usa esseri umani come fossero rifiuti da smaltire o che, per convenienze e interessi politici, li utilizzi all’occorrenza come merce di scambio e di conflitto sullo scenario delle politiche criminali della UE!

 

 

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