BANCA INTESA? ALCUNE DOMANDE

BANCA INTESA? ALCUNE DOMANDE

Banca Intesa

di Fisica MENTE

Provo ad essere schematico, ma non riesco a trovare risposte alle mie domande (che poi non lo sono).

1) Come mai Intesa paga un euro e si piglia le banche senza mettere sul tavolo un piano di risanamento con investimenti? Come conta di gestire il futuro? Ricordo che Santander si comprò il Banco Popular per 1 euro, ma mise sul piatto un progetto da 7 miliardi per ricapitalizzarlo.

2) Come mai i contribuenti italiani si sobbarcano oneri da 17 miliardi (fino a 31) per coprire le falle di due banche? Comprendo la preoccupazione per la salvaguardia dell’articolo 47 della Costituzione, però mi chiedo dove e come possa essere fatta giustizia:

2a) Banca d’Italia dov’era? Come ha potuto permettere che ci fosse un continuo via vai di dirigenti da essa alle banche permettendo un odioso mix tra controllore e controllato? Da quanti anni va avanti questa storia?

2b) I revisori dei conti (Pricewaterhouse Cooper e affini) cosa diavolo hanno firmato bilanci palesemente contraffatti? Anche loro non hanno nulla da rispondere?

2c) La Consob, che ormai non so più come definire, ha osservato e basta? Nessuna responsabilità?

2d) Confindustria, che sapeva di avere Capitani d’Industria che mangiavano allegramente i risparmi sudati dei piccoli risparmiatori, non ha nulla da dire? I nomi dei grandi creditori inesigibili sono gli stessi che si trovano spesso sulle cronache e i tiggi e i tolcsciò, che pontificano d’investimenti, modernizzazione, innovazione e renzismi vari. Niente da dire?

3) A Berlino, Schaeuble ed accoliti mormorano che certe ricapitalizzazioni con soldi pubblici insomma non andrebbero fatte, usando il condizionale (a lui sconosciuto, visto che un rapace di tal fatta usa solo l’indicativo, o l’imperativo preferibilmente).

Ma è manfrina ad uso interno, elettoralistico. A Bruxelles invece applaudono alla scelta di Pier Carlo Padoan (che poi è quella di Bruxelles, visto che gliel’hanno scritta loro). Anche qui sovranità zero. Ma i 17 miliardi li tiriamo fuori noi. Che razza di comunità è questa? Come se ne esce?

4) Il Wall Street Journal scrive che tale decisione è stata presa per evitare che i piccoli investitori potessero abbracciare i partiti estremisti (populisti). Paura, eh? E invece cosa otterrà questo decreto? Che il resto degli italiani senzienti si sentiranno ancora una volta privati dei loro diritti e abbracceranno i partiti estremisti (populisti). Chi è il genio che ha partorito questo piano degno di Sun Tzu?

5) I risparmiatori gabbati dalle banche venete hanno fatto una sorta di class action (finta, perché in Italia nun se po’ fa) per chiedere il risarcimento.

In Tribunale sarà da dimostrare che essi non conoscevano il rischio a cui andavano incontro.

Si scontreranno con i documenti che essi stessi avranno firmato e su cui tutto era scritto nero su bianco.

Addurranno ignoranza e incapacità di comprensione a fronte di insistenze e scarse informazioni verbali.

Come pensate che andrà a finire?

Ricordate Barabba e Gesù? Ecco, uguale.

NON NEI TEATRI MA CASA PER CASA, STRADA PER STRADA: PER USCIRE DALLA UE

NON NEI TEATRI MA CASA PER CASA, STRADA PER STRADA: PER USCIRE DALLA UE

Terremoto L'Aquila

di Ivana FABRIS

Abbiamo L’Aquila ridotta in macerie da anni.

Abbiamo Accumoli, Amatrice e tutti i comuni devastati dal sisma in centro Italia, senza possibilità di ricostruire le proprie abitazioni.

Migliaia di persone che hanno perso TUTTO.

