I nostri terrorismi

I nostri terrorismi

Attentato Londra
 

di Bruno DELL’ORTO

Da sempre le religioni, con la loro valenza acritica, diventano perfetto strumento di condizionamento per spingere alcuni verso il compimento di azioni che in molti casi non attuerebbero se prima le sottoponessero al vaglio della ragione.

Ma sono solo un mezzo, ovviamente, malamente impiegato, non il fine ultimo. Le autentiche ragioni dei “mandanti” sono sempre più che funzionali a precise strategie di potere attraverso la manipolazione delle masse.

Però non è un sistema che possa funzionare sempre e dovunque.

In altre parti del mondo, che grazie alla propria storia, e non certo in virtù di una vantata superiorità, risultano separati oramai da secoli i poteri spirituale e temporale. Qui occorre fornire motivazioni che appaiano più oggettive e razionali.

Per assassinare innocenti occorre quindi mentire, costruire false prove, vendere concetti come quello di una terribile ferocia endemicamente presente in alcune etnie perché seguaci di una determinata religione, appunto.
E questo un tanto al chilo, senza nessuna distinzione.
L’uomo medio non la cerca più.

La cosa tremenda è proprio questa: non riuscire a capire che il fenomeno del terrorismo è molto meno circoscritto di quello che si pensa e che siamo portati a vedere.

Come disse Gino Strada riguardo all’attribuzione del fenomeno, all’individuazione del soggetto “terrorista”, il punto di vista è condizionante:

Se chiediamo ad un Newyorchese cos’è il terrorismo dirà che sono le torri che crollano con la gente dentro, e se lo domandiamo ai Curdi risponderanno i gas chimici di Saddam, i Ceceni diranno i bombardamenti a tappeto su Groznyj.

I popoli dell’America Latina parleranno di colpi di stato e desaparecidos, per i Palestinesi sono i carri armati che spianano le loro case, un ragazzo di Tel Aviv dirà che sono le bombe nelle auto davanti alle discoteche, per un contadino afgano sarà chi lo uccide mitragliandogli il carretto dall’aereo
e così via…

Nessuno riuscirà mai a farmi sentire migliore di chi compie stragi di innocenti a casa mia se so di essere responsabile di azioni altrettanto efferate a casa sua.