SULLA “NUOVA SINISTRA” CALA L’INQUIETANTE OMBRA DELLA VECCHIA: DICIAMO NO ALLE NUOVE EDIZIONI DEL SINISTRISMO

SULLA “NUOVA SINISTRA” CALA L’INQUIETANTE OMBRA DELLA VECCHIA: DICIAMO NO ALLE NUOVE EDIZIONI DEL SINISTRISMO

Lettera aperta all’ Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo

Cari Compagni vi scrivo…

di Antonio CAPUANO – Coordinatore Nazionale MovES

I ragazzi del Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo fanno tantissimo per Napoli ogni giorno, in termini di: integrazione, solidarietà, giustizia sociale, diritti, welfare e reinserimento dei soggetti marginalizzati.

Sono ragazzi partiti da zero e che in poco tempo con impegno, passione e competenza hanno ridato vita ad una popolazione smarrita e sfiduciata, creando ponti laddove c’erano muri, incentivando un multiculturalismo etnico meraviglioso e il tutto senza mezzi ingenti o sponsor, “solo” con passione, competenza, ideali, sacrificio e capacità politica, quella VERA.

Una Sinistra degna di essere tale, dovrebbe accogliere una realtà del genere con entusiasmo e promuoverla come esempio di partecipazione, riscatto della società civile e democrazia diretta.

Insomma, di quella Sinistra antiliberista e popolare che può farcela, senza compromessi e tornaconto particolaristici.

Oggi, 18 giugno, come sapete si è tenuta a Roma la grande, attesissima e celebratissima “Assemblea Popolare della Sinistra” (per la democrazia e l’uguaglianza, naturalmente…), promossa da Anna Falcone e Tomaso Montanari.

Si dirà che “ha avuto un gran seguito e c’erano proprio tutti”, ma a guardar bene, non è esattamente così.

Oggi a Roma c’erano i soliti noti, e soltanto ai soliti noti è stato concesso di parlare, in barba ai proclami iniziali che pubblicizzavano un’assemblea come “inclusiva e senza verticismi”.

Così, mentre i “vecchi mestieranti” parlavano tra di loro (chi vecchio fuori, chi vecchio dentro), molte realtà sociali vive e attive tra cui appunto l’Ex OPG (che oggi si era mossa con coraggio e diffidenza verso Roma, su forte invito della Falcone, tra l’altro), una volta giunte al Brancaccio di Roma hanno infatti dovuto amaramente constatare di essere solo state strumentalizzate in rete per ragioni di comodo per poi scoprire di non poter parlare neanche solo pochi minuti e infine essere letteralmente sbattuti fuori dalla sicurezza (come attesta questo video).

Contestazione Miguel Gotor - Ex OPG occupato

Insomma, questa nuova creatura puzza di vecchio, della Sinistra non ha nulla e appare solo con l’ennesima riedizione dell'”ombra di D’Alema”, con Baffino in prima fila  silente e compiaciuto delle sue pedine che si muovono sul palco.

Nel fare amaramente e sarcasticamente i complimenti al duo Falcone-Montanari che sta evidentemente cavalcando con fare utilitaristico e personalistico l’ondata referendaria, voglio ricordare alle Compagne e ai Compagni dell’ Ex OPG che noi quella battaglia per il NO l’abbiamo combattuta davvero, lo abbiamo fatto senza secondi fini e che quella, unita alle tantissime meravigliose iniziative in cui si impegnano ogni giorno sul territorio, è la prova inscalfibile di come una vera Sinistra costruita dal basso possa tornare ad esistere, funzionare e vincere anche in Italia.

Non siete soli in questa battaglia e non lo sarete mai.

Oggi vi scrivo in veste di cittadino napoletano, che con stima ha seguito tutto il vostro percorso, e di coordinatore nazionale del Movimento Essere Sinistra per offrirvi tutto il nostro appoggio, sostegno e chiedervi di incontrarci per provare a ragionare insieme.

Siamo un partito giovane è vero, ma la vostra esperienza conferma che dal basso e partendo dalle piccole cose con passione, impegno e sostegno reciproco, si possono raggiungere risultati enormi.

Ecco perché mentre i “grandi” vi e ci sbattono fuori, noi “piccoli” vi tendiamo invece una mano, o meglio un pugno chiuso, nella speranza e con la voglia di costruire insieme qualcosa di grande tra la gente, con la gente e per la gente, qualcosa che sia davvero di Sinistra, quella Sinistra che l’Italia aspetta e merita da oramai oltre 20 anni e che altre realtà europee stanno dimostrando essere una realtà politica tutt’altro che utopica.

Abbiamo molto in comune: la volontà di cambiare un mondo in cui imperano l’ingiustizia e la disuguaglianza, la consapevolezza che la strada giusta spesso non è la più facile ma ciò non ci spaventa e la visione di un mondo in cui è la società a plasmare lo Stato e la Politica, invertendo così il malsano paradigma attuale del sistema neoliberista.

Come non chiudere l’elenco con quella sana pazzia che ci fa vedere e cercare il “meglio” quando gli altri scelgono soltanto il “meno peggio”, e ci spinge a perseguire l’ideale anziché il compromesso.

L’unico modo per dimostrargli che i “pazzi” sono loro e non noi, è realizzare concretamente tutto questo, mettendo insieme tutti coloro che ci credono davvero e che oggi in teatro non erano graditi, solo perché al portare una maschera e recitare un copione, hanno sempre preferito essere se stessi, credere nei loro sogni e battersi per realizzarli…

#siamoTUTTIPazzi

#Chilottapuòperderechinonlottahagiàperso

#PotereeParolaalPopolo

#ExOPG

#MovES

 

Eccoci in diretta da FUORI il teatro Brancaccio visto che dentro non ci hanno fatto parlare. Vi spieghiamo che è successo e cosa avremmo voluto dire .

Pubblicato da Ex OPG Occupato - Je so' pazzo su Domenica 18 giugno 2017