SALDI DI FINE SCUOLA

SALDI DI FINE SCUOLA

di Antonella CURRÒ

Che ormai la cultura sia in saldo a prezzi di realizzo è sotto gli occhi di tutti e trovo superfluo spendervi altre parole…

Quello che questa volta vorrei è che studenti e famiglie fossero al nostro fianco nella difesa della loro Scuola, del loro cervello, del loro futuro.

Vorrei che nessuna scuola presentasse progetti di autodistruzione e nessuna famiglia iscrivesse i propri figli nelle sezioni in offerta speciale.

Vorrei che nessuno pensasse che diventare disoccupati un anno prima possa essere un vantaggio come non lo sarà essere farciti di un condensato di nozioni come oche all’ingrasso…il cervello di un ragazzo ha bisogno dei suoi tempi per assimilare rielaborare e maturare conoscenze e un docente non può essere ridotto a ingozzatore di polli da spennare!

Vorrei tanto che la gente si fermasse un attimo a riflettere e chiedersi quale può essere il vantaggio di finire la scuola un anno prima in un paese che abbandona i suoi figli in un limbo di nulla fino a età matura o li costringe a cercare altrove ciò che dovrebbe garantire.

Vorrei che si capisse che è l’ennesimo criminale taglio alle risorse umane e intellettuali di un Paese che si vuole acritico e asservito.

Vorrei che fra gli ombrelloni si sollevasse un moto di sdegno e un corale consapevole liberatorio BASTA!
Vorrei…