Un tutto che non sono esclusivamente i muri delle proprie abitazioni, ma un tutto fatto di istanti, di memorie, di immagini che il crollo di una casa spazza via in pochissimi attimi.

Migliaia di persone che non hanno più nemmeno un’istantanea delle proprie ascendenze, immagini che il tempo inesorabilmente va a liquefare nell’immaginario di ogni singolo.

Migliaia di persone che non hanno più una propria storia, che non hanno più un passato e, di conseguenza, non hanno un futuro.

Il sisma ha spazzato via le loro identità ma quello che è criminale è che chi ci governa li ha resi invisibili agli occhi di tutti.

Migliaia di persone che sono ormai coscienti che non ci sarà NESSUNA ricostruzione.

Non ci sarà perchè mancano i soldi perchè avvenga.

Ma la vera beffa, oltre al gravissimo danno, è che mancano i soldi per ricostruire ma per salvare le banche venete (giusto per fare due nomi a caso) i soldi ci sono eccome: 5 MILIARDI di euro di denaro PUBBLICO che verrà usato per sanare un disastro finanziario PRIVATO arricchendo ulteriormente chi lo ha generato.

In pratica il capitalismo finanziario ha giocato d’azzardo con le nostre vite, si sono arricchiti pochi in maniera impressionante e oggi a pagare il loro sporco gioco siamo ancora noi.

Lo stesso vale per i 70 MILIARDI di euro dati al MES (il fondo salvabanche) che anche quest’anno vanno a dissanguare le casse dello Stato.

Soldi NOSTRI, soldi che, data la rilevanza delle cifre, potrebbero cambiare il destino futuro di questo paese, oltre a dare la possibilità alle popolazioni colpite dal terremoto di riparare le ferite e ricominciare a vivere.

Siamo un paese sfinito e depredato: dai beni dello Stato (beni che RICORDIAMOLO sono di ciascuno di noi) per finire al risparmio privato, il patrimonio di ogni singolo italiano viene costantemente eroso e depredato.

Il tutto con la compiacenza di quella sinistra fuori dal PD che NON VUOLE DIRE LA VERITÀ alla sua base.

Capiamo che dire oggi, scusate ci siamo sbagliati, dopo 30 anni di propaganda a favore della UE, non sarebbe bellissimo per questa sinistra e perdipiù rischia di far perdere un sacco di voti, ma senza questa ferma posizione, NIENTE mai potrà rinascere a sinistra se non un partito che si accomoderà dentro al sistema e navigherà in acque sicure per i parlamentari che riuscirà ad eleggere.

Ovunque si sente e si legge che stiamo mantenendo le banche e affamiamo gli italiani.

Tutto vero, ma il passo successivo cari “compagni” qual è?

Rimanere nella UE alimentando il pensiero magico che avete creato a danno della base, che i trattati si cambiano da dentro un sistema che per suo preciso e determinato, spietato interesse non cambierà MAI o cominciare a creare COSCIENZA di chi sia il nostro vero nemico?

Quindi, il passo successivo è dire a tutti che non sarà facile uscitre da euro ed UE, che ci sarà da fare uno sforzo comune di pochi anni per poi ripartire a lancia in resta, cosa che questo paese SA fare e lo ha dimostrato più volte, oppure solo per vostro interesse elettoralistico far agonizzare milioni di italiani portandoli ad una progressiva miseria nel giro di qualche anno?

Alla luce del recentissimo voto amministrativo, quello che appare evidente è che gli italiani delle manfrine di certi organismi politici non ne possono più.

Ma non vogliono più saperne nemmeno di tatticismi politici finalizzati a rastrellare voti in quel bacino elettorale politicizzato a sinistra che diventa determinante per superare una certa soglia di sbarramento e che, non solo non sposterà di mezza misura i drammi di tutti, ma diventerà proprio funzionale al sistema che sta strangolando le vite di milioni di italiani.

