SCUOLA SVIZZERA E DISCRIMINAZIONI CON LA S MAIUSCOLA

SCUOLA SVIZZERA E DISCRIMINAZIONI CON LA S MAIUSCOLA

Scuola svizzera via Appiani
Piccole storie ignobili (ma alquanto subdole e pericolose) di una scuola privata che si pregia di parlare di se stessa usando l’iniziale S in maiuscolo, salvo poi discriminare i bambini portatori di vari handicap.

Se questa è la scuola privata, è una ragione di più per proteggere e lottare in difesa della scuola pubblica.

Anzi, Scuola Pubblica.

La sola che per ciò che rappresenta può fregiarsi dell’iniziale in maiuscolo.

“Mia madre mi disse, non devi giocare con gli Svizzeri nel bosco…”

(semicitazione di Laura Bassanetti da Fabrizio De Andrè)

 

di Paolo LIMONTA

C’è una scuola (la minuscola non è casuale) in via Appiani a Milano che in un articolo del suo regolamento,approvato poco più di un mese fa, recita:

“Art. 2.5 – Disturbi del l’apprendimento e comportamentali, handicap motori.
Essendo la Scuola Svizzera impegnativa e multilingue, non è ottimale per studenti affetti da disturbi dell’apprendimento quali: dislessia, discalculia, ADHS, sindrome Asperger, autismo e disturbi comportamentali.

In caso di disturbi di lievi entità gli allievi vengono aiutati dagli insegnanti a progredire, ma devono comunque soddisfare i regolari criteri di promozione. Eventuali costi derivanti da conseguenti lezioni supplementari, assistenza psicologica o fisica saranno a carico dei genitori.

Essendo l’edificio su più livelli, privo di ascensore, non è altresì una Scuola adatta a studenti con gravi handicap motori.”

Loro, quelli della scuola svizzera, “Scuola” lo scrivono con la maiuscola perché la ritengono sicuramente una realtà di altissima eccellenza.

Io l’ho scritto con la minuscola perché una scuola che discrimina in modo così plateale, per me semplicemente non è una scuola.

E mi vergogno molto che sia una scuola della mia città…

 

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(grazie per la foto a Laura Bassanetti)