GOVERNO PD-M5S? LA RIVOLUZIONE A COLPI DI TONNI

GOVERNO PD-M5S? LA RIVOLUZIONE A COLPI DI TONNI

governo-m5s

 

del COORDINAMENTO NAZIONALE Movimento Essere Sinistra – MovES

 

Dopo la “bella” e tutt’altro che inaspettata notizia di un possibile governo PD-M5s, dopo l’effetto grottesco che ci ha fatto solo l’idea di questa apertura, ci siamo imbattuti in un post che da un lato ci fa cadere le braccia, dall’altro ci fa pensare che dentro al M5s ci siano un sacco di anime belle.

È su una pagina Facebook che si chiama M5S News.

Sin dalla vostra comparsa sulla scena politica sosteniamo che sareste stati funzionali al sistema e a quanto pare, malgrado gli insulti a profusione che ci avete lanciato contro, non ci eravamo sbagliati.
Ma davanti a tanto camaleontismo e gattopardismo, davvero, siamo persino disorientati per tanta inconsistenza politica che riguarda un partito che si accinge a governare e non facciamo che chiederci se sia unicamente per ingenuità politica o perchè si pensa che gli elettori abbiano tutti l’anello al naso.

Il post inizia dicendo che Di Maio sta facendo addirittura un capolavoro. Un capolavoro, capito?
Le ragioni?
Eccole qui di seguito.

1. Ha messo al centro le cose da fare per cambiare davvero, scritte nero su bianco, alla luce del sole per il bene di tutti i cittadini partendo dagli ultimi!

Certo, soprattutto formando un governo con il partito che ha compiuto la peggiore macelleria sociale dal 1945 ad oggi contro gli ultimi.
In pratica dentro al PD, dalla sera alla mattina si sono tutti redenti, folgorati sulla via di Damasco di non si sa bene quale visione.
Ma il sospetto che dentro al M5s pensino davvero che tutta la responsabilità del disastro sia SOLO di Renzi, è più che fondato da parte nostra. Quindi, via lui, tutta vita verso la liberazione delle masse dall’oppressione.
Poi bisognerebbe magari ricordarsi che si sono piegati a libretto alla UE e al potere neoliberista, per non parlare della NATO.

 

“2. Ha stanato #Salvini dimostrando palesemente che è incapace di sottrarsi al ricatto di Berlusconi.”

Ehehehehehehhhh…anche Salvini ha stanato il M5s vista l’apertura al PD.
Viene da dire che il sistema di potere ha stravinto un’altra volta, perchè dinnanzi agli elettori non si sa quale delle due forze esca con le ossa più rotte in termini di credibilità, ma viene da dire che non sarà la Lega che tutto avfrebbe fatto, fuorchè aprire al PD.
Inoltre, a giudicare dalla reazione della base del M5s, non sembrerebbe che gli stanati siano i leghisti.
Anzi…

“3. Oggi stana il PD, o accetta di contribuire al cambiamento da socio di minoranza, facendo gli interessi dei cittadini e non delle lobby che rappresenta, o si va al voto e scompare definitivamente.”

PD e cambiamento sono due parole pericolosissime, insieme, giusto per cominciare.
Socio di minoranza, un centro di potere come il PD? Ma che film vedono i 5 stelle da immaginare una simile eventualità?
Socio di minoranza, poi, oggi che il M5s gli ridà vita?
Si va al voto? Ma figuriamoci se al PD possa interessare! Inoltre, qualcosa ci dice che neanche al M5s interessi tornare al voto.
Qui siamo alla solita nuora che parla perchè suocera intenda. La comunicazione politica si avvale di questi sistemi, CONTINUAMENTE.
Fanno simili dichiarazioni perchè il PD si terrorizzi (!) e accetti supino tutte le condizioni.
Ragazzi ma veramente credete alle cose che scrivete?

“4. Se fanno un governo tutti insieme senza M5S, per evitare di scomparire devono fare le cose che servono ai cittadini… (e a noi sta benissimo)…

Eccerto, il PD è lì apposta per fare cose che fanno il bene dei cittadini, sono nati per quello, campano di quello e non di realizzazione dei peggiori diktat europei che vogliono la totale oppressione del popolo italiano!
Ammesso che pure il M5s abbia in animo di farlo, visto che hanno giurato amore eterno e fedeltà a Macron e a tutto il neoliberismo europeo.

5. Se si va al voto #Salvini si mangia Forza Italia, noi quel che rimane del #PD e diventa più facile realizzare le cose che servono ai cittadini.

Beh, certo, è una possibilità ma con l’apertura al PD, a giudicare dalla valanga di commenti di insulti e improperi un po’ ovunque sulla rete, non andrà benissimo neanche al M5s se si torna al voto.

