FLAT TAX??? PAROLE PAROLE PAROLE…

FLAT TAX??? PAROLE PAROLE PAROLE…

parole-flattax

 

di Andrea SAVONITTO

 

Parole, parole, parole…e continuano a mettercelo. (….proprio lì!)

Un modello corrente di FLAT TAX esiste già e prende il nome di Contributi INPS che indipendentemente dal Fatturato come base sono uguali per tutti “i piccoli” commercianti! E se non fatturi (perché non lavori!) li paghi comunque.

Che tu abbia un BAR in un centro commerciale con 200.000 passaggi giornalieri o in un piccolo villaggio di montagna dove passano due anime squattrinate al mese (se non piove!) e si bevono un bianchino lasciando da pagare, tu ti paghi comunque, a prescindere, i tuoi 300 €/mese (!), 900 a trimestre…3600 all’anno.
In più parti da un imponibile forzatamente PRESUNTO e obbligatorio, iniquo e vessatorio.

Se non accetti il compromesso di dichiarare più di quel che ti gira, le aliquote salgono…
Così le piccole attività storiche di paese vengono strangolate e spremute fino alla tomba!

E metti caso se volessero nascerne nuove, creando servizi e implementando redditi marginali e compositi tra agricoltura, sport e cultura locale? Nisba…Nessun incentivo…A compensare un DISAGIO evidente!
Nessun riguardo.”Che ci stai a fare lì in mezzo alle capre?

Le Montagne (intese come valli, comunità frazionate e non solo cime…meglio specificare!) costituiscono l’80% del territorio nazionale e si sono spopolate negli anni perché non producono più “reddito”.
Ma c’è una intera economia frugale che potrebbe sopravvivere se realmente lo si volesse; se si capisse che 900 €/mese netti (dando per valida una esosa stima al 30% del “doveroso” versamento pensionistico, uguale ai 300 euri citati!), nelle piccole realtà non li vede nessuno.

A meno tu non sia sulle piste da sci o su una arteria di grande passaggio o sulla via migliore per la cima famosa. E può non bastare.
Questo è il Modello che piace a chi ne ha tanti e vuol pagare come chi ne vede pochi.
E’ il caso di dire: PENSACI cojone (licenza poetica assolta) quando voti, per chi voti e che cosa ti si propone!!

E ciò senza citare i maggiori oneri per servizi inesistenti, accessibilità disagiata, costi energetici superiori ecc ecc ecc
Tutto questo è comprovato dalla storia politica degli ultimi 50 anni: NON GLIENE FREGA UNA MAZZA A NESSUNO.
Fuck!🖕

Allora, facciamo così: se tu PRESUMI io abbia un reddito “tale” a questo punto, ME LO GARANTISCI! (non alla maniera grillina s’intende!).
Lo fai creandomi delle opportunità di lavoro SOCIALMENTE UTILI, spendibili sul territorio dove vivo.
Una partita di giro dove io restituisco, o tu trattieni, il giusto.
Forse, così il mondo civile, al di là delle tante parole e parole, può ricominciare a respirare. Forse…
Flat-Tax: tra il paradiso dei ricchi e l’inferno dei poveri

Flat-Tax: tra il paradiso dei ricchi e l’inferno dei poveri

Ricchezza

E senza nemmeno una exit tax…

 

di Antonio CAPUANO

Si chiama Flat Tax, ed è l’ultima geniale trovata del governo Gentiloni, ossia una maxi tassa da 100 mila euro, rivolta agli investitori stranieri e che li solleva da ogni altro tipo di spesa di natura fiscale riscontrabile in terra italica.

Attirare i capitali stranieri“, è questa la motivazione d’ordinanza, a metà tra la politica e la politica economica, ma da qualunque prospettiva la si guardi, a mio modesto parere i conti non tornano.

Come può infatti un Paese con la pressione fiscale tra le più alte in Europa e con uno dei più alti tassi di evasione fiscale al mondo, credere davvero che uno strumento come un flat tax per capitali stranieri porterà benefici economici o consenso politico?

Partiamo dal piano prettamente economico.

Signori, una tassa del genere è praticamente un suicidio in funzione dell’ economia interna perché se l’azienda X mi deve 10 milioni di euro e io con una tassa “forfettaria” mi accontento di riscuotere 100 mila euro, da un lato riduco oggettivamente l’evasione e attiro investitori stranieri, ma dal altro svilisco mortalmente gettito fiscale, mercato interno e concorrenza.

Non serve certamente essere economisti per capire che una politica economica del genere, che poi altro non è che quella dei paradisi fiscali (vecchia come il mondo), può andare bene se sei uno sperduto isolotto del Pacifico ma non certamente nel caso di un Paese enorme e popolato come il nostro, che solo negli anni ’90 (mica secoli fa) rappresentava la quinta potenza economica mondiale e oggi invece potrebbe ulteriormente perdere autonomia e dignità, favorendo la propria costante metamorfosi istituzionale in paradiso per ricchi(neoliberismo puro, roba che a confronto il Capitalista medio è un partigiano…). Senza dimenticare poi che, a livello costituzionale, il nostro sistema fiscale dovrebbe SEMPRE essere ispirato a criteri di progressività. Mentre la flat tax è regressiva.

E non tralasciamo il piano politico.

Fatta salva la pace di Confindustria e della classe italica agiata, Antonio il dipendente pubblico che vede metà del suo stipendio mensile evaporare in tasse, il pensionato che non arriva a fine mese e Giovanni il commerciante che dopo un mese deve chiudere il negozio a causa delle cartelle di Equitalia, chi li tutela e con quali agevolazioni? Ma soprattutto con che faccia gli si può chiedere il voto dopo aver calpestato loro e aiutato chi è già ricco di suo?

Perché un conto è essere di destra, un altro è essere elitari e perdere ogni contatto​ con tutti coloro che sono fuori dal cerchio magico. Capisco che dopo anni senza voto, forse ci abbiate perso un po’ la mano ma in democrazia alle elezioni, che ci crediate o meno, votano tutti indipendentemente dal reddito.

Insomma, questa Italia quindi, invece di cercare di smettere di essere un inferno per i poveri, punta a divenire sempre più un paradiso (fiscale e non solo) per ricchi.

Chiudo con una provocazione che richiamavo fin dal sottotitolo.

Riflettevo sul fatto che siccome da noi l’eutanasia è ancora illegale e quindi anche morire costa caro, non ci garantiscono nemmeno una “Exit-Tax” con cui reagire e liberarci, cosa che con uno scenario del genere mi sembrerebbe quantomeno il minimo sindacale.

Oltre al danno, la beffa.

Ben “Gentiloni”…

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