LA DITTATURA “DOLCE”

LA DITTATURA “DOLCE”

Sabbie mobili

di Mario GALLINA

Come ti trasformo una democrazia in dittatura?

La storia ci racconta che questo passaggio è avvenuto spesso con un salto repentino, a volte cruento, oppure con evoluzione del potere che attraverso una modifica del sistema governativo porta ad accentrare, passo passo, i poteri in mano al despota o ad una oligarchia dominante.

Stiamo, oggi, però scoprendo che esiste un sistema nuovo più efficace ed indolore: la dittatura dolce, quella che fa ed impone le stesse cose che una dittatura farebbe con evidenti forzature al sistema democratico, con un metodo indolore, silente, felpato quasi felino.

È la tattica del governo PD, mettere in campo leggi da dittatura, che di fatto ledono i diritti costituzionali di un popolo con fare sornione e subdolo, tranne poi che tornare indietro quando, la Corte Costituzionale, unico baluardo messo a guardia dai costituenti, ogni tanto ad insaputa di tutti, scatta come la molla di una trappola dimenticata!

Solo in quel caso si torna indietro e con fare infastidito si dice che la Costituzione è un arnese vecchio che si frappone alla modernizzazione del sistema!

Queste sono parole, i fatti gli esempi dove sono?

Non dobbiamo andare lontano, proprio da pochi giorni è stato firmato il decreto dei dodici vaccini obbligatori, DICONSI 12, da 4 a 12, un aumento inaudito, indiscriminato ed ingiustificato (e con modalità palesemente incostituzionali) e contro di esso, tranne qui noi che nello sfogatoio dei social urliamo nel deserto, non si è levata una voce, una protesta strutturata contro il potere.

L’Italia sarà l’unica nazione Europea ad avere un obbligo così forzato e pesante!

Mentre dall’altra parte è sempre di questi giorni la notizia che sapevamo, che milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi, perchè costa troppo ed il sistema sanitario non garantisce più la salute agli italiani che pure il diritto alla salute ce l’avevano in Costituzione!

Oppure, ancora per fare un esempio, questa ignobile legge elettorale (che al momento è stata bloccata), che di fatto mantiene intatta la stessa casta che la propone, perpetuandosi in tal modo all’infinito e scippando ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato da votare.

Hanno così inventato la partenogenesi della politica furba, con buona pace della democrazia che hanno trasformato sotto i nostri occhi muti in una dolce dittatura, proprio come il sapore di certi…veleni!

LO STATO DELLA PAURA

LO STATO DELLA PAURA

paura

di Ivana FABRIS

Uno Stato serio, è uno Stato che prepara e informa i suoi cittadini a livello politico e civile e quindi anche a livello sanitario.

Da qualche tempo in qua, invece, tutto viene giocato sull’ASSENZA di informazione e, per contro, ingenerando paure ingiustificate e facendo proliferare incertezze e insicurezza.

Avviene ad OGNI livello.

Non si può uscire dalla UE perché fuori da questo organismo è il diluvio, il baratro e l’apocalisse.
Non si può uscire dall’euro, perché ci condanneremmo alla miseria nera.
Non si può stare senza vaccini (DODICI) perché moriremo tutti ma specialmente i nostri bambini tra atroci tormenti.

Non si può evitare che vengano limitate pesantemente le nostre libertà individuali perché esiste il terrorismo.

Poi che a rimanere nella UE non si possano più decidere le politiche che servono a far ripartire il paese – neanche se dopo Gentiloni andasse al governo il Che in persona – NESSUNO, nel mainstream, LO DICE.

Che a rimanere nell’euro siamo condannati ad indebitarci sempre più e ad andare incontro ad un impoverimento e una predazione delle nostre ricchezze, NESSUN MEDIA LO DICHIARA.

Che gli atti terroristici siano l’ovvia conseguenza dei nostri interventi scellerati in altri paesi del mondo, NESSUN TG QUOTIDIANAMENTE CE LO RICORDA.

Che i bambini italiani siano MOLTO più a rischio per le condizioni in cui versano gli edifici scolastici, peraltro in stato di GRAVE emergenza generalizzata già una quindicina di anni fa, NESSUN MINISTRO LO SOTTOLINEA.

Non vado oltre ma l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Il tutto per generare confusione e caos, per portarci a vedere come cosa buona e giusta un Stato che esprime AUTORITARISMI.

Non a caso sono molte le persone che accettano di buon grado che il governo – NON il Parlamento – proprio l’esecutivo e con un decreto, che si arrivi ad imporre con la forza l’obbligatorietà di inoculare dodici vaccini in un bambino e SENZA UNA INFORMAZIONE ADEGUATA sui rischi degli effetti collaterali che, ci piaccia o no, ESISTONO e sono più di quanti crediamo.

Idem per quanto attiene allo sbando generale che si sta creando nel paese, esempio luminoso di come agisce il neoliberismo e che ingenera SEMPRE la conseguenza del ritrovarsi direttamente nelle fauci di uno Stato totalitario.

Siamo pertanto al punto in cui non solo siamo rane quasi bollite ma accettiamo volontariamente che ci bolliscano.

Ultimo esempio lampante i referendum della CGIL.

Non sono serviti a niente.

I voucher che lo stesso governo ha provveduto a rimuovere per non andare incontro ad una nuova sconfitta, adesso verranno in qualche modo reinseriti dallo stesso governo, a conferma che della volontà popolare se ne infischiano bellamente.

E dovremmo anche SMETTERE di sottovalutare il problema: quella del governo non è schizofrenia o incapacità.

È invece una PRECISA VOLONTÀ, quella che esprime questo esecutivo fantoccio al servizio delle oligarchie globaliste ed euroinomani.

È la volontà di indurci a pensare come vuole questo sistema così da accettare anche le peggiori conseguenze, riducendoci all’impotenza, dimostrandoci che NON SIAMO NIENTE e che NON ABBIAMO DIRITTO A NIENTE, che NON CAPIAMO NIENTE e quindi che abbiamo BISOGNO di un capopopolo o, peggio, di un UOMO FORTE.

Forse è il caso di cominciare a porsi le domande giuste.

Senza queste, le risposte non solo ci devieranno dalla lotta contro il vero nemico ma in più ci toglieranno anche quel frammento di ribellione ancora vivo in molti di noi.

Pensiamoci bene, prima di esprimerci, e riflettiamo sulla misura in cui il governo e il potere ci stanno manipolando.

Ne va della nostra salute futura.

Quella vera che non è determinata dai vaccini ma dal DIFENDERE LA DEMOCRAZIA e dal realizzare realmente uno Stato democratico che stia dalla parte di ognuno di noi.