La verità è che di questi tatticismi ci si muore (una certa sinistra ve lo potrebbe spiegare benissimo, cari aderenti del M5s), specie quando si pensa di essere più furbi di gente che da SETTANT’ANNI (tra maestri e loro allievi dalla DC in giù) ha messo sotto scacco le forze di sinistra antisistema più tenaci.

OCCHIO CHE A PENSARE DI POTER SUONARE I PIFFERAI, SPESSO SI RESTA SUONATI e, se vi va bene, rischiate di passare dal voler aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno al finire a fare i tonni nella rete dei neoliberisti.
Ve lo sta dicendo la vostra base la quale, alla peggio, vi farà fare la fine dei tonni.

Questo è uno dei tanti commenti nel sacro blog di Grillo:

 

“Eravamo critici e contrari verso un Europa totalmente priva di democrazia a trazione tedesca.
Ora siamo europeisti.
Eravamo critici verso un atlantismo che ha seminato guerre in Afghanistan, Iraq, Libia, corno d”Africa….mi fermo per non tediare.
Ora siamo acriticamente atlantisti e pro Nato.
Individuavamo chiaramente in FI e Pd dei nemici del popolo.
Ricordate Etruria e MPS?
Oggi cerchiamo convergenze col Pd che è poi l’altra faccia del Nazareno.
Ora siamo I S T I T U Z I O N A L I, come piace all’Europa, al sistema bancario.
S T A B I L I T A’ come vuole Napolitano.
Caro Luigi con la tua bella giacchetta blu hai fatto l’ ennesima “rivoluzione colorata” che serviva a chi ci rende schiavi.
Sei un piccolo Tsipras.
Vomito!”

Un governo con il PD legittimato da una forza politica come il M5s, è quanto di meglio voglia la Commissione Europea e tutto il sistema globalista finanziario.
La realtà è un po’ diversa: IL PD È SERVO DELLA TROIKA e se forma un governo col M5s è solo per avere il controllo da vicino dei propri criminali interessi.

Svegliaaaa!!!11!!1!!!!!!

 

RE GIORGIO AI CONFINI DELLA REALTÀ

RE GIORGIO AI CONFINI DELLA REALTÀ

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di Franco CAMERINI – MovES

Il discorso di Napolitano, re Giorgio per noi sudditi, in qualità di Presidente anziano (per usare un eufemismo), rappresenta il più clamoroso dei salti della quaglia mai visti, disciplina parasportiva che da decenni è oggetto di approccio dei vari protagonisti della politica che “conta”, o che “salta”, appunto, la quaglia.

Lasciando stare l’invasione di campo, (che è ammessa nel s.d.q.) con frasi nemmeno tanto celate indirizzate al Presidente Mattarella, quasi a monito delle Sue prossime scelte, colui che appare come fosse un vecchio Zombie, burattinaio di vecchio stampo, non esita ad elogiare i movimenti che sono stati oggetto di scelta degli elettori, definendo spartiacque il risultato elettorale, e non “ovvia risultanza delle stronzate perpetrate alle spalle degli stessi”.
Spartiacque de che? A me pare che non cambi nulla. Se cambia qualcosa, di sicuro non è comunque in meglio.

Forse, il venerando, nella sua presumibile decadenza senile, non ricorda che dello sfacelo totale della politica della seconda Repubblica, LUI è stato il Protagonista Principale, proprio come lo fu nello sfacelo del PCI, in quanto leader della corrente migliorista-paracraxiana che gettò le basi per la divisione dell’allora Partito Comunista.

Un vizietto ridondante, il Suo, anzi, si potrebbe quasi dire che un’ossessione anima il Presidente emerito nell’osservanza del diktat delle élite finanziarie globaliste e che costa agli italiani, in termini di porcherie perpetrate dal centrodestra camuffato da centrosinistra ai danni dei lavoratori, della scuola, della sanità e perfino della sopportazione umana.

Mi piacerebbe poter dire che il suo agire è frutto di un’incipiente demenza senile, ma credo invece che queste siano scelte pensate e volute pervicacemente per garantire gli interessi dell’Europa dei finanzieri e dei banchieri.
Ovviamente il tutto a suon di emolumenti che lui non smette di incassare come un organismo che insiste a parassitare lo Stato e la democrazia italiana.
Che dire, resiste, ma prima o poi mollerà il timone così che potremo augurargli finalmente di godersi la pensione e magari noi potremo smettere di patire le secche in cui ci ha portato.

