IL MILIARDARIO GEORGE SOROS: HO FINANZIATO IO IL COLPO DI STATO IN UCRAINA

IL MILIARDARIO GEORGE SOROS: HO FINANZIATO IO IL COLPO DI STATO IN UCRAINA

 

 

L’articolo è del giugno 2016, ma lo riproponiamo perchè ancora TROPPI sono convinti che il colpo di stato in Ucraina sia imputabile a Putin.
Qui si possono leggere frammenti di una verità che coinvolge anche la UE in questo bagno di sangue che ancora a non vede la fine.

Coordinamento Nazionale del MovES

 

 

Era il maggio del 2014, tre mesi dopo il colpo di stato di Kiev, e il miliardario americano George Soros ha rivelato a Fareed Zakaria della CNN di essere responsabile della creazione di una fondazione in Ucraina che ha contribuito al golpe contro il presidente Viktor Ianukovitch e all’insediamento di una  giunta sostenuta dagli Stati Uniti.

“Ho creato una fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse  indipendente dalla Russia. Questa fondazione ha continuato a operare e ha avuto un ruolo importante negli eventi recenti”, ha spiegato Soros.

E’ noto, malgrado non se ne parli, che George Soros ha lavorato in stretta collaborazione con l’USAID, la National Endowment for Democracy (Fondazione nazionale per la democrazia, che fa il lavoro che una volta veniva fatto dalla CIA), l’International Republican Institute, il National Democratic Institute for International Affairs e la Freedom House allo scopo di far scoppiare una serie di rivoluzioni nell’Europa dell’est e nell’Asia centrale, dopo il crollo programmato dell’Unione sovietica.

Molti partecipanti alle manifestazioni di Piazza Maidan a Kiev erano membri delle ONG fondate da Soros o addestrati da queste stesse ONG in seminari e conferenze sponsorizzate dall’International Renaissance Foundation (IRF) di Soros e dai suoi numerosi istituti e fondazioni Open Society.

L’IRF, fondata e finanziata da Soros, si vanta di aver ricevuto più  donazioni di tutte le altre organizzazioni per attuare la trasformazione “democratica” dell’Ucraina.

Nell’aprile del 2014 era stato annunciato che Andriy Parubiy e altri leader implicati nel colpo di Stato lavoravano con la CIA e l’FBI per  sconfiggere e uccidere i separatisti che si opponevano alla giunta di Kiev. Dopo il golpe, Parubiy è divenuto capo del Consiglio di sicurezza e di difesa nazionale dell’Ucraina.

Da quando il miliardario Petro Poroshenko è il nuovo presidente del paese, i tentativi di schiacciare l’opposizione nell’est si sono intensificati. Del resto, Poroshenko è quasi la scelta perfetta per i mondialisti e l’Unione  europea. Faceva parte del Consiglio della Banca nazionale ucraina e ha collaborato con il Fondo monetario internazionale.

“Il posizionamento delle forze aeree e terrestri della Nato vicino alla frontiera russa nell’Europa dell’est e il viaggio di Barack Obama, destinato a rinforzare l’influenza americana in Asia, hanno un solo obiettivo – scriveva il giornalista Wayne Madsen all’inizio di luglio – Le forze visibili e invisibili che dettano la politica a Washington, Londra, Parigi, Berlino e altre capitali servili, hanno deciso di  schiacciare i BRICS, l’emergente blocco finanziario che raggruppa Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.”

Le ultime scelte di politica internazionale del “libero” occidente servono a destabilizzare questi cinque paesi. Le parole di Soros del 2014 sono un’ammissione onesta di un destabilizzatore di professione, che non lasciano adito a possibili altre interpretazioni.

Non ci dite che ancora credere alla retorica della “democrazia” e che portare la Nato ai confini con la Russia sia per la nostra sicurezza?

 

Fonte: l’AntiDiplomatico

Tante guerre, una sola causa: NOI DICIAMO NO!

Tante guerre, una sola causa: NOI DICIAMO NO!

Moab

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile MovES

Dopo aver subitaneamente attivato le portaerei che nello spazio di poche ore dal bombardamento con le armi chimiche erano già pronte a sparare Tomahawk (!) contro la Siria, gli americani passano alla prova muscolare e sganciano la ‘Madre di tutte le bombe’ in Afghanistan.

Una bomba non nucleare ma per la prima volta, da Hiroshima, la terra trema e non solo in Afghanistan.
Dalla sua elezione, tutti sono preoccupati per la Presidenza Trump.
Certo, avere un nemico dichiarato così potente e ferocemente di destra, fa tremare le vene ai polsi, cosa che non accadeva, invece, con la Presidenza Obama malgrado proprio con questa è iniziato tutto e tutto, proprio a causa sua, sta avvenendo.

Non solo Trump è il colpevole di tutto e bisognerebbe non dimenticarlo, ma proprio Obama e Clinton hanno dato il via a questa corsa verso il baratro per tutta l’umanità, come parrebbe stia per accadere.

L’aggressione all’Afghanistan, in quanto serbatoio di forze jihadiste, appare come una prova muscolare degli U.S.A.

