LA LIBERTA’ DEGLI EGUALI

LA LIBERTA’ DEGLI EGUALI

Il Potere tramite l'autorità del manganello nega la libertà di dissentire.

La libertà degli eguali, scrisse Bakunin…

di Nico Max WEBER

Non tutti siamo uguali, quindi perché creare una moneta unica per farci credere il contrario e qual è la reale verità per cui il Potere l’avrebbe prima voluta e poi realizzata pur sapendo a priori che che non avrebbe funzionato?

E poi, per quale motivo, la massa di cittadini composta da tante individualità ritenne di credere ciecamente che questa moneta potesse essere uno strumento di benessere collettivo?

Iniziamo con un pensiero di filosofia sociale.

“La società non è una semplice somma di individui; al contrario, il sistema formato dalla loro associazione rappresenta una realtà specifica dotata di caratteri propri. Indubbiamente nulla di collettivo può prodursi se non sono date le coscienze particolari: ma questa condizione necessaria non è sufficiente. Occorre pure che queste coscienze siano associate e combinate in una certa maniera; da questa combinazione risulta la vita sociale, e di conseguenza è questa che la spiega. Aggregandosi, penetrandosi, fondendosi, le anime individuali danno vita ad un essere (psichico, se vogliamo) che però costituisce un’individualità psichica di nuovo genere” . (1)

Qualunque sia la sua origine, comunque, LA COSCIENZA COLLETTIVA ISPIRA E DETERMINA LE AZIONI DEL SINGOLO in misura tale che si può affermare che l’individuo è generato dalla società, e non viceversa, in quanto la società e riconducibile alla somma degli elementi cui è composta.

Per nulla scontato dire che l’istinto di sopravvivenza viene usato dagli animali per non soccombere alla fame e agli agenti atmosferici, nell’uomo, quindi nel nostro caso specifico, l’istinto di sopravvivenza serve invece per coltivare il proprio “giardino” e i propri interessi personali, serve quindi per il mantenimento del proprio status sociale, ma si sa, quando qualcuno si arricchisce qualcun altro si impoverisce, ecco il perchè della necessità di lottare contro il conformismo della massa, dove l’uniformità rende ipocritamente tutti uguali, non sapendo che dietro alla paventata uguaglianza i soliti furbi appartenenti alla Politica, alla Finanza e al Capitalismo, fanno invece gli “affari” loro..

E’ cosi che funziona cari amici, non a caso Bakunin si espresse su questo tema scrivendo:

Lo Stato è la più flagrante, la più cinica, la più completa negazione dell’umanità. Esso frantuma la solidarietà universale di tutti gli uomini sulla terra e li spinge all’associazione al solo scopo di distruggere, conquistare e rendere schiavi tutti gli altri. Protegge solo i suoi cittadini e solo entro i suoi confini riconosce diritti, umanità e civiltà. (2)
.

Ma siamo pur sempre animali e l’Istinto è un istinto che non si può eliminare dall’oggi al domani: ci sono milioni di anni di evoluzione solo per arrivare a questi ultimi duemila anni in cui ci pare di essere usciti dalla condizione animale. E’su questo che conta l’aristocrazia finanziaria e dirigenziale di questo mondo, per continuare a perpetuare il finto concetto egualitaristico. Noi ce ne siamo ubriacati nei decenni trascorsi, adesso cercano di farci comprendere che non possiamo essere tutti uguali. Lo si capisce anche ascoltando i discorsi, non solo dei potenti, ma anche dei giovani che, sono tornati ad introiettare quella che un tempo veniva considerata come una iattura: ovvero l’essere raccomandati o ”figli di….”.

Quando si sente parlare i giovani di questo e di come essi stessi siano costretti ad andare verso questa direzione, dopo avere ascoltato tutta la prosopopea della meritocrazia, fa davvero molto male.

Vedere come la meritocrazia sia declinata anzitutto in chiave classista e poi nepotistica, oppure in chiave di cooptazione per raccomandazione.

No, non siamo mai stati uguali.

Ci si è illusi. Adesso stanno cercando di risvegliarci dal nostro illuderci. E siamo rimasti in pochi in questo amaro risveglio, degnissimo di quanto avviene nella ”fattoria”di orwelliana memoria… La paura è una pessima consigliera e il Potere sa bene come gestirla.

La massa è sempre quella che obbedisce al conformismo dettato dall’istinto di sopravvivenza, anche se questo istinto non sarebbe più da essere. Ma, il paradosso dell’uomo, è che, anche nelle situazioni più apparentemente favorevoli per il suo progresso, riesce a trarre dal suo profondo il peggio di sé, infatti…

Nessun individuo può riconoscere la sua propria umanità né per conseguenza realizzarla nella sua vita, se non riconoscendola negli altri e cooperando alla sua realizzazione per gli altri. Nessun uomo può emanciparsi altrimenti, che emancipando con lui tutti gli uomini che lo circondano. La mia libertà è la libertà di tutti, poiché io non sono realmente libero, libero non solo nell’idea ma nel fatto, se non quando la mia libertà e il mio diritto trovano la loro conferma e la loro sanzione nella libertà e nel diritto di tutti gli uomini miei uguali . (3)

 

nella foto: Il Potere tramite l’autorità del manganello nega la libertà di dissentire.

cit.
(1) Emile Durkheim
(2) Michail Bakunin
(3) Michail Bakunin