GIOCO DI ALLEANZE, GIOCO DELLE TRE CARTE

GIOCO DI ALLEANZE, GIOCO DELLE TRE CARTE

del Coordinamento Nazionale del Movimento Essere Sinistra MovES
Ancora una volta, qui e là, va in scena il gioco delle alleanze che a quanto si nota, è il solito vecchio gioco delle alleanze, del cambiare tutto per non cambiare niente.
I Verdi in Italia, si alleano col PD.
Dopo un travaglio durato mesi, alla fine si sono risolti per allearsi con chi l’ambiente lo ha devastato e basta pensare alla legge sui Parchi Nazionali, sui tagli alla spesa pubblica che hanno impoverito le Regioni al punto di non avere nemmeno mezzi per affrontare gli incendi che hanno devastato il paese nell’estate e l’autunno scorsi.
Cosa non si fa per non sparire politicamente e per garantirsi la propria personale sopravvivenza…

In Austria la nuova coalizione tra popolari ed estrema destra si è formata e naturalmente nel segno dell’europeismo!
Tanto coalizzati che la destra rinuncia al referendum sulla UE.
 
Non si smentiscono MAI.
Marine Le Pen, dichiarava che avrebbe messo la UE alla porta e quando non è stato più conveniente, ha ritrattato le sue posizioni.
 
In Austria accade lo stesso.
I popolari dell’Oevp governeranno con il Fpoe, un partito di estrema destra e l’Austria intende essere “al centro di un’Unione Europea forte” stando alle dichiarazioni del presidente che ha anche aggiunto che la volontà è quella di “contribuire ad una forte Comunità europea”.
Ovviamente, dato il pericolo del vento della destra estrema che soffia in Europa, D’Alema si premura subito di ricordarci il loro senso di responsabilità che ovviamente lascia presumere alquanto apertamente, che per evitare il peggio apriranno ai soliti compagni di merende: “Ciò che sta accadendo in una parte d’Europa è preoccupante e l’Italia non è estranea a questo rischio.” Lo dice in una intervista a La Stampa. E continua: “Siamo una forza riformista che a determinate condizioni, è pronta a prendersi le sue responsabilità. Non ci sentiamo fuori gioco”.
 
Salvini, urla e impreca contro la UE ma alla fine è nel sistema che trova rispondenza la sua politica.
 
Il M5s stessa cosa.
Nato come antisistema e proclamandosi contro euro ed UE, nel corso del tempo ha modificato tutte le sue posizioni nel merito e, anzi, rassicurando e garantendo Bruxelles in ogni modo, sul suo essere europeista.
Intanto, però, si vocifera che, in base a certe opportunità, potrebbe anche accadere che Salvini e i 5 stelle trovino certe particolari intese.
 
Nel mentre la UE ha in serbo grandi sorprese per noi, non appena saranno passate le elezioni, con una manovra lacrime e sangue, c’è la ratifica del Fiscal Compact da parte del governo e c’è in fase di attuazione la riforma della stessa UE che prevede maggiori poteri, per giunta preventivi, del Fondo Salva-Stati (MES o ESM) e un Ministero delle Finanze Europeo con larghissimi poteri.
 
In tutto ciò, per quanto riguarda la sinistra anticapitalista che sta rinascendo in Italia, per la lista elettorale che presenta come Potere al Popolo, lo fa alleandosi ancora una volta con Rifondazione Comunista, le cui ambiguità conosciamo tutti bene, considerata la storia di questo partito e il fatto che ancora oggi sui territori appoggia liste locali del PD.
 
Auguri a tutti noi.
UNIONE EUROPEA DEI POVERI, NON DEI POPOLI

UNIONE EUROPEA DEI POVERI, NON DEI POPOLI

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di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile del Movimento Essere Sinistra MovES
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L’ESPERIMENTO IN GRECIA, esperimento in vivo, cioè nella carne vive del popolo greco (precisiamolo che è meglio) da parte dei tecnocrati della famosa Unione Europea dei popoli, è PERFETTAMENTE riuscito.
I neoliberisti della UE lo affermano a piè sospinto, Mario Monti prima di tutti gli altri.
 
