DUEMILA MORTI IMMOLATI. VAJONT, IERI E ANCHE OGGI

DUEMILA MORTI IMMOLATI. VAJONT, IERI E ANCHE OGGI

 

di Bruno DELL’ORTO – Coordinatore Nazionale MovES

Ad una prima visita non guidata, seppur impressionati dal dislivello creatosi tra le parti a monte ed a valle della diga, si tende a scambiare la frana ricoperta oramai dalle conifere per il monte Toc, quello da cui la frana si è staccata.

 

(foto di Ivana Fabris)

Solo dopo attenta osservazione e percorrendo la strada che sale parallela all’ex invaso si comprende appieno ciò che l’occhio vede ma la mente non riesce a concepire: l’inferno di parte una intera montagna che si stacca e precipita, 260 milioni di metri cubi di materiale che ad una velocità inaudita si scagliano tutti assieme verso un lago riempito bel oltre il livello di guardia prendendone il posto…

E chi avrebbe potuto evitare tutto questo ne era perfettamente cosciente. Semplicemente decise che più importante di ogni altra cosa fosse il rientro dal proprio cospicuo investimento.

È così che l’Ambiente urla il suo NO! e si ribella alla volontà di profitto e abuso dell’uomo.
È così che l’Ambiente ci ricorda chi siamo, che ci rammenta quale sia il nostro posto, che ci dice che il rispetto deve essere sancito proprio perchè l’Ambiente ci tutela solo in uno scambio reciproco e continuo di rispetto.

Non è quasi mai così ma il Movimento che io rappresento VUOLE  e SEGUIRÀ SEMPRE e SOLO questo principio.

Proprio perchè nessuno ha mai voluto quel rispetto, il tutto è avvenuto e in pochissimi istanti.

Duemila innocenti seppelliti sotto un’onda spaventosa di acqua e fango strappato alla montagna.

Duemila vite di persone terminate in un minuto mentre ignare adempivano alle loro faccende quotidiane, chiacchieravano al bar, guardavano una partita di calcio.

Duemila tragedie immani, rese ancor più tragiche perché dolose furono le cause, perché si diede priorità al potere ed al danaro di una casta immonda, ignorando ogni segnale che la natura aveva inviato in tempi ampiamente utili ad evitare il disastro.

Duemila morti immolati al profitto di pochi che ancora attendono una giustizia che non verrà.

Ed alcune logiche, a ben vedere, non sono mai mutate, anzi, si sono inasprite nella loro applicazione su scala più ampia e perseguite tramite ben più sofisticati e subdoli strumenti.