IL CILE, IL VENEZUELA E LA STRATEGIA DEI CHICAGO BOYS

IL CILE, IL VENEZUELA E LA STRATEGIA DEI CHICAGO BOYS

Un gran pericolo aleggia sul nostro paese. Il sabotaggio economico, l’accaparramento, la speculazione, il mercato nero, il crimine organizzato, gli omicidi, il terrore contro la popolazione, configurano il volto lugubre del fascismo, la nuova faccia della destra, dei monopoli nazionali e stranieri che, feriti a morte, condizionano un clima propizio per il golpe di stato e per scatenare la guerra civile. 

Questo cammino, che permetterebbe ai monopoli nazionali e stranieri di recuperare le ricchezze che il paese ha messo al servizio di tutta la nazione, è già in marcia.

Salvador Allende alla CUT (Central Unida de Trabajadores), 9 settembre 1972, un anno prima del golpe di Pinochet.

PROPAGANDA, IL POTERE OCCULTO DEL TERZO MILLENNIO

PROPAGANDA, IL POTERE OCCULTO DEL TERZO MILLENNIO

Propaganda

del Coordinamento Nazionale del MovES

In Venezuela è in atto una delle più violente azioni per il rovesciamento di Maduro.

Nessun media ne parla e, quelle poche volte che lo fa, è solo per definire ribelli e democratici gli oppositori del governo e mai, ovviamente, per dire la verità.

La CIA ancora una volta ha operato lungamente per destituire un leader di stampo socialista e per consentire ai soliti Chicago Boys, di allungare le mani sul patrimonio di risorse di un paese come il Venezuela.

Il paese attraversa non solo una grande crisi ma anche l’attacco su più fronti di chi, da sempre, sa come organizzare falsi ribelli e fomentare prezzolati dagli USA, affinché generino il caos portando all’esasperazione e allo stremo la popolazione.

Da tempo continua questa incessante opera e in questi giorni accadono eventi drammatici.

Ieri, ad esempio, a Caracas questi cosiddetti ribelli antigovernativi, definiti dalla propaganda di sistema come democratici e pacifici, hanno attaccato un ospedale pediatrico dandogli fuoco, per protestare contro quello che dalla propaganda stessa viene definito un dittatore.

Tre ore di violenza in cui almeno 54 persone, tra cui bambini appena nati, puerpere e bambini in condizioni di salute serie, sono stratte costrette a scappare.

Un episodio analogo era accaduto tre anni fa, quando questi pacifici ribelli, avevano incendiato un asilo.
Con i bimbi dentro.
Se non ci sono stati morti è stato solo un caso.

Ma il sistema racconta al mondo che Maduro è il male assoluto, nel mentre tutto l’impianto democratico di un paese viene posto sotto assedio da forme terroristiche di cui nessuno parla.

Intanto, però, le televisioni mostrano le proteste dei ricchi di Caracas che hanno fame con le loro macchine lussuose e sfoggiando le loro amate griffes ma se ne son guardate bene dal dare la notizia che venerdì, in piazza, in 3 milioni sono scesi a difesa del governo e della rivoluzione attuata da Chavez.

In questo sistema, comunque, tutto il mondo è paese.

Dall’altra parte del globo, la propaganda continua da anni ad insistere nel dipingere agli occhi del mondo il popolo greco come spendaccione per generare consenso. 
Infatti è famosa la metafora di qualche anno fa, con cui VOLUTAMENTE hanno dipinto il popolo greco come fosse una cicala e quello tedesco come la formica.

Una simile narrazione proprio mentre tutta la UE sapeva che i bilanci greci fossero stati falsificati e, malgrado ciò, gli organismi preposti li avevano approvati intuendo il profitto che ne sarebbe derivato per le banche tedesche una volta che fosse saltato il banco, ad Atene.

Da un capo all’altro del mondo, il neoliberismo impera e utilizza metodi diversi per ottenere sempre e solo lo stesso scopo: sovvertire, depredare, saccheggiare, sfruttare e soprattutto dominare.

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N.B.: la foto dice: “Uccidono un poliziotto in Francia, è “terrorismo”. Attaccano un ospedale materno-infantile in Venezuela, è “difesa della democrazia”.”

Gli ingranaggi

Gli ingranaggi

Alekos Panagulis

Che tristezza per coloro che accettarono
Di essere gli ingranaggi di una macchina
Credendo che fosse la loro voce
I monotoni rumori della macchina

Che orrore quando vedo
mani senza testa muovere la macchina
con movimenti ritmici, gli stessi,
che una voce di altri comanda

Che inaudito schifo
osservare occhi e bocca
di chi per conto di altri parla e guarda
anche loro ingranaggi della macchina

Che odio infinito
per chi uccide con mani altrui
quando con carne costruisce ingranaggi
scavando una fossa per la vita

Che amore, culto, ammirazione
verso coloro che si battono sempre
perché scoprano voce gli ingranaggi
e nella vita trovino uno scopo.

Alekos Panagulis