CETA: IN MORTE DI UNA DEMOCRAZIA

CETA: IN MORTE DI UNA DEMOCRAZIA

Gentiloni e Trudeau

di Coordinamento Nazionale del MovES

Mentre impazza la discussione sull’obbligatorietà dei vaccini (che caso…) in Consiglio dei Ministri stanno per decidere le nostre sorti in merito al famigerato trattato CETA.

Nel silenzio generale dei media, a brevissimo, il Parlamento deciderà di consegnarci definitivamente al nuovo strumento dell’imperialismo americano, (importato con la mediazione del Canada): quello dei trattati di partenariato, dove i nostri diritti che dovrebbero essere generali e pubblici soggiacciono completamente sotto la forza dell’interesse privato e, quindi, del profitto.

In sordina sta per compiersi uno dei peggiori scempi della nostra possibilità di autodeterminarci.

Infatti il CETA prevede che nel caso in cui una legge dello Stato interferisca con gli interessi PRIVATI di un’azienda o di una multinazionale, queste possano IMPUGNARE una LEGGE dello STATO e arrivare all’arbitrato internazionale privato il quale, in termini di gerarchia delle leggi che governano un paese, avrà maggior potere delle normative di quello stesso Stato. Un abominio contrario a ogni principio di diritto e di democrazia.

Il tutto in forza delle clausole ISDS, o clausole per la “Risoluzione delle controversie tra investitore e stato”.

“Chi investe in Italia ha più diritti dei cittadini italiani”, ci ordinano.

In pratica, per fare un esempio banale, non saremo MAI PIÙ padroni di decidere che i fumi tossici prodotti da una multinazionale sul nostro territorio, non possono essere emessi in base a quanto prevede la nostra legislazione, quindi di limitare le attività di quella determinata multinazionale, pena il ritrovarsi dinnanzi ad un arbitrato internazionale che avrà potere superiore alle nostre stesse leggi e ai nostri Tribunali.

Stiamo quindi per cedere definitivamente quella briciola di sovranità che ci rimaneva dallo stare all’interno dei trattati UE dove TUTTE LE NOSTRE POLITICHE sono DETERMINATE dalla UE e NON dal governo e dall’avere una moneta che NON stampiamo.

L’aspetto agghiacciante di tutto questo, perciò, è che se anche avessimo maggiore sovranità sul poterci autodeterminare, con i trattati di partenariato andremmo incontro a cause mostruose di privati CONTRO LO STATO, privati le cui “leggi” avranno poteri infinitamente superiori a quelle che regolano il nostro Paese.

Procede quindi spedita la totale liberalizzazione SELVAGGIA che comprende ovviamente TUTTI i servizi dello Stato.

La privatizzazione che oggi vediamo, entrerà quindi nella fase della sua massima espansione favorendo gli interessi dei soliti noti che si concentreranno ancora di più in pochissime mani, rovesciando, DI FATTO, l’ordinamento dello Stato.

Malgrado ciò, in ognidove si parla di applicare la Costituzione senza MAI considerare che questa è ormai carta straccia.

Il vergognoso liberoscambismo che ci impone la UE, ha preso la nostra democrazia e l’ha stuprata in ogni modo.

Dal CETA in poi, dopo lo stupro arriveremo alla sua eliminazione fisica.

Ma in silenzio, senza un grido, così che non si spaventino troppo le anime belle del “ci vuole più Europa” e così da non disturbare troppo i manovratori.