Cercano di farsi una certa immagine agli occhi del mondo nella lotta contro quell’ISIS che hanno creato loro stessi?
Dimostrano di cosa sono capaci a Russia e Siria, mandando un chiaro messaggio alla Russia per dire che sono disposti a tutto ed hanno armi potentissime?
Cercano di intimidire Putin – che di sicuro non ha voglia di assumersi la responsabilità di un nuovo conflitto mondiale – affinchè abbandoni Assad ad un destino ormai segnato?
Sono “schermaglie” tra America e Russia per prendersi reciprocamente le debite misure in previsione degli sviluppi futuri?
È solo una manovra U.S.A. per distrarre l’attenzione dalla forte crisi economica che continua a strangolare tutti i popoli occidentali?

Oggi non è ancora praticabile dire con certezza quale sia la causa o se siano più cause ma non è escluso che tutti i giochi siano già fatti, una cosa però è certa, ossia che i neocon americani non molleranno la presa sulla Siria anche a costo delle estreme conseguenze.

E proprio in virtù di questo che dovremmo tutti soffermarci a pensare quanto ci spaventano le bombe ma non la miseria che conduce all’agonia interi popoli.

In Medio Oriente hanno avviato uno dei conflitti più sanguinosi della Storia, un nuovo genocidio che miete vittime ogni giorno e di cui il mondo intero si è accorto solo qualche giorno fa. Grazie al fatto che la propaganda mediatica serviva allo scopo di questo sistema, la notizia dell’uso di armi chimiche è stata propagata a reti unificate malgrado il popolo siriano muoia ogni giorno con tutti i suoi bambini da SEI lunghi anni. 
Malgrado la stessa UE sia parte in causa di tutte quelle morti per via delle sanzioni economiche che ha imposto alla Siria che hanno privato i siriani di cibo, medicinali, acqua e quant’altro.

E lo scopo di tutto questo? Destituire Assad, parcellizzare la Siria a causa della sua posizione strategica, a causa dell’aver detto no alla TAP, a causa dell’aver nazionalizzato i pozzi petroliferi, a causa dell’essere sostenuto da Putin.

Di fatto la guerra contro la Russia non è mai cessata ma dato che i media non ne parlano, nessuno ha la percezione di quanto stia avvenendo.

Intanto in tutto il resto del mondo, i neocon e i neoliberisti, compiono ogni giorno nefandezze e crimini contro l’umanità.
In America Latina sono diversi i paesi destabilizzati radicalmente da questi criminali in giacca e cravatta.

Paesi in cui entrano, creano il caos con ogni mezzo possibile per potersi infiltrare, saccheggiare e depredare i beni degli Stati, assumere controllo e potere di un’area di interesse e migrare verso altri obiettivi lasciando i popoli alla fame e alla povertà assoluta.

In Europa fanno altrettanto.

Solo non ci sono colpi di Stato e carri armati per le strade, non cadono le bombe e questo, spaventosamente e paradossalmente a dirsi, è persino peggio perchè non porta REAZIONE mentre accade il peggio. Mentre fame e miseria dilagano, mentre ci portano ad una guerra che avviene e cresce di continuo tra poveri in cui spesso, troppo spesso, si è ridotti a sbranarsi gli uni con gli altri come cani rabbiosi e famelici che combattono per conquistare un solo osso rimasto.

Chi viene dalle generazioni che hanno visto altre guerre (penso al Vietnam) sa che per fermare lo scempio serve una protesta globale organizzata, sa che c’è bisogno di mobilitazione su larga scala, ma ci hanno dato i social per manifestare la nostra riprovazione e il nostro sdegno e ci accontentiamo di quel momento in cui scriviamo un gran bel post, invece di chiedere con forza e a gran voce, che TUTTE le sinistre mondiali si attivino prima che sia troppo tardi.

Perchè potrebbe anche non essere così vicina la III guerra mondiale ma rimane che quella guerra che vediamo accadere in Siria e in Afghanistan o nello Yemen, ci riguarda TUTTI.
Perchè è la stessa che combattiamo noi ogni giorno per non soccombere a questo sistema di potere, perchè i mandanti sono sempre gli stessi e forse è ora che la sinistra si decida a dire le cose come stanno una volta per tutte e che riprenda a mobilitare le masse come ha fatto nel corso di quasi un secolo di storia, sempre che non abbia timore di disturbare troppo i manovratori che è quello che, purtroppo, temiamo.

Non bastano più i proclami.

Il neoliberismo e i neocon americani hanno dichiarato GUERRA ALL’UMANITÀ INTERA.

Quante altre migliaia di vittime, quanti altri milioni di poveri oltre agli 85 già prodotti dalla UE in Europa, quanto altro territorio e ambiente irrimediabilmente distrutti, quanta altra crudeltà e sofferenza dovrà verificarsi prima che a sinistra qualcun altro, oltre al MovES, cominci a dire come stanno le cose, controinformando e azzerando la narrazione della propaganda?

Quanto dolore ancora dovrà levarsi come un grido dalla Terra prima che qualcuno dica BASTA?

Vorremmo che altri come noi rispondessero a queste domande, vorremmo che ogni persona che vuole la Pace, ponesse gli stessi interrogativi, esigesse risposte e pretendesse non più parole, ma azioni, quelle sole azioni che possono fermare quest’ulteriore bagno di follia che pagheranno sempre e solo gli innocenti.