ITALIA, UN’IDENTITÀ CULTURALE CHE LA UE VUOLE CANCELLARE

ITALIA, UN’IDENTITÀ CULTURALE CHE LA UE VUOLE CANCELLARE

Vigneto Marca Trevigiana

da Coordinamento Nazionale MovES

In un territorio come il nostro, da sempre di alto profilo agricolo, tutto viene potenziato se riguarda consumi e mercato ma svilito, insultato, disincentivato e disonorato, se si tratta di agricoltura, di conservazione e protezione del paesaggio e delle coltivazioni consone al territorio di appartenenza.

Il tutto in favore di speculazione e abuso, di violenza contro le bellezze di un territorio e di protezione dell’ambiente.

Dovremmo sempre ricordarci che la tradizione agricola italiana, ha sempre disegnato il paesaggio e MAI lo ha insultato, specialmente in alcune aree del paese.

Questo fanno da secoli le attività antropiche degli agricoltori italiani e sono quelle che fanno del nostro Paese un luogo di RARA bellezza.

Si fa di tutto per disincentivare persino la viticoltura in territori preposti da sempre come il Veneto, dove un vignaiolo di San Pietro Feletto, si è visto recapitare una multa che rischia di essere di 12.000 euro per aver chiesto aiuto ai propri parenti e amici a vendemmiare.

Siamo nel paese che perde se stesso e le sue identità, le sue tradizioni, precisamente come accade nell’Italia del nord-est, dove vendemmiare non è solo raccogliere un prodotto ma è una sorta di tradizione in cui le famiglie si riuniscono per quella che è una ritualità festosa di salutare un raccolto dato dalla Terra Madre.

Ma i tecno-burocrati europei, se ne infischiano bellamente di ciò che è IDENTITÀ.

Anzi, il sistema neoliberista da sempre si impegna al massimo affinché VENGA CANCELLATA per portare i popoli europei aderenti all’Eurozona, alla perdita completa di quella identità.

Più ottengono omologazione, più cancellano la possibilità di un ritorno dei popoli ad essere se stessi e a ritrovare e conservare la propria memoria storica che è fatta anche di usi e costumi, che è fatta di CULTURA sociale con ciò che comprende.

Più ci omologano, più spengono ogni possibile sacca di ribellione, più spianano la possibilità di ricordarci che non siamo stati sempre schiavi di un sistema.

Che abbiamo una STORIA passata e che sarà quella a determinare il nostro presente ma soprattutto il nostro FUTURO.

Più annientano la memoria del nostro passato, più eliminano CULTURA.

Il vero dramma di quella che sembrerebbe solo una rigida applicazione delle regole, diventa invece una ferma presa di posizione del sistema ordoliberista che più annienta l’eccellenza italiana più favorisce l’espansione germanica nell’Europa del sud con i suoi riti, i suoi usi e costumi che dovranno essere uniformi in tutta la parte sud del Continente.

La UE, in pratica, con la sua rigida e teutonica impuntatura, con le sue folli leggi e le sue assurde sanzioni, con la sua tolleranza verso il lavoro nero e il suo favorire lo sfruttamento, anche senza spargimenti di sangue, in Italia compie gli stessi atti terroristici al pari di quello che l’ISIS ha fatto in Siria, nello Yemen e in tutti i paesi in cui ha violentemente e crudelmente spadroneggiato: distrugge l’identità dei popoli solo ed esclusivamente per affermare il suo dominio e poter depredare e saccheggiare, per poter ricavare il più alto profitto dai territori colonizzati.

Non ci vuole più Europa, ci vuole più Italia.

Ricordiamocelo, ricordiamocelo OGNI SANTISSIMO GIORNO in cui posiamo i piedi sulla nostra bellissima e amata terra.

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(nella foto vigneti di Prosecco della Marca Trevigiana che disegnano il paesaggio connotandolo di intensa dolcezza.)