CONSULTAZIONI, IL VALZER TRISTE CONTINUA

CONSULTAZIONI, IL VALZER TRISTE CONTINUA

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di Marta CONTINI – MovES

 

È davvero un valzer triste quello delle consultazioni per la formazione del governo.

Anche ieri, nulla di fatto con Mattarella cui è venuta fretta a causa dell’imminente conflitto con la Siria nel suo momento più difficile e complicato. Ed è tutto dire, perchè neanche si riesce ad immaginare un Mattarella che va in accelerazione massima.

Onestamente, non nascondiamo qualche preoccupazione relativamente ad un suo possibile tilt, visto il sovraccarico energetico a cui si sta espondendo, ma forse anche lui se ne rende conto che non ja’a fa’ tanto che si ventila di un possibile incarico per le consultazioni, a Madame Maria Elisabetta Alberti Casellati Vien da Arcore.

Intanto, però, a quanto pare, i capricci continuano.
Da un lato la Lega spinge perchè un governo coi 5 stelle vada in porto, con un Salvini mai visto in cotanta eleganza di espressione, roba che lascia quasi shoccati. Dall’altro lato, però, è lo stesso Berlusconi a non volerlo e si può solo ipotizzare che miri a resuscitare il Nazareno. D’altronde Pasqua è passata da poco e dunque perchè non tentare un nuovo miracolo, così, per confermare al mondo di essere ancora unto dal Signore?

Cosa fa, dunque, per dare corpo al suo progetto e riprendersi la scena? Sgomita a lato Salvini sin dall’inizio delle consultazioni, con l’abilità di chi gioca da anni al gioco della sedia sin dalla pubertà, sfila il posto a Salvini e si siede a fianco di Mattarella. Non contento, conta tutti i punti che vengono elencati da Salvini enumerandoli sulla punta delle dita con il suo sorriso a 32 denti, in favore del pubblico. Ancora non pago (una sceneggiatura perfetta questo sketch), dopo essere stato il primo ad infilare l’ingresso dalla Vetrata, si prepara all’uscita in modo sornione.

Ed è lì, che si tocca il massimo del coup de théâtre, è lì che parte la boutade berlusconiana e finalmente il Sivio nazionale può tornare se stesso esibendosi! Così, dà una spintonata a lato a Salvini, agguanta il microfono e…Colpo di scena! Amici telespettatori! (cit. da Mike Bongiorno) nella migliore tradizione cabarrettistica della politica nostrana, dicendo: “Mi raccomando fate i bravi, sappiate distinguere fra chi è un vero democratico e chi non conosce neppure l’abc della democrazia. Sarebbe ora di dirlo chiaramente a tutti gli italiani“.

Da vecchio e consumato teatrante, da insuperabile imbonitore delle folle, eccolo in azione e…Bingo! giusto per restare in tema televisivo.
Ed ecco, infatti, anche la reazione piccata di Luigi Di Maio.
Con il savoir-faire di un bimbetto di 5 anni a cui hanno sottratto le caramelle, si mette nell’angolo, picchia i piedini per terra e dice: “Io non gioco più“.
Esattamente il profilo più alto che dovrebbe tenere un politico che si candida alla Presidenza del Consiglio.
Non osiamo immaginare cosa potrà succedere il giorno che il leader di una qualche potenza straniera dovesse fargli un torto.
Ci auguriamo non arrivi a chiamare mamma Beppe in sua difesa dai cattivi.

E sì, a volte Di Maio è proprio un piccolo bimbo sperduto che gioca con i cattivoni della Casta.
Ma la domanda vera è: quand’è che questa classe dirigente lo capisce che quello che accade al paese è tutt’altro che un gioco?

Tutti a prendersi le misure su chi piscia più lontano mentre a noi interesserebbe capire cosa succederà sui PROGRAMMI e sugli OBIETTIVI, considerato che non siamo così sicuri che siano coincidenti tra questi due partiti.
E allora sì, che ci sarà da divertirsi in quello che potrebbe finire con l’essere un gioco non meno rischioso di una roulette russa per il bisogno degli italiani.

Non solo.
Avanti di questo passo con le schermaglie pseudoamoroso-infantili, nel valzer triste della consultazione politica, rischia quindi di diventare il valzer degli addii, a quel poco ma proprio poco di democrazia che rimane in questo paese.

Infatti, la possibilità che Mattarella dia un colpo di reni e si risolva per un famigerato governo del Presidente Mario Monti style, obviously, è altissimo.

A quel punto, sì, che Mattarella non si curerà del possibile colpo della strega che un simile gesto comporta perchè tanto, la strega Troika, poi le farà scontare tutte a noi.
Sempre, con la oscura, sempiterna, immancabile e immarcescebile regia esercitata con viva e vibrante soddisfazione, naturalmente.

 

 

 

 

 

 

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