PAPA’, COS’E’ IL PRIMO MAGGIO?

PAPA’, COS’E’ IL PRIMO MAGGIO?

Buon Primo maggio

di Antonio CAPUANO

Sono qui che come ogni anno mi accingo a guardare in TV il Concertone del 1° Maggio(lo so, lo so…ma sono un nostalgico e certe abitudini, anche televisive, restano) mi immagino tra qualche anno con mio figlio che comincia a diventare grande, mi si avvicina e chiede “cos’è il 1° Maggio?”.

“Lavorare per vivere, non vivere per lavorare”, è la prima frase che mi viene in mente.

Vedi figliolo, il 1° Maggio non è solo la festa dei lavoratori contro i padroni.

Questa dicotomia storica è solo una delle degenerazioni del fenomeno, figlia della cultura Capitalista.

Altrimenti in un periodo storico in cui il lavoro non esiste e la crisi e il mercato hanno nettamente sfumato i ruoli, le piazze sarebbero vuote e questa giornata non avrebbe ragione d’esistere, come dicono tutti coloro che non ne capiscono il valore.

Il 1° Maggio è una giornata in cui dobbiamo celebrare il diritto di vivere appieno la vita e non il lavoro, è ora che il lavoro torni ad essere una parentesi e smetta di rubarci la vita con orari assurdi e stipendi da fame.

È una domenica passata allo Stadio per tornare bambini e non dietro la cassa di un supermercato per sopravvivere a pochi euro all’ora.

È una serata in famiglia passata a tavola con i propri cari senza diversi addormentare dopo 12 ore di lavoro a condizioni massacranti.

È poter fare progetti e programmi sulla propria vita che non si limitino al dover sopravvivere da un mese all’altro.

È sapere che la vita non finisce con l’età pensionabile e che un anziano non è un morto o un peso.

È il diritto di sentirsi compiuti, felici, realizzati, indipendenti.

È il diritto ad avere più tempo possibile da dedicare alla vita e non al lavoro.

È il diritto a non dover rinunciare ad un viaggio, ad una casa, ad un matrimonio, ad un figlio e ad una famiglia perché “non hai tempo” o “non te lo puoi permettere”…

Insomma, il 1° Maggio non sarà mai una festa inutile ed anacronistica, almeno finché l’uomo non avrà smesso di amare la vita e vorrà continuare a viverla appieno.

Figliolo, non vedere mai il “nemico” o “l’inutile” in un uomo che festeggia o si batte con passione per i propri diritti, anche se quei diritti non sono i tuoi.

Altrimenti in una società fatta di singoli ti troverai da solo nel momento del bisogno e soprattutto non si potranno mai sovvertire le ingiustizie.

Ricorda che neanche il più forte degli uomini può cambiare il mondo da solo, ma il più forte dei popoli si…

Tutto questo è il 1° Maggio figliolo.

Ossia la coscienza che tutti hanno diritto ad essere felici e che fin quando anche un solo uomo sarà infelice, non potremo smettere di ricordare questo giorno e avremo sempre il dovere di lottare.

“Papà scusa ancora, ma è vero che non possiamo cantare Bella Ciao perché è anacronistica?”.

“Cosa dici, certo che possiamo figliolo. La storia va letta, analizzata ma mai cancellata perché senza radici qualsiasi albero muore…”.

Cantiamola insieme.

#PrimoMaggio