SPD AL SUICIDIO POLITICO

SPD AL SUICIDIO POLITICO

 

di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale Movimento Essere Sinistra MovES

 

In Germania si va verso la fine della socialdemocrazia e la SPD va al suicidio politico

Evidentemente i leader dei partiti socialisti e socialdemocratici europei legati al PSE, nonostante i disastrosi risultati elettorali degli ultimi anni, non hanno ancora capito che la base dei loro partiti e il loro elettorato di riferimento rifiutano ormai apertamente le scelte di allineamento fedele alle direttive neoliberiste delle élite politico-economiche europee.

Così, nonostante il pessimo risultato delle elezioni politiche del 2017, la SPD ha deciso pochi giorni fa, in un congresso svoltosi a Bonn, di accettare di fare parte ancora una volta di una grande coalizione con la CDU-CSU di Angela Merkel, la stessa coalizione che ha portato il partito ai minimi storici delle ultime elezioni.

La mozione approvata al congresso con solo il 56,4 % dei voti, con il voto contrario e la netta opposizione dei giovani del partito JUSO guidati da Kevin Kühnert, ha dato via libera all’accordo di Große Koalition sancita da una carta di intenti stilata in precedenza.

Un documento questo che, come siamo abituati in Europa, è pieno di belle parole vuote e irrealizzabili, parole astratte su problemi sociali, povertà della popolazione anziana e miseria infantile, lavoro precario, contratti di affitto sociale.
Si parla addirittura di intervenire sul mercato immobiliare costruendo 1,5 milioni di nuovi appartamenti con finanziamenti pubblici gratuiti – parrebbe una manna per i costruttori – e naturalmente si prospetta una futura piena occupazione.

L’unica cosa chiara che si dice nel documento firmato da SPD e CDU, ovviamente nell’ambito di un ruolo chiave della Germania in Europa, è quello della sicurezza: modernizzazione delle forze armate con l’arruolamento di 15.000 nuovi uomini e continuazione delle missioni estere.

L’intera carta – e non avevamo dubbi – risulta scritta con i contenuti espressi anche dalle principali associazioni padronali tedesche.

Di questo passo la SPD alle prossime elezioni rischia di andare verso l’estinzione come già i socialisti francesi quelli olandesi e quelli greci e, per quanto riguarda noi, speriamo anche il PD italiano con tutti i suoi cespugli interni ed esterni alla sua coalizione.
UNIONE EUROPEA DEI POVERI, NON DEI POPOLI

UNIONE EUROPEA DEI POVERI, NON DEI POPOLI

.
di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile del Movimento Essere Sinistra MovES
.
L’ESPERIMENTO IN GRECIA, esperimento in vivo, cioè nella carne vive del popolo greco (precisiamolo che è meglio) da parte dei tecnocrati della famosa Unione Europea dei popoli, è PERFETTAMENTE riuscito.
I neoliberisti della UE lo affermano a piè sospinto, Mario Monti prima di tutti gli altri.
 
Lo affermano e lo applicano come un protocollo di passaggi già testati e perfettamente funzionanti a TUTTI i paesi della zona euro.
Chiaramente con livelli ed effetti diversi ma non così diversi come crediamo.
 
QUINDI CI CONVINCONO che non sia il sistema neoliberista e ordoliberista, il problema, ma CHE SIANO I NOSTRI POPOLI a non fare bene i famigerati compiti a casa, ad essere spendaccioni, a volere un welfare che non si possono permettere perchè hanno abusato delle casse dello Stato.
 
IN GRECIA FECERO LO STESSO.
La propaganda è stata micidiale negli anni della fase preparatoria all’intervento del MES* (vedere nota in fondo) e successivamente della Troika.

BEN SAPENDO quale fosse la condizione greca, l’Unione Europea avallò i bilanci truccati rifinanziando a pioggia le banche greche per salvare le proprie, consapevole pure che presto sarebbe saltato il tappo e che quindi paesi come la Germania avrebbero potuto così, dare via al sacco di quel povero paese (intendiamo il popolo greco).

IN OGNIDOVE, in quel passaggio, i media ci hanno stordito del mantra sui greci, affermando che quello greco fosse un ‘popolo di cicale‘ a differenza delle formichine tedesche, e tutto perchè dovevano preparare il consenso dell’opinione pubblica mondiale rispetto all’aggressione che poi la Troika avrebbe effettuato sul popolo greco e sui beni di quello Stato.
 
ESATTAMENTE COME STANNO FACENDO CON NOI, per convincerci che siamo noi stessi i SOLI RESPONSABILI di quanto presto accadrà.
 
MA LA VERITÀ È UN’ALTRA.
La verità è che se Atene piange, Sparta non ride.
Già Sahra Wagenknecht, di Die Linke, il Partito della Sinistra Tedesca, in un suo intervento qui al Bundestag nella primavera 2015 (dal minuto 4.58) e in quest’altro del luglio 2015, dove evidenziava le gravi difficoltà in cui versano le fasce deboli della popolazione tedesca e se guardate un po’ ATTENTAMENTE questo trafiletto di un’ANSA di pochi mesi fa, potete ben capire quali siano le condizioni di lavoro in Germania.
.
 
PERTANTO, se avete letto, DA ADESSO IN POI, mettiamoci TUTTI IN TESTA che la colpa NON è nostra perchè lavoro, scuola, welfare SONO DIRITTI di ogni popolo e sono quei diritti che il sistema neoliberista toglie A TUTTI, per fare cassa e massimizzare i profitti sulla pelle della gente!
In Italia, poi, a dispetto di quanto presumeva l’Unione Europea che sarebbe accaduto, ovvero che la povertà sarebbe scesa di circa oltre 2 milioni di persone, ci ritroviamo invece a leggere che i dati ISTAT dichiarano che le persone ridotte in povertà sono invece aumentate e, rispetto alla previsioni dell’Unione Europea, sono circa 5 milioni IN PIÙ.
 
NESSUNO SPRECO può condurre ad una simile miseria.
Chi afferma una simile bestialità, sta solo sfruttando il sentimento popolare a proprio vantaggio perchè anche eliminando la corruzzzzione e gli sprechi, non cambierà MAI nulla, giacchè il vero problema risiede nelle politiche economiche di questo sistema rappresentato e agito dall’Unione Europea.
Intanto, però, noi italiani ci stiamo credendo perchè ci martellano da anni con questa vergognosa campagna mediatica.
 
QUESTO è ciò che dunque DOBBIAMO COMBATTERE.
Per farlo, iniziate da qui.
LEGGETE, LEGGETE e fate sapere a TUTTI quale sia la verità!
 
 
.
*Meccanismo europeo di stabilità – MES in inglese European Stability Mechanism, ESM – detto anche Fondo salva-Stati (!!!), anche se in realtà salva solo le banche con i NOSTRI soldi, quelli che ciascun governo aderente ai trattati europei vi accantona ogni santissimo anno, soldi che vengono sottratti agli investimenti ESSENZIALI per la vita di una nazione.
Dimensione carattere
Colors