UN PARLAMENTO SENZA DEMOCRAZIA

UN PARLAMENTO SENZA DEMOCRAZIA

 

di Franco CAMERINI

Le classi politiche rappresentate in Parlamento, che siano al potere o all’opposizione, sono quelle che la NOSTRA virata verso il centro ha permesso che siano.
Se non sapessimo quanto il sistema manipoli l’informazione, verrebbe facilmente da dire che ogni Popolo abbia il governo che merita.

Restare inermi ad osservare l’attuazione di leggi e decreti CRIMINALI che calpestando la COSTITUZIONE, IL BUON SENSO, LA DIGNITÀ, E L’UMANITÀ stanno cancellando decenni di conquiste sacrosante nel Sociale, (siamo scaraventati in una arena come gladiatori armati di unghie e denti a combattere guerre fratricide) porta le masse alla mesta convinzione che non esistano più ne destra ne sinistra, ma solo LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA.
Come dargli torto?

Un governo di sedicente centrosinistra striscia come un verme asservito all’egida de: IL PROFITTO INNANZITUTTO!
Rincorrono i voti della destra facendo il loro lavoro sporco targandolo di centrosinistra.
Ecco quindi che la destra e la sinistra esistono ancora, ben distinte.

La sinistra è quella che non vuole mortificare la Costituzione, ma attuarla! (E dopo 70 anni sarebbe ora di farlo)
La sinistra è quella che vuole diritti e dignità uguali per tutti, non il Jobs Act.
La sinistra è quella che corre a salvare le vite di chi fugge dalla morte, non quella che si accorda con paesi criminali per compiere pulizie etniche su commissione.

Non abbiamo UN SOLO Ministro in questo Governo che abbia compiuto una scelta mirata semplicemente a RIDURRE LA SOFFERENZA DI QUALCUNO O A TUTELARE I DIRITTI DI CHI HA BISOGNO.

Non abbiamo un solo oppositore in questo Governo che abbia impedito UNO SOLO DEI CRIMINI PERPETRATI dalla classe dirigente (strisciante).

Tutti bravi a far caciara sulle cazzate tipo: riduciamo il compenso del barbiere di Montecitorio, ma intanto ci siamo beccati Buona Scuola, Jobs Act e, ultimo atto criminale, il Decreto Minniti. Roba che quasi quasi neanche Mussolini avrebbe osato.

Tiriamo fuori le palle, Compagni, o non ci sarà ritorno.

MACRON E IL CERVELLO ALL’AMMASSO DEI FRANCO-ITALIANI

MACRON E IL CERVELLO ALL’AMMASSO DEI FRANCO-ITALIANI

Qualcuno poi mi spiegherà cosa vuol dire il messaggio portante della politica di Macron secondo il quale:
“egli è al di sopra della destra e della sinistra!”

E non un giornalista che si possa definire tale, che contesti questo falso ideologico, perché di questo si tratta!

Tempi duri per chi si ostina a far funzionare il cervello!

Mario Gallina

SOLO UNA SINISTRA AUTENTICA RIUSCIRA’ AD ABBATTERE L’EUROPA NEOLIBERISTA

SOLO UNA SINISTRA AUTENTICA RIUSCIRA’ AD ABBATTERE L’EUROPA NEOLIBERISTA

Matteo Salvini

La critica all’Europa, quando si ammanta di retorica xenofobica e toni razzisti, finisce per rafforzare politicamente la posizione “eurista”.

Massimo D'Antoni

I NEMICI? SONO QUELLI COME MACRON

I NEMICI? SONO QUELLI COME MACRON

Emmanuel Macron

Volete restare così. Essere tutti fra dieci anni come la Grecia, oppure peggio? 
Per carità, fatelo. E poi guardate negli occhi i vostri figli.

Oppure dovrete comprendere che il mutamento della Storia prevede una “spaccatura”, un terremoto, un danno. Un divorzio da alcune idee radicate nel nostro cervello.

Spesso, una guerra.

Stavolta, mi auguro, non servirà una guerra.

Serve una scelta. Capire chi è il nemico.

Il NEMICO è il sistema ordoliberista europeo. Il sistema neoliberista americano.

IDEOLOGIE TOTALITARIE.

Il nemico è uno che si definisce “liberalsocialista”, come Emmanuel Macron. Ed è un sostenitore di un certo tipo di società. Quella che sta attuando “il trasferimento sistematico e istituzionale di risorse pubbliche ai soggetti economicamente più avvantaggiati della società”. Il “socialismo dei ricchi“.

 
Per eliminarlo politicamente ci vuole una sinistra popolare, forte delle sue convinzioni e dei suoi programmi senza alcun compromesso. Una sinistra che garantisca lavoro e benessere alle fasce più deboli. Come ha sempre fatto quando si poteva dotare di questo nome. Essere davvero sinistra.

Se lasciate affrontare il nemico alla destra reazionaria, poi, non lamentatevi.

Massimo Ribaudo

I GAY E IL VOTO PER MARINE LE PEN

I GAY E IL VOTO PER MARINE LE PEN

Le Pen e Chenou

di Antonio CAPUANO

I sondaggi dicono che 4 gay su 10 voteranno Le Pen e lo faranno nella piena consapevolezza di un programma che vieta unioni civili e matrimoni gay.

Esiste quindi gente che a costo di far del male agli altri, essendo razzista, xenofoba e schifata dal welfare, preferisce soffrire a vita e reprimere il proprio essere.

Più che Populismo, trattasi di vera e propria cultura dell’odio, talmente accecante da far venire meno buon senso, umanità e ragione.

Ecco allora che i Trump, gli Erdogan e soci sono una rappresentazione certamente terrificante ma assolutamente fedele, della società attuale.

Bisogna avere il coraggio di fare politica perché davanti a un mondo che fa paura ci sono solo due strade, chinare il capo o resistere e lottare per cambiarlo.

Personalmente non mi sono mai arreso e non mi riesce proprio e non basterebbe certamente la Le Pen di turno a farmi e farci desistere.

Sia chiaro…