JEAN CLAUDE NON SI SMENTISCE MAI. E LE CAPRE EUROPEISTE SBAVANO

JEAN CLAUDE NON SI SMENTISCE MAI. E LE CAPRE EUROPEISTE SBAVANO

 

di Luca TIBALDI

Juncker, discorso sullo Stato dell’Unione.
Dovrebbe rappresentare la svolta (la quarantasettesima, probabilmente, giusto? Ormai solo gente con problemi seri potrebbe crederci ancora, gente come i piddini o i gggiovani renziani).

Ovvio, tra una settimana salteranno fuori Macron, o la Merkel, o Weidmann, o un primo ministro di un Paese dall’altra parte del continente, e rinnegheranno qualunque cosa, qualunque ipotetica ed irrealizzabile svolta.

Ma torniamo al buon vecchio Gilderoy Allock de noartri.
Qual è l’unica vera proposta?

Per il futuro il fondo Esm deve gradualmente diventare un fondo monetario europeo e serve un super ministro europeo dell’economia e delle finanze per promuovere le riforme strutturali negli Stati membri”.

Quindi,
1) Creare un Fondo con maggiori poteri. Fa prestiti agli Stati (una cosa che dovrebbe far ridere a crepapelle ogni persona sana di mente) e in cambio li commissaria e decide tutte le politiche economiche, monetarie, industriali, fiscali.

2) Confermare questa tendenza con la creazione di un super ministro delle finanze europeo, che nelle parole degli stessi tedeschi della BuBa, che lo proposero mesi fa insieme alla Banque de France, è solo ed esclusivamente un nuovo super Commissario per controllare i bilanci dei Paesi, cioè un uomo con poteri superiori al semplice Commissario per proseguire eternamente con l’austerità e la disciplina di bilancio.
Questa è la grande svolta. Bravo Jean Claude!!! Abbasso i populistih!!!111!!

Ma siete seri!?

Volete la svolta? Quella vera? Una svolta che non renderebbe le cose ottimali ma comunque migliori dell’abisso attuale?

Bene (anche se tutto questo andrebbe comunque contro la Costituzione, quindi è un’analisi per massimi sistemi, ma irrealizzabile a livello giuridico, oltre che politico).

– Banca Centrale Europea sotto controllo pubblico. La BCE deve diventare una Banca Centrale vera, non una parodia, non una Bundesbank a livello europeo. Non sta nè in cielo nè in terra che una Banca Centrale sia indipendente e non possa finanziare gli Stati.

– Creazione di un vero Parlamento, non l’altra parodia che abbiamo adesso, dove in un amen la Commissione può comunque fare tutto quello che vuole.

– Trasferimenti monetari. E qui daje a ride. Se la Germania è
strutturalmente avvantaggiata dall’Euro debole, ci può anche stare bene. Però, cari caproni e pigri tedeschi, ci deve essere qualcosa in cambio.

Questo vorrebbe dire che Paesi come la Germania dovrebbero letteralmente pagare le aree del continente più svantaggiate dall’uso di una moneta troppo forte.

Visto che solo qualche mese fa sui giornali era uscita la notizie che gli abitanti della estremamente solidale (pfff) Baviera sono stufi di dare soldi alle altre aree della Germania, immagino che per voi sia naturale pensare che per “salvare lo spirito europeo” siano disposti a dare i loro soldi ai greci o agli spagnoli, vero?

– Fine del liberismo. Se anche si creasse uno Stato europeo, ma poi la linea continuasse ad essere quella liberista, mi spiegate che cazzarola cambierebbe, furboni???

Siete ridicoli, europeisti.
Siete alla frutta.
Sarete gettati nel cesso della storia, e noi saremo lì ad aspettare.
MACRON IN SUPPOSTE (OVVERO LA CURA NEOLIBERISTA)

MACRON IN SUPPOSTE (OVVERO LA CURA NEOLIBERISTA)

di Maria MORIGI

“Disperato il paese che deve scegliere tra fascismo e liberismo”.

 

1. « Se fossi disoccupato, non aspetterei tutto dall’altro, prima proverei a battermi. »

2. « Abbiamo bisogno di giovani francesi che abbiano voglia di diventare miliardari. »

3. « Spesso la vita di un imprenditore è molto più dura di quella di un salariato, non dimentichiamocelo. Può perdere tutto, lui, e ha meno garanzie»

4. « In questa società (Doux) c’è una maggioranza di donne. E molte di loro sono, per la maggior parte, incolte. »

5. « I salariati francesi sono pagati troppo. I salariati devono poter lavorare di più, senza essere pagati di più»

6. « Il Front National è, a parità di condizioni, una specie di Syriza di estrema destra »

7. « Guardate che non mi intimidite con la vostra maglietta, il miglior modo di pagarsi un vestito è lavorare. »

8. « Gli inglesi hanno la fortuna di aver avuto Margaret Thatcher. »

9. « Dico ai giovani: Non cercate un padrone, cercate dei clienti. »

10. « Sono per una società senza statuti. »

11. « Non sono qui per difendere dei jobs esistenti. »

12. « La disoccupazione di massa in Francia è dovuta al fatto che i lavoratori sono troppo protetti. »

EMMANUEL “NAPOLEON” MACRON DALLA SUA REGGIA DI VERSAILLES SALUTA GLI TSIPRIOTI CHE HANNO TIFATO PER LUI

EMMANUEL “NAPOLEON” MACRON DALLA SUA REGGIA DI VERSAILLES SALUTA GLI TSIPRIOTI CHE HANNO TIFATO PER LUI

diLayla YUSUF

 

Mi pregio di segnalarvi che il capo del movimento operaio internazionale, Compagno Emmanuel Macron, ha appena annunciato che la Francia non sosterrà più la proposta di tassa europea sulle transazioni finanziarie.

