IN MORTE DI UNA PINETA. E ANCHE NOSTRA

IN MORTE DI UNA PINETA. E ANCHE NOSTRA

Leggete Antimo Palumbo, storico degli alberi e quello che dice sulla condizione di ROMA in tal senso.

Anche noi, come Antimo Palumbo, chiediamo silenzio e rispetto per le migliaia di alberi e di esseri viventi morti in querst’altro orrendo rogo.

Coordinamento Nazionale del MovES

di Antimo PALUMBO

Non ci resta che piangere.

Oggi per gli alberi a Roma è una giornata di lutto.

In una città nella quale la cura la conoscenza e la cultura degli alberi sono completamente assenti, in una città nella quale gli spazi verdi sono abbandonati a se stessi (si taglia e si sfalcia punto) e le ville storiche sono nel degrado totale, è andata a fuoco la pineta di Castelfusano.

Migliaia gli alberi e gli animali morti.

A questa tristezza si aggiungono le parole vuote di una Sindaca che non ama gli alberi (o perlomeno gli alberi non fanno parte delle sue scelte politiche) parole che non significano nulla, ma proprio nulla.

Queste le sue parole “E’ chiaro che la situazione necessita di una presa in carico da parte di tutti, sicuramente il Comune c’è, serve un aiuto e il supporto della Regione e del governo”.

Ma che vuol dire Il Comune c’è quando è andato a fuoco uno dei suoi polmoni verdi, uno dei suoi luoghi verdi storici?

C’è per cosa? Doveva e poteva stare in silenzio davanti a una tale tragedia, ma invece ha parlato è ha detto che il Comune c’è.

Con il cuore pieno di profonda tristezza oggi però non serve nessuna polemica.

Di questo disastro, un disastro annunciato, non sono responsabili gli attuali amministratori (amministratori che ignorano e quindi sono degli amministratori ignoranti) MA I CITTADINI ROMANI che li hanno votati e quelli che non hanno votato.