IL DIRITTO A PROPRIO USO E CONSUMO

IL DIRITTO A PROPRIO USO E CONSUMO

diritto

 

 

di Beppe SERRELLI  (avvocato)

 

Sembra ovvio che nessuno è colpevole, finché i giudici non lo stabiliscano (stiamo freschi, risponderebbe il senso comune…).
Ma noi, nel tetragono rispetto della tripartizione dei poteri, restiamo abbarbicati a questo principio, costi quel che costi (non fa nulla che Marx e molti altri, prima e dopo, ci abbiano spiegato come il diritto rifletta i rapporti di forza tra le classi sociali…).

 

Tuttavia, pur fermi sui fondamentali, basta leggere le norme che attengono alla responsabilità contrattuale per ‘intuire’ quante cose non quadrino nel garantismo sbandierato contro la minacciata risoluzione del contratto stipulato tra lo Stato e i Benetton.

Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l’altro puo’ a sua scelta chiedere l’adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno.”
È un principio basilare, già ben chiaro ai Romani, che da noi è fissato al I° comma dell’art.1453 C.C..

Bene: si suppone che un contratto che si rispetti sia a prestazioni corrispettive (ahimè) e che uno dei contraenti possa recedere con eventuale obbligo al risarcimento.
Un dipendente sospettato di una grave infrazione disciplinare, ad esempio, viene immediatamente sospeso dal servizio, in attesa delle sue giustificazioni. Quindi, se ritenute insufficienti le giustificazioni, viene licenziato ‘in tronco’. Poi si vede cosa diranno i giudici. Per i tre gradi passano 10 anni.

Il ragionamento del datore di lavoro è plausibile: posso tenermi un dipendente ladro, o infedele finché i giudici non decidano, in via definitiva, chi ha ragione e chi ha torto ? Evidentemente, no.

I Benetton godono di una convenzione, persino coperta da segreto di Stato, in alcune clausole, che è tutta a sfavore del concedente (lo Stato), che affida, tra l’altro, ai concessionari la ‘manutenzione’ delle strade, attraverso il corrispettivo dei pedaggi che i cittadini pagano direttamente al concessionario. Un sistema geniale (per i concessionari)…

Ma c’è un interesse vitale dello Stato. E lo Stato ha infiniti strumenti legittimi e legali per farsi rispettare, a cominciare dal potere legislativo, o semplicemente amministrativo – regolamentare. I giudici vengono dopo, molto dopo…

Crolla un ponte strategico, con decine di vittime e danni incalcolabili all’economia locale e nazionale, la sua manutenzione era affidata ad un concessionario privato ma: alt! I Benetton non si toccano. Si attendano le decisioni della magistratura! Non si tratta mica di un cameriere che si è fottuto una mancia!

P.S.: mi viene obiettato: ma ci sono le penali, (le clausole vessatorie che Delrio avrà sottoscritto una per una?). E sì, un privato cittadino che vuole impugnare al TAR un abuso di un Ente territoriale o dello Stato, non può farlo per i costi esorbitanti imposti.
A tutela di un superiore interesse pubblico. Si dice…
Quando cascano i ponti dove sta l’interesse pubblico e prevalente?
SOVRANISTA E PATRIOTTICO COME GRAMSCI

SOVRANISTA E PATRIOTTICO COME GRAMSCI

gramsci-sovranità

di Beppe SERRELLI

Sono diventato sovranista e patriottico…Come GRAMSCI…

Per riassumere: nel 2011 all’Italia viene intimato da francesi e inglesi di entrare in guerra contro Gheddafi, pena il bombardamento dei pozzi Eni in Libia.

Poco dopo l’Italia ha dovuto sborsare 60 miliardi di € in ‘aiuto’ della Grecia, soldi girati alle banche francesi e tedesche che avevano finanziato con una certa leggerezza uno stato già in bancarotta (per fargli comprare sommergibili tedeschi, per esempio)…

Nel 2015 Gentiloni firma, in gran segreto, con la Francia, una revisione dei confini marittimi concedendo alla Francia vaste zone pescose sotto la Liguria; in base a questo trattato, non convalidato, i francesi hanno sequestrato e multato almeno due pescherecci italiani (in un mare che non è il loro).

Nel 2017 Fincantieri ha tentato di acquisire la quota coreana della più importante industria cantieristica francese. Macron ha detto, no: i coreani sì, gli italiani no. È stato accettato un accordo in cui l’Italia ci mette i soldi e la Francia comanda.

Poi la tragicomica storia del contingente italiano in Niger, sotto comando francese…a difendere i giacimenti di uranio che la Francia usa per le sua centrali nucleari.
I Nigeriani hanno detto che non ne sapevano niente e che non ci vogliono…
(Ma i contingenti militari Italiani in Afganistan, Irak, Libano, ecc., perché ci stanno, ovviamente a nostre spese?)

Nel frattempo, il settore agro alimentare, la moda e la Telecom se li sono presi i francesi senza che un solo politico abbia fiatato.
Non è il caso di meravigliarsi se i poliziotti francesi sconfinano: c’è da supporre che lo ritengano un ‘diritto acquisito’…

Gramsci su l’Ordine Nuovo…

“L’Italia è diventata un mercato di sfruttamento coloniale, una sfera di influenza, un dominion, una terra di capitolazioni, tutto fuorchè uno stato indipendente e sovrano. … Quanto più la classe dirigente ha precipitato in basso la nazione italiana, tanto più aspro sacrificio deve sostenere il proletariato per ricreare alla nazione una personalità storica indipendente.”

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