Il meccanismo che state mettendo in atto, è lo stesso di chi sosteneva che il PD si dovesse cambiare da dentro: come affermavamo in quel passaggio, chi propugnava questa romantica teoria – proprio per questo così facile ad attecchire – alla fine non ha fatto che rafforzare Renzi e permettergli di devastare la democrazia con la cancellazione dei diritti sanciti dalla Costituzione.

Non servono più i teatri, non servono le adunanze, non servono i proclami, servono i FATTI e i fatti sono che vi siete riuniti in un Teatro mettendo in scena una bellissima kermesse che ha alimentato l’illusione che la sinistra debba ripartire dalle aggregazioni, SENZA PRIMA aver scritto uno straccio di Manifesto politico!

QUESTO dichiara apertamente che non c’è stato confronto e sintesi su ciò che dovrebbe essere quella che definite futura sinistra e cosa si propone di fare.

Viene da dire che ancora una volta la sinistra non è pertinenza di una massa di persone sfruttate, di individui ormai al margine della loro esistenza, di lavoratori precari, di donne abusate dal capitalismo finanziario, di giovani a cui è stato rubato il futuro, ma continuo appannaggio del peggior radicalismo borghese di una certa élite di sinistra.

La cosa sconfortante è la consapevolezza che state sfruttando quello che il sistema ha generato: la perdita della coscienza e del sapere politici che la base ha subito in questi trent’anni per attuare il vostro personale progetto elettoralistico ma che con la sinistra popolare e contro il sistema, nulla ha a che fare.

Casa per casa, strada per strada cari compagni, se vogliamo che la sinistra ritorni ad essere il deterrente ad una delle peggiori quanto feroci destre che la storia contemporanea abbia conosciuto.

La politica di sinistra è sangue e sudore, non salotti, tatticismi e perbenismo.

Soprattutto è lotta di classe specie in un’epoca in cui è l’interclassismo ad avere la scena, fenomeno che alimenta più di ogni altro il sistema.

Abbiate il coraggio di dire che dobbiamo uscire da questo sistema criminale che è la UE.

Abbiate la forza di dichiarare COME volete superare questa grave crisi.

Abbiate l’orgoglio di creare COSCIENZA POLITICA.

Ricordatevi che col salvataggio delle banche venete è iniziata la mattanza finale del popolo italiano e il suo prosieguo vedrà cadere nella miseria più totale, altri milioni di persone.

La Grecia è sempre più vicina, a grandi passi la stiamo raggiungendo, ma pare che, ancora una volta, la Grecia insegna ma non ha scolari.

UNIONE EUROPEA: UN CASO DI BULLISMO

UNIONE EUROPEA: UN CASO DI BULLISMO

Tsipras e Juncker

di Bruno DELL’ORTO

I punti essenziali

  • ALEXIS si mette di traverso
  • La TROIKA alza un sopracciglio
  • LUI si sdraia sulla schiena, zampe al cielo, ventre esposto
  • YANIS si allontana con disgusto recuperandosi a conferenziere
  • EMMANUEL è primo, il più papabile allo stato dell’arte
  • YANIS, tra una conferenza e l’altra, trova il tempo per esprimere compiacimento ed appoggio

Mi pare un classico esempio di bullismo senza neppure la necessità di menare…

ALCUNI VORACI PREDATORI, non potendo creare ulteriori ricchezze poiché plafonati da un sistema finito o, all’interno di esso, dall’ impiego di azioni ritenute di basso interesse profittuale, SPESSO DECIDONO DI ASSECONDARE la loro indole famelica riorganizzando interi complessi, anche istituzionali, per piegare ogni logica ai propri arbitrari bisogni, ed EVOLVENDOSI COSÌ in aggressive specie parassitarie con l’obbiettivo di fagocitare tutto ciò che risulti commestibile e saporito.

A tale scopo approntano tutta una serie di strategie, mezzi e strumenti, acquisendo capacità e creando competenze per perseguire, tramite quelle che si connaturano come sofisticatissime strutture, scopi assai semplici ed improntati a pure logiche di dominio.