Ma credo anche che non sarà a breve e volendo pensare ad un coup de théâtre, immagino il giorno del suo funerale, quando nella camera ardente lascerà tutti di stucco, alzandosi dalla bara, ed annunciando: “È con viva e vibrante soddisfazione, che vi comunico i miei ultimi dettami, per garantire un prosieguo dignitoso della vita politica e sociale del Paese che tutti amiamo…”

Caro re Giorgio, a ben riflettere su quanto ci sta imponendo da anni con la Sua vibrante soddisfazione, oggi Gaber canterebbe: che cos’è il centrodestra, che cos’è il centrosinistra?
E, come sempre, starà ai posteri l’ardua sentenza.
NORMALIZZAZIONE DEL M5S? FATTO

NORMALIZZAZIONE DEL M5S? FATTO

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di Ivana FABRIS – COORDINATRICE NAZIONALE RESPONSABILE del MOVIMENTO ESSERE SINISTRA MovES

 

Il processo di normalizzazione in politica è quel passaggio in cui forze antisistema vengono canalizzate dal potere ad inserirsi perfettamente nel quadro generale di sistema.

Sta accadendo anche col neofascismo nella percezione generale.
Permettere che esistano liste elettorali neofasciste, ad esempio, far partecipare i loro esponenti ai dibattiti televisi, significa rendere tutto normale agli occhi degli italiani e questo, ovviamente, implica anche che di fatto si delegittimi l’antifascismo in quanto condizione non più necessaria, se il fascismo diventa normale.

Ma tornando al punto, qualcuno illusoriamente si aspettava che Beppe Grillo in qualche modo potesse disconoscere Luigi Di Maio.
Beh, davvero la pia illusione di chi ha realmente creduto che il M5s fosse un partito antisistema.
Che non lo fosse era chiaro sin dagli albori per diverse ragioni e oggi la conferma definitiva attraverso una dichiarazione di Grillo sul suo blog.

Questo passaggio dice molte cose:

“… il mio Vaffa, forse è finita l’epoca del Vaffa ma comunque ho cercato di capire, di essere curioso, di capire, Dio mio, capire. Cosa bisogna capire? Che cosa? Fra cosa bisogna andare a prendersi la verità?
Quale verità? La percezione della verità? Sto impazzendo, sto impazzendo, fate veloce a fare un governo perché io sto impazzendo”

Traduciamo:
Fate veloce a fare un governo.
A livello di comunicazione politica pura e semplice, sta dicendo a tutti gli lettori/elettori del M5s che va bene qualunque cosa, purchè questo governo si faccia.

Finita un’epoca? Sì e No.

Sta dicendo, Grillo…Sì, adesso noi M5s governeremo e quindi non aspettatevi PIÙ da noi che gridiamo slogan ma, anzi, vedrete quanto bravi, ordinati e rispettosi saremo di tutte le regole.

No, mai davvero iniziata se non per parcheggiare la rabbia intercettata grazie alla mancanza della sinistra nella scena politica e nei territori.

Questo ha reso funzionale al sistema il M5s e al tempo stesso solo demagogico, primo fra tutti, primo proprio in termini di successo di questa sua funzione.

Vedremo il risultato elettorale, siamo tutti molto curiosi in tal senso.
Non tanto percentualmente parlando, quanto sulle scelte politiche che faranno per formare un governo.

E credo che ci ricorderemo presto tutti di chi diceva che il potere logora chi non ce l’ha.

ELEZIONI PER FINTA DI UNA TIRANNIDE VERA

ELEZIONI PER FINTA DI UNA TIRANNIDE VERA

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di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile del MovES

 

Considerando che da queste elezioni verrà fuori un nulla di fatto – anche in virtù della legge elettorale – riporre tante speranze nel loro esito, dannarsi a discutere della tal formazione o dell’altra, insultare l’avversario politico o il leader che non vorremmo mai vedere a Palazzo Chigi, non serve a nulla.

Questa, ormai, è una democrazia di facciata, quel prodotto finito da vendere alla massa per farle credere di poter contare ancora qualcosa esprimendo un voto per un partito o per l’altro.

Questa, ormai, è l’Italia neoliberista.
Il sistema ha vinto, inutile nasconderselo.
Ha vinto applicando tecniche collaudate da anni e perfette nel distruggere la Politica, lo Stato e quindi anche la Democrazia.

Le decisioni si prendono a Bruxelles – le elezioni sono solo un atto formale – e i governi nazionali devono solo metterle in atto al meglio della perversa creatività di cui sono dotati.

Pensare che un voto espresso oggi, anche per creare una probabile opposizione di sinistra, possa determinare un cambiamento, è illusione.
Illusione anche per la qualità dei programmi che sono stati proposti che altro non sono che materiale per rappresentare solo la parte della sinistra politicizzata del paese e nulla altro di più.