I compagni lavoratori di Rothschild, Goldman Sachs e Citibank esultano di giubilo dopo questo ennesimo trionfo del proletariato e si apprestano a godere il sole del socialismo. Dalle Isole Cayman.

L’ANGELO DELLA MORTE E L’ETEROGENESI DEI FINI

L’ANGELO DELLA MORTE E L’ETEROGENESI DEI FINI

Moschea di Samarra, Iran

di Maria MORIGI

La 53ª sukkah del Talmud Babilonese racconta di come un giorno Re Salomone vide l’Angelo della Morte triste.

«Perché sei così triste?», gli chiese.

«Perché mi hanno ordinato di prendere quei due Etiopi», rispose l’Angelo della Morte, riferendosi a Elihoreph e Ahyah, i due scribi etiopi di Salomone.

Il Re volle salvare i suoi preziosi uomini e li fece scappare fino alla città di Luz, ma appena giunti i due scribi morirono.

Il giorno seguente Salomone incontrò di nuovo l’Angelo della Morte e vide che sorrideva. «Perché sei così felice?» gli chiese. «Hai mandato i due etiopi proprio nel posto in cui li aspettavo!» risposte la Morte.

Fine della parabola della Morte inevitabile.

Le sue molteplici tradizioni in varie culture, da quella arabo-persiana a quelle di scrittori moderni come Borges e Somerset Maugham, ci trasmettono l’inquietudine e la coscienza che ben poco si può calcolare per sottrarsi al disegno della Natura.

Renzi ha voluto il referendum, ma era scritto che il progetto andasse a gambe all’aria, grazie anche al senso civile (seppur ancora modesto) degli elettori italiani.

Renzi, se solo avesse dato ascolto alla gente e agli auspici, se si fosse adeguato al flusso prevedibile degli eventi senza riporre fede nella Leopolda del pensiero unico, non avrebbe dovuto dimettersi (comunque a me va bene anche così, perché non sopporto gli arroganti testardi).

Teresa May ha forzato i tempi delle elezioni e si è visto che cosa ha raccolto: maggior debolezza e ancor più nebbia che incombe sull’Impero britannico

L’Angelo della Morte colpirà anche più in alto…

Donald Trump non è al sicuro su alcun fronte, se non impara a piegarsi. Lo schianto sarà come uno tsunami!

Ma veniamo alla più incongrua delle ‘trovate’ per sfuggire l’Angelo della Morte: il MAGGIORITARIO applicato al presunto BI-POLARISMO

L’ordigno è stato inventato per fare in modo che – tra DUE (2.0) schieramenti /poli distanti di un soffio – uno solo dei due venisse premiato con un fracco di voti in più. La garanzia della GOVERNABILITA’, feticcio/ totem, chiamatelo come volete… a discapito del Diritto Naturale e ad onta della Democrazia.

Come secondo ordigno deterrente inoltre è stato brevettato lo SBARRAMENTO, anzi la soglia di sbarramento, che potrebbe rappresentare un argine, ma in realtà è una furbizia per inetti al dialogo.

Ed ecco confezionate così le ciambelle senza buco e l’eterogenesi dei fini.

Perché ormai, prendiamone atto, il bi-polarismo è finito. Anche in Francia è defunto.

E’ il TRI-POLARISMO che vince, pronto a generare (nella affannata ricerca della governabilità) il BUCO NERO del CENTRO dove tutto viene inghiottito da Poteri Forti. E ormai, per accedere alla governabilità, bisogna avere un pelo sullo stomaco che il Malox è acqua fresca.

Se fossi Macron starei maledettamente attenta: non va bene non avere dibattito e contrasto parlamentare, perché si scateneranno piazze, banlieu, studenti, lavoratori scippati di diritti, ma anche razzisti, xenofobi e intolleranti… e la polizia menerà di santa ragione.

Non va bene potere fare tutto da soli…

Si va a finire dove non si voleva andare a finire.

LA SINISTRA ORWELLIANA

LA SINISTRA ORWELLIANA

People Orwell

di Fiorenzo MEIOLI

Oggi, la politica e i media puntano molto su parole come riforma, il nuovo, modernizzazione, innovazione e tanto altro ancora.

Sono tutte parole banali se non vengono rapportate alla situazione di profonda crisi e incertezza che viviamo.

Bisogna, dunque, chiedersi: innovazione per andare dove?

Il nuovo ed il vecchio rispetto a che cosa?

Un conto è costruire un programma di modernizzazione basato sulla solidarietà, incentrato sull’uguaglianza e su una più equa distribuzione delle risorse, diverso è intendere il nuovo in sostanziale continuità con il “pensiero unico” dominante.

Difendere i diritti, valorizzare il lavoro, combattere la povertà, lavorare per una società più giusta non è una posizione conservatrice, il vecchio sta, secondo me, in chi vuole riproporre le vecchie ricette liberiste che, a partire dagli anni ottanta, hanno teorizzato la centralità del mercato, del consumismo, l’individualismo più sfrenato e lo sfruttamento delle risorse naturali.

Non può essere oggi considerato il nuovo quel liberismo degli anni ottanta che ha creato i guasti che sono sotto gli occhi di tutti: l’economia di carta che ha sconfitto l’economia reale, la finanza che ha sottomesso la politica, le diseguaglianze mai state così scandalosamente profonde.

Non può essere considerata moderna quella “sinistra” che crede nell’ineluttabilità dell’economia neoliberale, a cui le politiche dei partiti e degli stati devono adattarsi, quella “sinistra” che dà un grande impulso al passaggio alla postdemocrazia descritta da Colin Crouch: un regime in cui contano sempre meno i cittadini, le organizzazioni politiche e i loro iscritti e sempre di più i media e la personalità dei leader.