ARABIA SAUDITA: BUFALE PER CONTINUARE UN GENOCIDIO

ARABIA SAUDITA: BUFALE PER CONTINUARE UN GENOCIDIO

اطفال اليمن ضحية العنجهية السعودية
(trad: Bambini nello Yemen vittime dell’Arabia Saudita)

 

di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale MovES

Arabia saudita: imperialismo, neoliberismo, petromonarchia e bufale per continuare un genocidio.

L’Arabia Saudita è da sempre, insieme ad Israele, il gendarme dell’imperialismo occidentale in Medio Oriente.
Per comprendere i meccanismi che hanno portato, nell’ultimo secolo, alle grandi tragedie successe in Medio Oriente basta guardare a quello che dal 2015 sta succedendo nello Yemen, dove una guerra che, pur avendo anche risvolti di guerra civile, è in gran parte una guerra di stampo imperialistico e coloniale.

Yemen dove, a seguito della rivolta della popolazione sciita rappresentata dagli Houthi, vi è stata un’invasione da parte di una coalizione di paesi sunniti guidata dall’Arabia Saudita.

Questa situazione ha provocato almeno 8000, civili uccisi di cui 1500 bambini.
Un’epidemia di colera, scoppiata a causa del blocco aereo, terrestre e navale organizzato dalla coalizione a guida saudita per piegare la popolazione ha provocato almeno 1800 vittime e vi sono circa 400 mila casi sospetti in tutto il paese. Milioni di persone sono in fuga da una drammatica situazione che l’Onu definisce “la più grande crisi umanitaria nel mondo“.

La coalizione a guida saudita che è sostenuta anche da paesi come Stati Uniti, Francia e Regno Unito, che ne forniscono l’intelligence militare, è stata più volte criticata per l’efferratezza delle sue operazioni militari.

Ma la comunità internazionale ha reagito sempre in modo tiepido e il consiglio di sicurezza dell’Onu, come spesso succede, non riesce a prendere decisioni significative e nemmeno ad organizzare una commissione di inchiesta indipendente.
Questo grazie al ruolo di USA e Regno Unito nonchè alle minacce di ripercussioni economiche fatte ad altri paesi dalla petromonarchia saudita che, tra l’altro, cerca di ricrearsi una certa verginità nell’opinione pubblica diffondendo false notizie su un’improbabile apertura della società saudita.

Alcuni giorni fa, infatti, è circolata una notizia che indicherebbe come prossima la possibilità che anche le donne saudite possano avere la patente di guida e possedere un’automobile anche se con alcuni limiti.
Peccato che questa notizia viene ampiamente diffusa dalla stampa occidentale ma che in Arabia Saudita nessuno ne conosce l’esistenza.

Non è che magari il re Saud cerca di farsi vedere come un modernizzatore per poter continuare a fare ciò che vuole nella penisola araba?

E ai governi come il nostro non è che fa comodo così, per poter continuare a fornire armi ai sauditi che le useranno per continuare ad uccidere nello Yemen?
YEMEN: UN GENOCIDIO DI BOMBE E COLERA, CANCELLATO

YEMEN: UN GENOCIDIO DI BOMBE E COLERA, CANCELLATO

Yemen colera

di Ivana FABRIS

Quello che appare sempre più evidente è che le famose Primavere Arabe sono state il mezzo per destabilizzare i paesi del Medio Oriente che sono stati interessati per poterli infiltrare dall’ISIS e permettere all’Arabia Saudita e agli USA di assumerne il controllo anche a costo di guerre mostruose.

È il caso dello Yemen, un paese devastato da una guerra che sta falcidiando centinaia di migliaia di persone proprio causata dall’Arabia e che nessuno ricorda. Non c’è media ufficiale che dia visibilità a questa immane tragedia.

A differenza della Siria, la cui risonanza mediatica presumibilmente servirà a creare il consenso dell’opinione pubblica mondiale rispetto ai futuri sviluppi bellici relativi ad un intervento militare da parte delle forze NATO, lo Yemen è terra di nessuno, i suoi abitanti sono già fantasmi che popolano il pianeta e i suoi bambini neanche meritano di essere nominati.

I suoi bambini possono essere spazzati via come polvere grazie all’obnubilamento delle coscienze dei popoli del mondo a mezzo di un’informazione corrotta e prona ai signori della guerra.

Ci siamo in mezzo anche noi italiani a tutto questo, per l’appoggio che diamo all’Arabia Saudita e agli Stati Uniti in questa guerra vergognosa mediante le bombe che fabbrichiamo e inviamo al fine di massacrare la popolazione inerme.

In tutto questo sconvolgente scenario, come logico che accada, proliferano anche le epidemie.

Le condizioni igienico-sanitarie sono spaventose e l’aggressione del colera, con un’epidemia definita la più grave nel mondo, sta portandosi via migliaia di vite di cui un terzo sono bambini.

La conta dei morti è impressionante e il colera ha la meglio su un popolo stremato e impotente a causa della follia imperialista di paesi per i quali le vite umane sono carta straccia.

Si parla tanto di pace, di costruire la pace ma resta sempre lettera morta, oggi più che mai prima nella storia proprio grazie alla crisi di ideali e di ribellione che il neoliberismo ha generato nel mondo occidentale.

Si parla tanto di invasione dei migranti ma anch’essi appartengono a quella pace e a quelle politiche di NON AGGRESSIONE e di NON SFRUTTAMENTO di terre e popoli che non verrà mai realizzata perchè le risorse dei paesi africani così come l’interesse geopolitico ed economico del Medio Oriente, sono troppo appetibili per un Occidente che deve il suo sviluppo e il suo benessere proprio all’impoverimento di altri popoli e altri territori.

È proprio da questo che dobbiamo partire per chiedere la Pace.

È dal volere che l’Italia non si sporchi più le mani del sangue degli innocenti uscendo dalla NATO che dobbiamo iniziare per avviare un percorso che ci veda protagonisti della costruzione di una Pace che non riguarda solo il Medio Oriente e l’Africa ma anche tutti noi.

Dimensione carattere
Colors