Lo affermano e lo applicano come un protocollo di passaggi già testati e perfettamente funzionanti a TUTTI i paesi della zona euro.
Chiaramente con livelli ed effetti diversi ma non così diversi come crediamo.
 
QUINDI CI CONVINCONO che non sia il sistema neoliberista e ordoliberista, il problema, ma CHE SIANO I NOSTRI POPOLI a non fare bene i famigerati compiti a casa, ad essere spendaccioni, a volere un welfare che non si possono permettere perchè hanno abusato delle casse dello Stato.
 
IN GRECIA FECERO LO STESSO.
La propaganda è stata micidiale negli anni della fase preparatoria all’intervento del MES* (vedere nota in fondo) e successivamente della Troika.

BEN SAPENDO quale fosse la condizione greca, l’Unione Europea avallò i bilanci truccati rifinanziando a pioggia le banche greche per salvare le proprie, consapevole pure che presto sarebbe saltato il tappo e che quindi paesi come la Germania avrebbero potuto così, dare via al sacco di quel povero paese (intendiamo il popolo greco).

IN OGNIDOVE, in quel passaggio, i media ci hanno stordito del mantra sui greci, affermando che quello greco fosse un ‘popolo di cicale‘ a differenza delle formichine tedesche, e tutto perchè dovevano preparare il consenso dell’opinione pubblica mondiale rispetto all’aggressione che poi la Troika avrebbe effettuato sul popolo greco e sui beni di quello Stato.
 
ESATTAMENTE COME STANNO FACENDO CON NOI, per convincerci che siamo noi stessi i SOLI RESPONSABILI di quanto presto accadrà.
 
MA LA VERITÀ È UN’ALTRA.
La verità è che se Atene piange, Sparta non ride.
Già Sahra Wagenknecht, di Die Linke, il Partito della Sinistra Tedesca, in un suo intervento qui al Bundestag nella primavera 2015 (dal minuto 4.58) e in quest’altro del luglio 2015, dove evidenziava le gravi difficoltà in cui versano le fasce deboli della popolazione tedesca e se guardate un po’ ATTENTAMENTE questo trafiletto di un’ANSA di pochi mesi fa, potete ben capire quali siano le condizioni di lavoro in Germania.
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PERTANTO, se avete letto, DA ADESSO IN POI, mettiamoci TUTTI IN TESTA che la colpa NON è nostra perchè lavoro, scuola, welfare SONO DIRITTI di ogni popolo e sono quei diritti che il sistema neoliberista toglie A TUTTI, per fare cassa e massimizzare i profitti sulla pelle della gente!
In Italia, poi, a dispetto di quanto presumeva l’Unione Europea che sarebbe accaduto, ovvero che la povertà sarebbe scesa di circa oltre 2 milioni di persone, ci ritroviamo invece a leggere che i dati ISTAT dichiarano che le persone ridotte in povertà sono invece aumentate e, rispetto alla previsioni dell’Unione Europea, sono circa 5 milioni IN PIÙ.
 
NESSUNO SPRECO può condurre ad una simile miseria.
Chi afferma una simile bestialità, sta solo sfruttando il sentimento popolare a proprio vantaggio perchè anche eliminando la corruzzzzione e gli sprechi, non cambierà MAI nulla, giacchè il vero problema risiede nelle politiche economiche di questo sistema rappresentato e agito dall’Unione Europea.
Intanto, però, noi italiani ci stiamo credendo perchè ci martellano da anni con questa vergognosa campagna mediatica.
 
QUESTO è ciò che dunque DOBBIAMO COMBATTERE.
Per farlo, iniziate da qui.
LEGGETE, LEGGETE e fate sapere a TUTTI quale sia la verità!
 
 
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*Meccanismo europeo di stabilità – MES in inglese European Stability Mechanism, ESM – detto anche Fondo salva-Stati (!!!), anche se in realtà salva solo le banche con i NOSTRI soldi, quelli che ciascun governo aderente ai trattati europei vi accantona ogni santissimo anno, soldi che vengono sottratti agli investimenti ESSENZIALI per la vita di una nazione.
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