TARDA IL DECRETO SUGLI SSD: INTANTO IN RETE SI OFFRONO PACCHETTI SICURI AL 100%. SIAMO NEL PAESE DELL’ASSURDO

TARDA IL DECRETO SUGLI SSD: INTANTO IN RETE SI OFFRONO PACCHETTI SICURI AL 100%. SIAMO NEL PAESE DELL’ASSURDO

 

di Potnia THERON

In questa estate torrida, in cui ci si mette anche Lucifero a asfissiare i futuri docenti alle prese con le iscrizioni in seconda e terza fascia, un dubbio assilla gli aspiranti insegnanti neolaureati.

Gli ultimi sviluppi della famigerata legge della “Buona Scuola” prevedono che i neolaureati (categoria in cui si fanno i ricadere i non abilitati e senza i 36 mesi di servizio) debbano acquisire 24 CFU nei settori antropo-psico-pedagogici.

Si ripete come un mantra in tutte le assemblee sindacali, negli incontri informativi e nei gruppi Facebook che il ministero non ha ancora stabilito esattamente i codici precisi degli insegnamenti nell’ambito dei quali sarà possibile acquisire i crediti.

Tutto è immobile dunque: non ci si può portare avanti, studiando per questi esami famigerati, perché sembra di capire che siamo in attesa di un decreto attuativo con cui il ministero dovrà specificare tali codici.

In questa incertezza palpabile in rete in cui si inseguono informazioni le più disparate da blog e siti come Orizzonte Scuola, un dubbio giunge ad assillare l’insegnante: ma come mai, se tali codici non sono ancora stati precisati, enti accreditati presso il MIUR già da svariate settimane propongono “pacchetti” con cui assicurano che si acquisiranno questi benedetti CFU, validi per partecipare all’ipotetico concorso del 2018?

Ad esempio un articolo di Orizzonte Scuola del 7 luglio titola così: “News: per insegnare occorreranno 24 CFU specifici garantiti al 100% solo da Mnemosine (Ente Accreditato MIUR): Esami in un solo giorno in tutta Italia”.

Segue poi l’articolo, del quale vale la pena riportare un breve estratto:

Dopo l’approvazione de D.L. 59/17, l’Associazione Mnemosine Ente Accreditato M.I.U.R. con oltre 10 anni di esperienza Nazionale ed Internazionale regolarmente certificata, garantisce la possibilità di conseguire al 100% i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche, nelle metodologie e tecnologie didattiche che consentiranno l’accesso al prossimo Concorso a Cattedra previsto nel 2018. Il nostro team di esperti ha predisposto i seguenti Corsi Singoli Universitari erogati dall’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria:
Didattica speciale (9 CFU) – M-PED/03
Psicologia dell’apprendimento (9 CFU) – M-PSI/04
Teoria e metodi di progettazione e valutazione didattica (9 CFU) – M-PED/04
Antropologia culturale (9 CFU) – M-DEA/01

Basta scegliere tre dei quattro suddetti corsi per accedere al Concorso. Gli Esami si svolgeranno in tantissime sedi di tutte le Regioni Italiane!”

L’iscrizione a tre corsi (necessari per ottenere i 24 CFU) costa 640 Euro.

Viene spontaneo chiedersi dunque come fa Mnemosine a sapere, in assenza di tale decreto attuativo, a garantire al 100% che gli insegnamenti proposti siano effettivamente validi per il concorso?

Ha delle notizie forse che al cittadino sono ignote? Non sarebbe il caso di informare anche i comuni mortali, di modo che possano portarsi avanti e iscriversi ai corsi singoli delle università statali, o, nel caso in cui si stia ancora studiando, conseguire i CFU nell’ambito del proprio percorso universitario?

Alle università statali di Milano, ad esempio, l’iscrizione ai tre esami proposti da Mnemosine costerebbe, come corsi singoli, 540 euro. Avremmo già un risparmio per lo studente, che spesso non naviga nell’oro, di circa 100 euro. Esistono poi altre università italiane che erogano i corsi singoli a prezzi ancora più bassi.

Ci sembra quindi che ci sia una precisa ragione dietro questi ritardi del ministero: la volontà di favorire enti privati?

In più, proprio in questi giorni, circola una notizia inquietante in rete per coloro i quali davvero avevano sperato che il concorso vedesse la luce nel 2018.

Se infatti continuerà a tardare il decreto con cui si specificano gli SSD, non sarà possibile acquisire tali crediti in tempo utile per l’autunno del 2018, in cui si prevede avrà luogo il concorso.

Le strade sono due: o parteciperanno al concorso soltanto coloro i quali, pagando un ente privato, sono in possesso dei CFU, o, forse più probabilmente, slitterà il concorso…

Chissà se tutti coloro che erano ottimisti su “Buona Scuola” e sul FIT continueranno ad esserlo.