CARA MINISTRA FEDELI, ANCHE CHI NON È CAPACE DI GOVERNARE DEVE ACCOMODARSI ALTROVE!

CARA MINISTRA FEDELI, ANCHE CHI NON È CAPACE DI GOVERNARE DEVE ACCOMODARSI ALTROVE!

di Claudia PEPE

La nostra Ministra dell’Istruzione, l’onorevole Valeria Fedeli, in un’intervista rilasciata a Sussidario.net, ha ribadito che: “L’inamovibilità dei docenti, non può più essere un alibi a fronte dell’incapacità”. “Chi non è in grado di insegnare, deve accomodarsi altrove.” “Una società in profonda trasformazione economica ha bisogno di docenti qualificati che si aggiornano costantemente, che utilizzano nuove tecnologie per costruire una scuola che include non solo quelli che già ce la fanno, ma anche chi rimane indietro, prima che questo avvenga. Servono docenti così preparati da venire incontro a tutti. Altrimenti – conclude il Ministro – non ce la facciamo”.

Io sono nella Scuola pubblica da parecchi anni e devo dire che di insegnanti da rimuovere ce ne sono. Ma li posso contare sulle dita di una mano.
Tutti gli insegnanti che ho conosciuto sono dei professionisti ineccepibili, aggiornati, attenti all’inclusione, all’integrazione, in continuo aggiornamento e lavoratori irreprensibili.

Ma in questa intervista della nostra Ministra, scorgo l’ennesimo attacco a noi docenti proprio da chi dovrebbe difenderci dopo tutte le umiliazioni strumentali che abbiamo subito in questi anni.

La Ministra dovrebbe sapere che non solo abbiamo subito false accuse, ma anche riforme fatte proprio da chi adesso giudica il nostro mandato.

Noi insegnanti prima di diventare tali, abbiamo conseguito la Laurea, abbiamo ulteriormente studiato per affrontare Concorsi ed abilitarci.

Chi c’era ad approvare la nostra preparazione, chi c’era a darci l’idoneità per diventare docenti? Chi si è inventato tutte le abilitazioni targate da sigle impossibili: SISS, PAS, TFA, tutte a pagamento, per poi sottoporci alla denigrazione continua e raggiungere lo scopo della distruzione della Scuola?

Non vorrei apparire schizzinosa ma vorrei lo stesso vocabolario e minacce subliminali nei confronti dei DS, di tutti i governi al potere non per mandato popolare, e per i Ministri all’Istruzione.

Non si può più concepire la pontificazione di persone che fino all’altro ieri non si sono mai occupati di Scuola, non sono mai stati insegnanti e soprattutto, non sono mai stati precari in una lista d’attesa che dura tutta la vita. Sempre con una vita in salita.

Basta, rivolgete lo sguardo altrove. Rivolgetelo a tutti i parlamentari che hanno fatto della loro residenza una poltrona, a tutti quelli che negli anni hanno cambiato casacca e bandiera ad ogni folata di vento, a chi non capisce la responsabilità dei propri ministeri.

Questo infierire in continuazione puzza di regime, sa di repressione nei confronti di docenti che non accettano a capo chino gli insulti e il fango a cui ogni giorno siamo sottoposti.
Insegnanti che esercitano una professione tra mille difficoltà, mal pagati, e malgrado tutto questo, fanno il loro dovere e in molti casi completamente gratis.
Terreno adatto per la facilitazione dei licenziamenti come già realizzato con il Job’s Act.

In questi giorni la Ministra ha parlato in contemporanea di: accorciare il tempo scuola, innalzare l’obbligo scolastico fino a 18 anni e di raddoppiarci lo stipendio.
Ora: licenziare gli insegnanti abilitati dallo Stato è un ossimoro.

Penso ci sia della confusione, perlomeno da parte di una persona che è stata sindacalista della CGIL, che dovrebbe occuparsi dei lavoratori, e non demonizzarli senza avere un’adeguata preparazione.
I lavoratori tessili non sono insegnanti, cara Ministra, e lei dovrebbe studiare la Storia, la Costituzione, il nostro trascorso e, soprattutto entrare in una classe.

Basta convegni, basta interviste, faccia la nostra vita per una settimana non di più, e poi, capirà finalmente chi sono gli insegnanti.

Vanno “stanati” anche i politici che creano sono un “debito pubblico” e non migliorano la vita ai cittadini che continuano avere salassi da tutte le parte per la loro incapacità.

Più inamovibile dei politici non esiste nessuno in Italia e noi docenti subiamo come muli da addomesticare tutte le vostre incompetenze.

Sarebbe cosa buona e giusta, “stanare” anche politici e addetti ai ministeri che danno manforte e carta bianca a questa categoria. Non riesumiamo la Santa Inquisizione, ormai siamo ipnotizzati da tanta mediocrità.

Noi insegnanti della Scuola Pubblica Costituzionale vogliamo solo insegnare e insegnare bene.
Vogliamo che non si passi più il messaggio della nostra inadempienza e della nostra mancanza al lavoro che abbiamo scelto e non inganneremo mai.

Sigmund Freud diceva: ”I mestieri più difficili in assoluto sono nell’ordine il genitore, l’insegnante e lo psicologo.” Non ha parlato di Ministri e soprattutto di Ministri dell’Istruzione. E di lui ci si può fidare.

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