I PERCHÈ DELLO SCIOPERO DEI DOCENTI UNIVERSITARI

I PERCHÈ DELLO SCIOPERO DEI DOCENTI UNIVERSITARI

di Mariangela ALBERTINI

In merito allo sciopero indetto dai Docenti Universitari, si sottolinea che:

I Docenti universitari Italiani non sono più disposti:

• a farsi delegittimare in tutte le sedi, vedendo la propria dignità messa sempre sotto attacco;
• a vedersi bloccare gli stipendi con effetti perenni;
• a vedersi privare delle risorse che consentano al personale in servizio di progredire e ai giovani di accedere alla carriera universitaria;
• a vedersi negare le risorse per la ricerca che poi si vuole valutare senza averla neanche finanziata;
• a vedersi sommergere da una burocrazia quasi sempre inutile che sottrae tempo prezioso alla didattica e alla ricerca;
• a vedersi valutare con metodi discutibili;
• a vedere il diritto allo studio mortificato;
• a vivere in un clima di lavoro avvelenato di “lotta fra poveri”.
e invece hanno bisogno, all’opposto, di:
• vedere sbloccati in modo definitivo le classi e gli scatti;
• vedere assegnate agli Atenei risorse che consentano a chi è già in servizio di progredire e ai giovani di accedere alla carriera universitaria, mediante l’apertura di un cospicuo numero di concorsi ad Associato, ad Ordinario e a Ricercatore di tipo B;
• vedere assegnate risorse adeguate per la ricerca scientifica, con la predisposizione di piani di investimento che allinei la quota di PIL destinata alla ricerca a quella dei principali Paesi dell’Unione Europea;
• vedere assegnate risorse adeguate per il diritto allo studio che favoriscano l’accesso all’Università da parte dei giovani;
• vedersi valutare con metodologie più corrette;
• essere liberati dall’eccesso di burocrazia e poter così dedicare altro tempo proficuo e prezioso alla didattica e alla ricerca, anche per questo assai penalizzate nel nostro Paese;
• vedere ripristinato un clima di lavoro nel quale ci sia serenità e collaborazione fra i colleghi.”

E rispondo a tutti i docenti universitari quello che ho detto ad un’altra persona:

“non prendetevela… non incupitevi se vi dico che trovo giusta la vostra protesta nello specifico, ma sbagliata nel complesso. Le vostre sacrosante rivendicazioni non sono solo monetarie e quindi avete tutta la mia stima, ma… credo che tutti, ma proprio TUTTI, lavoratori, studenti, precari, disoccupati, esodati, pensionati… devono avere il diritto di vivere degnamente. Ragion per cui, ritengo che la lotta dovrebbe essere unica.
Basta con i settorialismi…. e lo so, sono una sognatrice utopista.”

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