Come si possa, poi, credere che basti una tornata elettorale partendo da ZERO consenso popolare (quello che si ottiene nelle strade costruendo una risposta ai bisogni) organizzato in due mesi a fronte di una distruzione durata TRENT’ANNI, davvero, non è dato sapersi.

Delegare tanta speranza, quindi, non solo è inefficace ma produrrà ulteriori delusioni e in più impedisce l’individuazione del vero nemico.

Soluzione? Andiamo pure a votare ma non aspettiamoci NIENTE di buono o di risolutivo dalle elezioni e cominciamo invece ad alzare lo sguardo oltre il confine, sia di questo sistema partitico sia di potere.

Ma soprattutto cominciamo ad organizzarci seriamente per costruire un’alternativa antisistema che riunisca tutte le forze che davvero vogliono cambiare e non solo amministrare un po’ più decentemente l’esistente con qualche rappezzo qui e là.

Anzi, questo è l’altro vero pericolo per tutti noi.
Chi mette in atto questo processo illusorio, altro non fa che creare la valvola di sfogo di una pressione interna che invece dovrebbe proprio essere gestita in modo tale che esploda e cominci a produrre danni ingenti al sistema che sta strangolando milioni di persone.

IL CAMBIO DI CASACCA DEL M5S

IL CAMBIO DI CASACCA DEL M5S

 

del Coordinamento Nazionale Movimento Essere Sinistra MovES

 

Il M5S non vuole più aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno ma chiudervisi dentro, al pari di tutti gli altri che hanno sempre criticato.

Infatti, dopo aver cavalcato il no euro nel 2013 che ha fruttato al M5s una valanga di voti, DI MAIO DICHIARA CHE NON È PIÙ TEMPO DI USCIRE DALL’EURO.
Che dire se non che ce l’aspettavamo una sortita come questa?

Era OVVIO, alla luce di quanto abbiamo visto in questi anni, che sarebbe finita così specie dopo la sua dichiarazione di voler attuare quella “rivoluzione liberale che non è riuscito a fare Berlusconi” e dopo esser stato a Washington.

INOLTRE, PENSARE AD UN REFERENDUM SULL’EURO, significa NON VOLER IN ALCUN MODO USCIRE

Come si legge nell’agenzia di ADNKRONOS che abbiamo più sopra linkato:

Noi diamo 20 miliardi di euro alla Ue: dobbiamo contare e andare a quei tavoli” per cambiare le regole, aggiunge riferendosi al ruolo dell’Italia in Europa.

UN ALTRO CHE SPARGE FANDONIE.
Cambiare la UE dall’interno è TECNICAMENTE IMPOSSIBILE ma nessuno lo dice e tutti sposano il mantra del cambiare da dentro, quindi mentendo sapendo di mentire A TUTTI GLI ITALIANI.

Più ancora dell’affermazione precedente, quella che proprio dichiara quanta propaganda diffonde il M5s, è la seguente affermazione:

“Il quadro europeo non ha più quel monolite franco-tedesco e ora l’Italia può contare di più a quei tavoli e io credo che non sia più il momento per l’Italia per uscire dall’euro.”

Non siamo convinti che Di Maio non sappia del vertice tra Francia e Germania tenutosi il 4 gennaio scorso dove è stato riconfermato il Trattato Bilaterale dell’Eliseo che ha sancito quindi definitivamente l’esistenza di un’Europa a due velocità per il quale è evidente che il binario su cui viaggia l’Italia è quello a scartamento ridotto.
Perciò non si può che pensare tutto il peggio possibile di questa affermazione di Di Maio, perchè o si tratta di insipienza politica o addirittura proprio di propaganda degna di quart’ordine.

E che dire della maggioranza di governo che ricercheranno presso altre forze politiche?
Ma non erano degli assoluti puristi che non si sarebbero MAI coalizzati con nessuno?

Più ancora, però, fa saltare sulla sedia leggere che loro stessi faranno UNA NORMA COSTITUZIONALE per modificare l’art. 67 onde evitare i cambi di casacca.

Grottesco, inoltre, che si inventino una norma costituzionale perché i parlamentari 5 stelle non cambino mai idea quando loro stessi hanno cambiato TUTTA la loro linea politica rispetto a quando sono nati.

È questo il modo per rinnovare il paese?

Sono questi i rivoluzionari 2.0 che abiurano le loro idee e demoliscono definitivamente la politica manipolando essi stessi la Costituzione?

Salvo poi scrivere nel loro codice etico, quello messo a punto dal M5s per le Parlamentarie, che vada rispettata la Costituzione.
Come, di grazia, comprando qualche kg. di rispetto UNICAMENTE presso i mercati finanziari?

 

Insomma, ancora una volta aveva ragione Andreotti a dire che il potere logora chi non ce l’ha.

 

 

 

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