VIOLENZA, ORRORE E NORMALITÀ

VIOLENZA, ORRORE E NORMALITÀ

 

di Bruno Dell’Orto – Coordinatore Nazionale Movimento Essere Sinistra MovES

 

Scontato è l’orrore della violenza davanti a certi fatti.

 

 

L’aspetto più spaventoso però rimane quello relativo all’atteggiamento che denuncia l’assoluto senso di impunità da parte del soggetto in questione.
È come se possedesse la certezza di muoversi in una specie di zona franca, impermeabile al diritto esercitato da uno Stato che si dice moderno ed espressione di una società evoluta e civile, quasi che avesse il sacrosanto titolo di esprimersi a questo livello per reagire ad un malinteso sopruso.

Atteggiamento non solo assunto in un momento d’ira, ma reiterato tramite una successiva dichiarazione effettuata a freddo e che rivendica tale azione come, se non lecita, almeno comprensibile, ed in qualche modo “normale”.

 

 

Ora, io credo che un troglodita di questo tipo dovrebbe ritrovarsi isolato e solo, messo al bando da tutta la società civile, indipendentemente da qualsivoglia ideologia che ogni suo appartenente professi ma particolarmente perchè è legata CasaPound.

Non mi pare che questo sia, invece. Non in questo tempo, non in questa condizione di assoluto sbando e mistificazione che viviamo a livello politico, non con questo sistema di potere, il neoliberismo, che nutre nell’ombra simili individui.

Allora è lecito che mi chieda: a chi giova un confronto su questo piano?
Chi può avvantaggiarsi di modalità simili che sostituiscono la violenza alle parole, l’intimidazione al confronto critico?
A molti di noi che abbiamo vissuto i movimenti degli anni ’70, non rammenta proprio nulla?

Far finta di niente, tenendo in considerazione semplicemente la creazione ed il mantenimento di un certo consenso, anche da parte di forze più affini a certe modalità di azione, al di là dell’oggettivo tentativo di far cassa subito, sta favorendo e favorirà sempre più, temo, il mantenimento di uno status quo che vede avvantaggiarsi i soliti noti di estrema destra.

Questi sono molto lontani dai delinquentelli da strada, ma che perfettamente fruiscono di un certo clima che vede nell’assenza assoluta di analisi critica, impegno e conseguente mobilitazione di una sinistra di classe, il coronamento del desiderio di mantenimento dei propri privilegi e le reiterazione di ogni genere di abuso e violenza per fini tristemente noti.

 

 

 

 

 

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